Cubanite la malattia di chi ama Cuba!

Una delle poche navi da crociera all’Avana

Nave_Columbus.jpg

Mi ha stupito ieri vedere questa nave attraccata al terminal de cruceros prospiciente alla bella piazza di San Francisco de Asis, nell’Avana vecchia. Ero di corsa senza macchina digitale quindi ho potuto scattare al volo solo quest’immagine di scarsa qualità, se non ricordo male la nave si chiama Columbus, ma non ho capito che bandiera batte e di che compagnia è. Comunque è una delle poche navi da crociera che attraccano a Cuba, vederne una qui è una casualità.

A tutti quanti pensano che l’embargo U.S.A.contro Cuba non esista o che almeno i sui effetti siano ininfluente per l’economia dell’isola,faccio notare che Cuba, pur essendo una delle destinazioni più affascinanti e varie dei Caraibi, è l’unica a non essere praticamente beneficiata dal ricchissimo business del turismo da crociera. Si parla di svariati milioni di passeggerio ogni anno. Solo alle Isole Caymann transitano più di un milione di ruristi. A Cuba solo poche centinaia! Che giro di affari comporta questo turismo? Miliardario. Ma a Cuba le navi da crociera, praticamente tutte di compagnie statunitensi o comunque trasportanti in buona parte passeggeri nord ameericani a causa del bloqueo, non possono attraccare.

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Comments (0)

MedioMax Massimogennaio 7th, 2010 at 20:04

Beccatevi questo link:
http://www.hayes-media.com/index.php/de/columbus.html
Si vede la webcam posta sul ponte, cambia ogni 30 min.
In basso cliccare su START e inserire nel banner (in tedesco) la data in formato ggmmaa senza spazi, ad esempio per oggi inserire 070110, si vedranno le immagini delle 24 ore.
Dalle foto è arrivata all’Havana il 05/01 alle 18, alle 18.30 sbarco dei passeggeri.
HAVANAAAA! Ciaooo!! <3

Mariogennaio 7th, 2010 at 21:23

Grazie ! Gran bel link… bella l’Avana vista da lontano mentre la nave si avvicina…
Per l’embargo io pero’ non ho mai ben capito bene la questione… voglio dire che sicuramente non e’ “bello” ed e’ piuttosto insensato, direi anzi controproducente per gli interessi americani, pero’ se l’America vuol farlo saranno ben affari suoi. Se i rappresentanti del popolo americano pensano che cuba sia da boicottare al massimo noi possiamo criticare ma direi che e’ nei loro pieni diritti.
Se alle compagnie di crociera americane non piace dover evitare Cuba penso che si possano dare da fare per far cambiare idea al governo altrimenti vuol dire che agli americani non gliene frega molto di Cuba cosi’ come giustamente a Cuba gliene frega altrettanto poco dell’America.
Cuba ha avuto a suo tempo gli aiuti dal blocco sovietico ma a causa dell’incapacita’ di tutti gli interessati di fare una politica economica decente e’ ridota cosi’ com’e’ ora. Adesso c’e’ la Cina e scusate se e’ poco ! Che si dia da fare per risollevarsi ! Ma non mi pare proprio…
Insomma, l’embargo sara’ pure un’infamia, ma secondo me non e’ proprio quello il principale problema economico di Cuba…

zionxxgennaio 7th, 2010 at 21:51

chi e’ marco cubanite, lo capiamo dai suoi post.
Il tipico italiano che sta leccando sapete cosa al governo cubano per ottenerne benefici.
ne piu ne meno come un qualsiasi burocrate della dittatura.
Sfido i lettori, e lo scrittore, a trovare un solo post di critica reale alla mancanza di liberta’ del paese in cui ha scelto di vivere, per egoismo (sopratutto nei confronti della moglie), un solo post, trovatelo se potete.

Il motivo per cui lo dico in questo post e’ semplice, anche i piu’ ignoranti sedicenti esperti cubani sanno che non c’e’ divieto di attracco per le navi straniere. Ma semplicemente il divieto per chi ha attraccato a cuba, di attraccare anche ad un porto americano. E poiche’ queste navi raramente partano da porti americani, si capisce che il problema non e’ nell’embargo. C’e’ malizia, viscido calcolo personale e falsita’ in cio’ che hai scritto. “Qualita’” che sicuramente riflettono quelle della tua, povera, persona.

Se questo commento verra’ cancellato o meno, certo non dipende da me, ma e’ ora di finire con la mitizzazione dei un lecchino, che solo questo e’.

Marco, fatti un piacere, smettila.

Cubanitegennaio 7th, 2010 at 23:19

Zionnxx dimmi un po’ che dovrei ottenere io dal governo cubano? No, mi piacerebbe capirlo.

Non cancellerò di certo questo commento, i tuoi epiteti nei miei confrondi non mi offendono per nulla. Rispetto le tue opinioni anche se mi da un po’ fastidio il rumore che fanno le tue unghie stridendo dal vetro su cui faticosamente hai tentato di arrampicarti.

Parliamo di crociere. A parte poche eccezioni, come la nave raffigurata che mi hanno detto essere tedesca, tutte le navi da crociere che solcano i mari caraibici e con questo termine includo anche la parte dell’Atlantico del Golfo del Messico che bagna la Florida sono cariche di americani. Gli americani per l’embargo non possono, a parte permessi speciali, andate a Cuba. Le navi battenti bandiera americana non possono per l’embargo andare a Cuba. Le navi non americane se passano per Cuba non possono poi per 6 mesi attraccare a un porto statunitense o a Puertorico. O no?

Allora, dimmi tu, per quale motivo tutte le altre isole caraibiche ricevono annualmente centinaia di navi nei loro porti e Cuba no? Mi vuoi dire che è il governo cubano che non le vuole o che Cuba non è una destinazione interessante?

Ma fammi il piacere, vah! Credo che sia chiaro chi è il maliziosamente fazioso …

amerigogennaio 8th, 2010 at 00:30

Zio per favore, che ha vietato alle navi di andare a Cuba??? E poi se lo fanno perchè non possono tornare negli USA?? Chi ha messo questa legge???? Io pensavo che Obama fosse meglio, certamente meglio del guerrigliero Bush, ma Ob mi ha deluso. Aveva promesso molte cose chiusura del carcere stop all’embargo?? Mahhh. Comunque caro Marco tutta la mia solidarietà, a proposito Lunedi 11 arrivo Habana meravigliosa eccomi.

Paolo Rossignoligennaio 8th, 2010 at 14:06

È sufficente una partecipazione nordamericana del 10% in qualsiasi impresa al mondo per sottoporre l’azienda stessa alle leggi dell’embargo. L’acquisizione di piccole aziende che lavoravano con Cuba per imporre il bloqueo è un sistema noto e strausato.
Il nostro Marco si ricorderà quando chiusero per un tempo il negozio Fiat sul Malecon.
La Chrysler era entra in minoranza alla Fiat automobili, per un certo periodo. Una volta uscita, sono ripresi i commerci della Fiat con Cuba e riaperta la sede.

chicharronesgennaio 8th, 2010 at 19:21

Mi dispiacciono gli attacchi poco “sensibili” nei confronti di Marco, lui li’ ci vive e lavora, perche’ mai dovrebbe schierarsi? Il suo post l’ho percepito solo dal punto di vista del suo settore: il turismo.
Per quanto riguarda le restrizioni le stesse potrebbero essere tranquillamente lunga eluse da molte compagnie di altre bandiere, pero’ anche se ritengo Cuba, la Habana in special modo, molto appetibile dal punto di vista crocieristico, le sue prassi doganali di sbarco e imbarco non corrispondono esattamente agli standars di Guadaloupe, Saint Martin, Tortola, Saint Bart, Santa Lucia, Republica Dominicana, Barbados, Curaçao, Isla Margarita, Aruba, Antigua e molti altri piccoli paradisi, e questo credo ponga seri ostacoli alla fruibilita’ di Cuba come tappa di crociere organizzate.

chicharronesgennaio 8th, 2010 at 19:32

A conferma di quanto sopra, chi ha avuto modo di viaggiare per i caraibi avra’ notato anche i porticcioli turistici e fonde affollate di piccole imbarcazioni (vela o motore) battenti bandiere di tutto il mondo in quanto i Caraibi sono la piu’ bella zona del mondo per viaggiare per mare.
Al contrario, la affascinante Marina Hemingway, non riesce ad accogliere in confronto che pochi avventurieri, infatti la prassi prevede un preavviso di permesso di avvicinamento entrando nelle acque territoriali, una motovedetta si avvicina per consentire a funzionari di salire a bordo per controllare i documenti e perquisire l’imbarcazione e ottenere il permesso di attracco. La stessa procedura avviene poi successivamente quando si decide di salpare per altri lidi, ma, se un altra destinazione e’ a Cuba stessa, si e’ soggetti un altra volta alla stessa procedura di controllo.

gajagennaio 9th, 2010 at 10:40

mamma mia che cielo plumbeo.. sembra la romania….

elprincipegennaio 9th, 2010 at 17:09

Ognuno ha la sua opinione su Cuba, sull’America e su tutto quello che volete… pero questo blog è un ottimo servizio per chi, come me, ama rimane “collegato” tutto l’anno con uno dei posti piu affascinanti del mondo…
Da parte mia, Marco continua cosi’ e grazie del servizio che offri…
Raffaele, tornato a casa da 5 giorni e per l’ennesima volta vittima di cubanite… :)

pridegennaio 9th, 2010 at 21:01

ciao Marco, questo è il mio primo commento sul tuo blog e volevo complimentarmi con te sia per la scelta che hai fatto e sia per gli aggiornamenti che ci mandi dalla isla grande.
un saluto e spero di tornare presto lì. In tal caso ovviamente sarai contattato con anticipo
un saluto

zionxxgennaio 10th, 2010 at 00:18

un paese sotto dittatura da 50 anni, e marco non trova niente di meglio da fare che ingraziarsi ambasciata e regime, io a uno cosi’ non gli affiderei qualcosa a cui tengo… e’ il profilo del tipico italiano che cerca favori ed opportunista.

Ed ha ignorato attentamente il mio invito a trovare anche un solo post dove critica la mancanza di liberta’, di democrazia, di diritti umani in quella che vi piace tanto chiamare la isla grande e affascinante. Inzuppa il pane proprio nello stesso piatto in cui mangiano i carnefici dei diritti di base di qualsiasi essere umano e da dove attingono quelli che a cuba hanno il potere.
Bella persona…

qamargennaio 10th, 2010 at 00:55

ogni anno a Cuba circa 80 bambini si
ammalano di un cancro renale o di un sarcoma. Per trattare questi tumori, è
necessaria una chemioterapia combinata di diversi medicinali, tutti prodotti a
Cuba a eccezione dell’Actinomicina-D. L’Actinomicina-D veniva importata dal
Messico fino a quando la fabbrica, la sola a produrre questo farmaco, è stata
acquistata da un’azienda nord-americana la quale, a causa del blocco USA, ha il
divieto di venderla a Cuba.
Le conseguenze? Senza Actinomicina-D il trattamento medico è meno efficace e
il successo di guarigione, che di solito è del 70-80%, crolla drasticamente.
IL BLOQUEO E’ ANCHE QUESTO
qamar

chicharronesgennaio 10th, 2010 at 11:51

Zionxx, se lavori in una chiesa non e’ buona norma bestemmiare pubblicamente, cerca di comprendere, accontentiamoci delle notizie che ci vengono offerte e semmai discutiamone apertamente tra di noi, tanto non sara’ l’opinione di Marco, la tua o la mia a poter cambiare in meglio qualcosa che non ci appartiene.
Qamar, se il panificio sotto casa non vuole piu’ vendermi il pane, io vado a comprarlo da un altra parte; Cina, Brasile, Canada, Spagna, Venezuela, Francia, Germania e Italia stessa sono partners commerciali, volere e’ potere.
Inoltre continuo a essere convinto che l’embargo nei decenni ha da un lato creato problemi di sviluppo e approvvigionamento, ma dall’altro ha consentito alla stessa leadership di rimanere al suo posto con gli stessi sistemi di gestione dello stato.

amerigogennaio 10th, 2010 at 14:21

Zio, devi essere amico del psiconano. vedi comunisti ovunque. Ma falla finita. Vergognati te e Silvio

FunkyHabanagennaio 11th, 2010 at 10:45

Tornato da poco dall’Habana. Tutto è fermo e nient è cambiato. Tempo bruttino e poco sole, ma tanto tanto vento e il malecon innondato d’acqua. Capodanno al salon rojo, performance di Paulito FG. Conosciuto diversi imprenditori che si sono dati da fare all’Habana e con ottimi risultati, tra cui i vertici dell’immobiliaria che ha costruito l’edifiio Atlantic, costruzione avveniristica situata nel Vedado, dove ho soggiornato durante la mia permanenza. Nonchè il proprietario senpre italiano a metà col governo cubano, delle patatine Pelly che vanno a ruba in Cuba. Tanto di cappello ai nostri connazionali all’estero.

stefanogennaio 11th, 2010 at 16:02

Ciao Marco: a quanto pare il blocco, non un “semplice” embargo, per qualcuno non esiste o è ininfluente. Allora invito a vedere il rapporto che da anni Cuba pubblica sul tema e presenta all’ONU; è un po’ lungo, ma spiega bene la situazione. Poi Cuba riceve il sostegno internazionale (con la sola eccezione di USA, Israele e Guam, che è un territorio organizzato degli Stati Uniti), ma non serve per il veto americano. Altra cosa è avere un’opinione ed esprimere un giudizio sul governo, cercando di capire la storia e l’evoluzione di una società molto particolare. E magari anche la posizione di chi vive a Cuba con un permesso di soggiorno in un paese straniero ed ha deciso di tare un taglio personale al blog che ha deciso di aprire. Gli attacchi sulla tua scelta di vita trovano il tempo che trovano. Se la persona che ti offende sapesse qualcosa di te, si rimangerebbe quello che ha scritto… Freddino eh? Ho visto orsi bianchi sul ponte Almendares e pinguini festeggiare sul Malecon… Abrazos, Stefano.

www.yourcubalive.comgennaio 11th, 2010 at 16:32

Finalmente questo blog ha preso la giusta strada, non leggo più offese verso chi non è in linea con il cubanite o il sistema socialdemocratico cubano. L’embargo? Esiste ma… tutto si può dire su l’embargo, nel bene e nel male è servito. Io navigo da 12 anni in Cuba, credetemi ho sempre incontrato navi piene di merci, ciò non significa che non esiste il blocco anzi, proprio per il fatto che molte nazioni si prestano a scambi commerciali con Cuba che innervosisce gli USA. Chiaro che vorrebbero, gli statunitensi, mettere i cubani a pane e acqua per creare un conflitto interno che arrivi a spodestare la famiglia Castro ma non ci riusciranno con questi giochi da strapazzo. La nuova alleata Cina sta ritrasformando Cuba in una Nazione in grado di autosostenersi con il proprio prodotto interno che unito al turismo da ossigeno alle casse dello stato cubano. Tenete sempre presente che gli 11 milioni di cubani ricevono derrate alimentari gratuite e mantengono una sanità di elite con una scolarità eccellente, cosette da poco ma sufficienti a mettere i cubani in una posizione di privilegio rispetto a tutta l’America Latina. Riguardo gli attacchi al cubanite, che dire, io penso che sia solo invidia e che ben fa il cubanite a non rispondere. Poi ognuno veda Cuba come vuole io nei dodici anni che la frequento la trovo sempre splendida e pronta a regalarmi emozioni. Sto per ritornarci e visto che ha fatto freddo dal 22 dicembre sicuramente entro la fine del mese tornerà il caldo… sperem, intanto mi riscaldo con la mitica beneama che con Mourinho sta dominando tenendo a 8 punti la tanto decantata squadra del “papi” e a 12 i gobbi malefici che stanno spurgando le malefatte del periodo moggiano. ps.: ciao Marco, auguri di un grande 2010 a te ed a tutti gli italiani che vivono a Cuba!!!

chicharronesgennaio 12th, 2010 at 01:53

per http://www.yourcubalive.com
abbiamo navigato nelle stesse acque per molti anni e non ci siamo mai incontrati, vedo che siamo concordi su molto ma vorrei specificare su due punti:
La scolarizzazione e’ solo in percentuale molto elevata, il livello di istruzione a confronto degli altri paesi e’ di gran lunga piu’ basso, infatti si giunge alla laurea in pochi anni a causa dei programmi molto ridotti e ritagliati da elementi universali fondamentali tali da rendere la preparazione dello studente similare agli standard internazionali, con qualche eccezione di eccellenza, la maggioranza scrivendo non sa nemmeno utilizzare la V o la B nelle parole della loro lingua.
La sanita’ e’ politicamente un vanto, ottimo il sistema di interlacciare lo studio con la pratica (da suggerire anche agli atenei italiani, baroni permettendo) buona preparazione dei medici e degli infermieri, ma eccetto alcuni nosocomi in cui l’eccellenza e’ motivo di vetrina, la maggioranza purtroppo sono strutture allineate alla tipica gestione indigena, adeguate, carenti in attrezzature e metodologie moderne, ove chiunque vi lavori trova sempre qualcosa da portarsi a casa quindi aumentando le carenze e le necessita’ della struttura stessa. Vieni a navigare nelle acque dell’Oriente, vieni a vedere le sale operatorie con i filtri dell’impianto dell’aria condizionata di 20 anni fa, le camere di degenza nelle quali ho provato ribrezzo, pena e indignazione, sale parto con odori nell’aria della nostra peggior macelleria e, via tutti, Operazione Milagro, dicono i cubani stessi che adesso mancano medici e infermieri.
Non e’ mia intenzione affossare, a volte l’errore e’ quello di mettersi sullo stesso piano o voler per forza paragonare quello al nostro standard dimenticandoci che stiamo parlando di un paese del terzo mondo e in quanto tale e’ vero, scuola e sanita’ sono l’eccellenza.

www.yourcubalive.comgennaio 12th, 2010 at 10:34

Hola chicharrones, il mio post era sui generis ed intendevo scrivere quello che Tu bene hai scritto. Condivido in pieno il tuo racconto che è frutto di esperienza vissuta quindi, reale. Mai ho pensato di equiparare Cuba agli standard europei e mai lo farò. Penso che il fattore “indigeno” da te descritto sia la realtà di tutti gli stati. Se valutiamo il nostro meridione con la conduzione indigena del territorio troveremo molte analogie, ma mai potremo stilare paragoni con Cuba, noteremo molta similitudine a livello comportamentale ma differenze enormi nel vivere quotidiano dovuto ai nostri 65 anni di democratico vivere che hanno elevato lo standard economico cento volte superiore di quello cubano. Pensa se i cubani in questo istante avessero stipendi e pensioni uguali a noi, sarebbero mille volte più istruiti, ben nutriti, ben vestiti e sicuramente molto più felici del nostro popolo medio, o no? Immagina l’Italia con sessant’anni di conduzione statale comunista, prova a dirmi come saremmo ridotti e da li ripartiremmo con i paragoni. Chiaro che non sollevo dalle loro responsabilità la famiglia Castro ma nemmeno la condanno. Ogni popolo ha il governo che si merita, anche i popoli oppressi hanno ciò che si meritano perché se un totalitarismo non è funzionale ad un popolo, il popolo deve cambiare con le buone o con le cattive mettendo a rischio anche la vita come hanno fatto i nostri padri con l’aiuto degli alleati inglesi e americani. Io in Cuba vedo una rassegnazione popolare che mi induce a pensare che la maggioranza trova comodo vivere come stanno vivendo, quindi lunga vita a FIDEL! ps.: prima o poi verrò a pescare anche in oriente, per ora mi limito a Maria la Gorda oltre al canale della Florida che è sempre ricco di Marlin

FunkyHabanagennaio 13th, 2010 at 09:55

che succederà quando Cuba non potrà piu pagare le forniture dalla Cina? Ora i cinesi stanno anche fornendo l’illuminizaione pubblica a basso costo energetico……speriamo bene.

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