Una domenica sul lago


Ieri, per sfuggire al gran caldo che opprime l’Avana, abbiamo deciso di andare con parenti ed amici al Las Terrazas e passare la giornata con un po’ di refrigerio sulle rive del lago El Palmar. Las Terrazas è all’inizio della provincia di Pinar del Rio nella biosfera del Rosario protetta dall’Unesco. E’ a solo una sessantina di chilometri dall’Avana e offre molti siti interessanti immersi nella natura. In passato avevo fatto un post sul Rio San Juan, un po’ troppo affollato in queste domeniche estive.
E’ stata una giornata piacevole anche se iniziata male, la Lada del cognato ha bucato e la sua gomma di scorta era sbaglia. Quindi affidati mogle e figlio alla potente macchina degli amici, e lasciati i ragazzi e la cognata ad aspettare in autostrada. Pare che la gente della Provincia Habana si sa godere la vita, l’unico ponchero dei dintorni, trovato dopo una lunga ricerca a Bauta aveva una terrificante coda di clienti. Ma riparata la gomma, sia pur con qualche timore abbiamo ripreso il viaggio ed arrivati felicemente a destinazione.
Il posto è molto piacevole, l’acqua del lago piacevolmentre fresca, anche se verdastra, invitava a lunghi bagni. Poi giri in barca e salti su una piattaforma gonfiabile ormeggiata a poche decine di metri hanno fatto buon corolalrio di divertimenti. Ottimo il maiale asato commissionato in antiocipo annaffiato da numerose Bucanero.
Controndicazione … la mia schiena, per il troppo remare e issare bimbi sulal piatatforma oggi è a pezzi. Non ho più l’età …




qualcuno scrive su internet: Hace ya tiempo que hay escasez de productos del mar y las fuentes naturales para obtener fósforo están más perdidas que el arca en los filmes de Indiana Jones. TRADUZIONE in breve, di pesce al mercato non cè nè . come dice Yoany , sta piu perso che l’aRCA de Indiana Jones !!!!!!!!!!!
14 luglio 2009
sciopero dei blog
contro il DDL Alfano
e per il diritto alla Rete
“Rumoroso silenzio” in Internet e sit in con bavaglio
in piazza Navona a Roma (ore 19)
comunicato stampa
Per la prima volta nella storia della Rete i blog entrano in sciopero.
Accadrà domani, 14 luglio, con una giornata di rumoroso silenzio dei blog italiani contro il disegno di legge Alfano, i cui effetti sarebbero quelli di imbavagliare
l’informazione in Rete.
Il cosiddetto obbligo di rettifica, pensato sessant’anni fa per la stampa, se imposto a tutti i blog (anche amatoriali) e con le pesanti sanzioni pecuniarie previste, metterebbe di fatto un silenziatore alle conversazioni on line e alla libera espressione in Internet
E allora? Che problemi comporterebbe al blog CUBANITE?
Credi che un host estero sia soggetto alla legge Alfano?
Perche’ bisogna essere “oppositori” a tutti i costi senza nemmeno “sapere”?
Questo e’ un blog su Cuba, sulle esperienze, sulle nostalgie, sulle emozioni e sulle curiosita’ che riguardano Cuba, quale legge possa vietare tutto questo?
O e’ preferibile continuare a sorbettarci stralci di polemiche sulla nostra politica italiana?
Certi interventi c’entrano come il cazzo con il Padre Nostro (scusate la volgarita’).
L’Egitto ringrazia Cuba per l’operato durante la presidenza del MNOAL
PL – L’Egitto ha espresso i suoi ringraziamento e riconoscimenti a Cuba per i notevoli sforzi realizzati durante la presidenza del Movimento dei Paesi Non Allineati (MNOAL) dal 2006.
Il ministro degli Esteri egiziano Ahmed Aboul-Gheit, nel suo discorso all’apertura del segmento ministeriale del XVI Vertice del MNOAL, ha lodato l’operato di Cuba e la difesa dei principi del Movimento e degli interessi dei suoi membri.
Questo operato, ha detto di fronte al ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez, ha provocato una reazione positiva in diversi forum .
Per questo aspiriamo che Cuba continui questi sforzi, svolgendo il suo ruolo di membro della Troika del Movimento, ha aggiunto Aboul-Gheit, nel plenario dei ministri degli Esteri e di altre personalità dei 182 paesi del blocco del Terzo Mondo.
Il diplomatico egiziano ha ricordato che il suo paese è stato sede del II Vertice dei NOAL nel 1964 e -nonostante questo lungo periodo tra le due riunioni- questi 45 anni non si misurano con l’età delle nazioni di fronte alle difficoltà e alle sfide che hanno dovuto affrontare.
Il ministro ha sottolineato le azioni dei NOAL per conseguire pace, sicurezza, stabilità e benessere per i popoli, ed ha difeso la vitalità e la vigenza del blocco, anche se alcuni potrebbero chiedersi che ruolo disimpegna oggi nell’arena internazionale.
Aboul-Gheit, che ha ricevuto la presidenza della riunione dalle mani di Rodríguez, ha coinciso con questi che: “Nonostante la congiuntura attuale, il gruppo di nazioni in via di sviluppo ha un impatto reale ed utile; i principi su cui si basa sono sempre validi nell’attualità quando si creò il Movimento, che è divenuto un fedele guardiano degli interessi di tutti i paesi del sud”, ha dichiarato il capo della diplomazia egiziana, aggiungendo che i postulati di Bandung del 1955 sono sempre validi, perchè i NOAL difendono il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriali di tutti i paesi, indipendentemente dal loro potere e dalla capacità per difendesi e il non tizzo della forza, tra l’altro.
Tutto questo costituisce i principi proclamati da cuori fedeli, penne d’oro, spiriti lucidi con nobili sentimenti, in allusione ai precursori e ai fondatori, che trascendono i valori umani per il bene di tutta l’umanità.
“L’esito del Movimento in difesa dei suoi interessi, si potrà ottenere solo attraverso maggiori sforzi e un’azione diplomatica sostenuta”, ha concluso Aboul-Gheit, reclamando la difesa dell’unità per evitare le divisioni interne e superare gli elementi di discordia.
LLego’ el sabelotodo!
Los chicharrones en Cuba se comen.
Y no hablan!
da Repubblica:Beppe Grilo dice Dunque il Partito Democratico e’ completamente alla frutta. Non si sa piu’ cosa sia. Fassino dice che il Partito Democratico non e’ un taxi. Bersani dice che il Partito Democratico non e’ un autobus e la Melandri dice che il Partito Democratico non e’ un tram. L’unica cosa certa che sappiamo del Partito Democratico e’ che non e’ un veicolo a motore. Sono veramente alla frutta”,
Mio marito ed io siamo andati a Las terrazas lo scorso anno, ad agosto. E’ una comunità fondata nel 1968 nell’ambito di un progetto di riforestazione (i boschi circostanti erano stati devastati dagli incendi). Il lago artificiale fu creato nel 1971. Nel 1990 venne approvata la costruzione di un resort ecoturistico che portò lavoro agli abitanti del villaggio. In quegli anni si sviluppò una comunità artistica con l’apertura di gallerie e laboratori per la lavorazione del legno e della ceramica. Da qui proviene il cantante “guajiro” Polo Montanez celebre, non solo in Italia, per la sua dolce e romantica canzone “Un monton des estrellas” che ancora si balla nei locali salseri di Roma, morto pochi anni fa. Nel villaggio, la sua casa è stata trasformata in un piccolo museo.
Queste notizie sono riportate nella guida “Lonely Planet”.
Chi si recherà nella zona di Pinar del Rio faccia una visita al villaggio, ne vale veramente la pena!
Bruny
las terrazas, è un bellissimo posto. Io sono andato anche in altro parco , verso pinar, c’ erano delle piscine naturali,. Ho pagato per entrare, compreso il pranzo, ma non ricordo come si chiama, qualcuno mi puo aiutare…….
la sierra del rosario?
bepi era per caso la moka?
Ad agosto saro’ all’Habana, mia seconda città preferita dopo quella in cui sono nato. Qualcuno del blog sarà in loco per un fresco daquiri da sorseggiare insieme??
Conosco perfettamente le specialita’ culinarie cubane.
Saltuariamente intervengo in questo blog sapre con lo stesso nick, credo di averne liberta’ e facolta’, e non sara’ un disadattato da centro sociale a impedirmelo e tantomeno a impedirmi di esprimere le mie opinioni.
Vi chiedo conferma di alcune notizie che circolano e che non posso verificare.
Il governo cubano ha deciso un aumento dei salari fino a 160pesos mensili
Il governo cubano ha dato il permesso alla seconda giornata di lavoro, particular
C’è un piano di risparmio energetico per evitare apagones, e i cittadini che consumano troppo avranno l’interruzione del servizio elettrico
Graziee buon caldo a tutti
evitate i coco taxy, son pericolosi e poco stabili, diversi turisti hanno avuto problemi e qualche costola rotta.
Aolitico=infatti i conducenti hanno il casco,i trasporati no…
volevo chiedere a opposizione. cos’e’ il cosi detto obbligo di rettifica?
non mi ero firmato nel messaggio che ho mandato
ciao nanni: il minimo è più alto, 225 pesos mn.la seconda domanda non è ancora in attuazione, ma se ne parla insistentemente. probabilmente senza pregiudicare l’impiego principale, ossia per periodi temporanei (contratti ecc.), che non siano in contrasto con il primo. Ad inizio agosto si riunisce l’assemblea nazionale e vedremo le decisioni. Sugli apagones, ti posso dire di persona che all’Avana non colpiscono i residenti “particular”, ma sono previste delle norme per le imprese che non rispettano le misure previste per il risparmio. Non so cosa succeda nel resto dell’isola, ma tocchiamo ferro (o legno come fanno i cubani)che non ricomincino perchè fa un caldo bestia e molte persone hanno la cucina elettrica!
Per Homepage, direttamente dal mio centro sociale per disadattati,
La legge sulle intercettazioni equipara la Rete a un giornale? Sarebbe inapplicabile. Ma non è chiaro
Internet è un grande giornale o una grande piazza? Tra le tante controverse questioni sulla fiducia al ddl intercettazioni passato dal governo, ce n’è una cruciale che riguarda appunto Internet: l’estensione dell’obbligo di rettifica contenuto nella vecchia legge sulla stampa (art. 8 della legge n.47 dell’8 febbraio 1948) entro 48 ore per tutti i gestori di «siti informatici» di post, commenti, informazioni ed ogni altro genere di contenuto pubblicato in Rete. Non dar corso alla richiesta di rettifica per tempo potrebbe costare caro – una sanzione da 7,5 a 12,5 mila euro – a chiunque possa rientrare nella generica definizione di gestore di «sito informatico». «Ve l’immaginate se il sistema giudiziario italiano fosse impegnato a dar retta a milioni di querele per i milioni di conversazioni che si svolgono 24 ore su 24 su tutti i siti Internet, trattandoli alla stessa stregua delle testate giornalistiche registrate con tanto di direttore responsabile? Tanto vale pubblicare un cartello online con la scritta: “Internet chiusa per rettifica”» è il commento che si rincorre nella blogosfera italiana.
«È una brutta legge, probabilmente frutto, in pari misura, dell’analfabetismo informatico, della tecnofobia e della ferma volontà di controllare la Rete degli uomini del Palazzo» commenta senza mezzi termini Guido Scorza, esperto di problemi giuridici della Rete e presidente dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione. «La legge sulla stampa ha già mostrato in diverse occasioni un’evidente inadeguatezza a trovare applicazione nel moderno mondo dei media che poco o nulla ha a che vedere con quello avuto presente dai padri costituenti. Si tratta, per questo, di una legge che avrebbe richiesto un intervento di “aggiornamento” urgente, competente ed approfondito o, piuttosto, meritato di essere mandata in pensione dopo oltre mezzo secolo di onorato servizio. Contro ogni legittima aspettativa, invece, Governo e Parlamento hanno deciso di affidarle addirittura la disciplina della Rete ovvero della protagonista indiscussa di una delle più grandi rivoluzioni del mondo dell’informazione nella storia dell’uomo. Difficile, in tale contesto, condividere la scelta del Palazzo». Secondo l’avvocato Scorza, con l’entrata in vigore della nuova legge chiunque potrà inviare una mail a un blogger, a Google in relazione ai video pubblicati su YouTube, a Facebook, MySpace o, piuttosto al gestore di qualsiasi newsgroup o bacheca elettronica amatoriale o professionale che sia, chiedendo di pubblicare una rettifica in testo, video o podcast a seconda della modalità di diffusione della notizia o del commento da rettificare. «Da domani i nemici della libertà di informazione avranno un pericoloso strumento per far passare la voglia a tanti blogger nostrani di dire la loro ed ad altrettanti “giornalisti diffusi” di raccontare storie inedite via Facebook, YouTube o MySpace».
Secondo l’avvocato Scorza, con l’entrata in vigore della nuova legge chiunque potrà inviare una mail a un blogger, a Google in relazione ai video pubblicati su YouTube, a Facebook, MySpace o, piuttosto al gestore di qualsiasi newsgroup o bacheca elettronica amatoriale o professionale che sia, chiedendo di pubblicare una rettifica in testo, video o podcast a seconda della modalità di diffusione della notizia o del commento da rettificare. «Da domani i nemici della libertà di informazione avranno un pericoloso strumento per far passare la voglia a tanti blogger nostrani di dire la loro ed ad altrettanti “giornalisti diffusi” di raccontare storie inedite via Facebook, YouTube o MySpace».
Mi scuso per le ripetiioni, ma i miei posts non entravano in rete.