Tutto bene

O quasi.
C’è parecchio vento, fa fresco ma non freddo di sera e alla mattina, ma col sole la temperatura è caraibica.
Il cambio € = CUC è peggiorato, ovviamente dal nostro punto di vista, con l’aumento del $ USA rispetto all’euro degli ultimi giorni, 1 € oggi si cambiava a 1,2592
gennaio 28th, 2010 in
La Habana - Avana - Habana, Notizie e curiosità varie | tags: $, Avana, CUC, Malecon




… e qui cosa facevi? Ti buttavi per la contentezza nel Malecon dal Bus Tur perché alla fine li abbiamo strapazzati o perché è tornata la farina? Oppure dalla disperazione di non trovare nemmeno una lampadina a cercarla per tutta L’Avana, tranne quelle piccole in MN (ma troppo piccole!!!!) Speriamo che arrivi ’sto cargo cinese… Abrazos, Stefano.
Stefano, immagino dal tuo post che vivi all’habana. Sempre piu dura da quanto leggo.
Ciao Funky, bisogna addattarsi, non è dura. Funziona così. Magari tra una settimana lampadine a nastro e niente carta igienica. Allora è un po’ più dura… con le lampadine… Beh, torniamo a lavorare, ciao. Stefano.
E vivete alla Habana, provate a stare un mese a Santiago o a Guantanamo. Immaginatevi che quando faccio una capatina alla Habana prima di tornare a Santiago faccio spesa per avere un po’ di pancetta, olio di oliva e qualche altro genere di conforto.
Ho visto i negozi della capitale che vendono le mattonelle per i pavimenti, scelta non buonissima pero almeno c’e’ scelta. Computers, televisori LCD.
Andate nei ristoranti di Santiago, ti portano il menu’ e dovo aver effettuato la tua scelta lo comunichi alla cameriera che ti dice regolarmente “ahy señor, disculpe, no hay”, inpratica grandi abbuffate di pollo fritto.
Leggo stefano e chicharrones. Mi hanno fatto ricordare un mio lontano viaggio a Santo Pietroburgo, ancora in regime comunista. Cercavo qualche cosa da mettere sotto ai denti in un mercatino coperto. Non trovavo quasi niente da giorni, qualche piccolissima mela bacata, alcune gallette stantie, una specie di limonata e piccole bottiglie di vodka senza marca alcuna. Niente pane e il banco della macelleria, con una folle paistrllatura gialla sul fondo, costantemente vuoto. Dopo alcuni giorni di questa stabilità, alla mattina presto guardo attraverso la vetrina e per poco non svengo. La parete di piastrelle della macelleria era quasi interamente coperta da un vera montagna di “fegati sanguinolenti” gettati sul pavimento, sangue che colava da tutte le parti. Vedevo la gente che da lontano si avvicinava frettolosamente con l’immancabile sacchetto di plastica…Da quel momento non sono stato più capace di mangiare fegato. Questa purtroppo è una delle realtà della distribuzione in un paese a regime totalitario.
Concordo che fare la spesa a Santiago “no es facile”. Lo scorso luglio le Chopy in Calle Garzon non avevano pasta, o meglio avevano solo una gran quantità di fidelini. Al supermercato all’angolo con Plaza de Armas avevo trovato una quantità industriale di Galletas, per fortuna ne ho presi due pacchetti perchè da quel giorno non se ne sono più visti.
Un po’ meglio è andata nei ristoranti e alla Maison ho rimediato qualche buon piatto, certo qualche volta…”hay senor, disculpe ecc.ecc.” me lo sono sentito dire…….entonces pollo y pollo.
Ricordo che forse un anno fa a Santiago, per un giorno non si è trovata una lattina, o una bottiglia di qualsiasi tipo di bevanda. Corse da matti tra Cubalse, dona Neli, Rapido 24 horas, San Juan niente…….”Bueno, vamos a herbir l’agua”……. Il giorno dopo sono arrivati i camions e tutto è tornato nella normalità.
E’ così, meno male che il “genere di conforto”, non manca mai : Il Ron.
Dico queste cose da divertito turista, ma vivendole tutti i giorni….non so. Ammiro chi lo fa, per scelta o per costrizione.
Parlando di piastrelle….per pura curiosità professionale sono andato a vederle in due negozi credo sulla Enramada. Lo scorso anno nella ferramenta avevo visto stranamente una buonissima partita di gresceramico (di provenienza spagnola probabilmente) di buona dimensione (30×60) e ad un costo non esorbitante, in mezzo a tante altre di qualità mediocre e dai colori imporobabili. Quest’anno vi erano solo delle monocotture piuttosto scadenti.
Nella vecchia unione sovietica avevo imparato (dai russi) che quando si vede una cosa in vendita bisogna comprarla subito. Adesso lo faccio a Cuba (dove arriverò tra non molto e per uno stacco brevissimo).
Saluti a tutti e meno male che il forum è tornato ad essere frequentabile.
Waltersantiago
Rassicuro tutti. Ho trovato le lampadine in un negozio che un tempo fu dei famosi Cuervos y Sobrinos, quelli degli orologi, nel boulevard San Rafael. In pesos cubani (MN). Bene. Abrazos, Stefano
Molte gioiellerrie e antichi negozi dove vendevano orologi hanno “licenziato” molte persone ed alcuni di questi ora sono rimpiegati in altre occupazioni. E’ quello che mi raccontavano i nuovi portieri receptiomnisti a Natale che si sono insediati nell’edificio Atlantic del Vedado. Prima vendevano prende, cadenas, ora fanno i turni di notte.