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	<title>Commenti a: Stand Cuba in BIT</title>
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	<description>la malattia di chi ama Cuba!</description>
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		<title>Di: Paolo Rossignoli</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/stand-cuba-in-bit.html/comment-page-1#comment-31204</link>
		<dc:creator>Paolo Rossignoli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 17:12:35 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che ci possano stare tutti gli schieramenti che si vuole, ma su questa vicenda triste, come mille e mille altre che succedono in tutto il mondo ogni giorno, un certo schieramento ha cinicamente voluto dare un risalto mediatico, confezionandola per bene con tante frottole, solo per un rendiconto politico, mentre avrebbero dovuto adoperarsi, molto tempo fa, per farlo desistere.
Con tutti i luoghi di discussione che ci sono, già portare il tema in un post legato alla BIT (si parla di turismo) lo trovo alquanto meschino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che ci possano stare tutti gli schieramenti che si vuole, ma su questa vicenda triste, come mille e mille altre che succedono in tutto il mondo ogni giorno, un certo schieramento ha cinicamente voluto dare un risalto mediatico, confezionandola per bene con tante frottole, solo per un rendiconto politico, mentre avrebbero dovuto adoperarsi, molto tempo fa, per farlo desistere.<br />
Con tutti i luoghi di discussione che ci sono, già portare il tema in un post legato alla BIT (si parla di turismo) lo trovo alquanto meschino.</p>
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	<item>
		<title>Di: Shawanda</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/stand-cuba-in-bit.html/comment-page-1#comment-31203</link>
		<dc:creator>Shawanda</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 16:14:18 +0000</pubDate>
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		<description>Egregio Mirco, purtroppo (o per fortuna, dipende dai casi) su Cuba ci sono e ci saranno sempre due schieramenti. Non è detto che l&#039;articolo da lei postato sia &quot;la verità assoluta&quot; così come possono non esserlo gli articoli dell&#039;altra &quot;parte&quot;. La propaganda è una cattiva maestra, da qualsiasi parte si stia.
Per quanto mi riguarda penso che, indipendentemente dal fatto che Tamayo fosse o no un preso politico, a nessuno devono essere negati i diritti fondamentali anche se si sta in prigione. 
Ribadisco che non lo dico per sentito dire o perchè leggo questo o quell&#039;altro articolo...purtroppo il mio compagno è in carcere a Cuba e quindi so in prima persona cosa accade là dentro.
Mi fa piacere vedere come tutti abbiano hanno la scienza infusa solo leggendo quà e là nel web o nei giornali...io cerco, quando posso ovviamente, di basarmi sulla realtà dei fatti che vedo e che vivo in prima persona. Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Mirco, purtroppo (o per fortuna, dipende dai casi) su Cuba ci sono e ci saranno sempre due schieramenti. Non è detto che l&#8217;articolo da lei postato sia &#8220;la verità assoluta&#8221; così come possono non esserlo gli articoli dell&#8217;altra &#8220;parte&#8221;. La propaganda è una cattiva maestra, da qualsiasi parte si stia.<br />
Per quanto mi riguarda penso che, indipendentemente dal fatto che Tamayo fosse o no un preso politico, a nessuno devono essere negati i diritti fondamentali anche se si sta in prigione.<br />
Ribadisco che non lo dico per sentito dire o perchè leggo questo o quell&#8217;altro articolo&#8230;purtroppo il mio compagno è in carcere a Cuba e quindi so in prima persona cosa accade là dentro.<br />
Mi fa piacere vedere come tutti abbiano hanno la scienza infusa solo leggendo quà e là nel web o nei giornali&#8230;io cerco, quando posso ovviamente, di basarmi sulla realtà dei fatti che vedo e che vivo in prima persona. Saluti.</p>
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		<title>Di: Mirco</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/stand-cuba-in-bit.html/comment-page-1#comment-31202</link>
		<dc:creator>Mirco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:37:22 +0000</pubDate>
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		<description>http://www.gennarocarotenuto.it/12578-orlando-zapata/#more-12578</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gennarocarotenuto.it/12578-orlando-zapata/#more-12578" rel="nofollow">http://www.gennarocarotenuto.it/12578-orlando-zapata/#more-12578</a></p>
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		<title>Di: Mirco</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/stand-cuba-in-bit.html/comment-page-1#comment-31200</link>
		<dc:creator>Mirco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:36:26 +0000</pubDate>
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		<description>Guardate qua chi era Zapata,altro che preso politico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guardate qua chi era Zapata,altro che preso politico.</p>
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		<title>Di: chicharrones</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/stand-cuba-in-bit.html/comment-page-1#comment-31192</link>
		<dc:creator>chicharrones</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 18:48:18 +0000</pubDate>
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		<description>E pensare che qualcuno si ostina a difendere quel sistema politico e a negare le vessazioni o l&#039;esclusione di possibili antagonisti politici.
Se qualche illuminato o intellettuale propone qualcosa di differente da cio&#039; che la Rivoluzione (leggi: potere F.lli Castro) e lo diffonde &quot;va a buscar sus lios&quot;.
Il male peggiore non e&#039; quello di aver affamato un popolo per 50 anni, ma quello di averlo illuso, condizionato, tradito e diseducato da una vita piu&#039; simile a quella dei cittadini della maggioranza dei paesi mondiali, insistendo nel voler a tutti costi pronunciare la parola &quot;desarollo&quot; in ogni notiziario o mesa redonda, mai parola risultata cosi&#039; evidentemente fallimentare.
Per quanti non la pensino come me, mi dispiace, non voglio offendere la suscettibilita&#039; di nessuno, solo esprimo una mia opinione che, se pur differente dalla vostra, e&#039; frutto del mio diritto di opinione e di espressione, proprio quello che altrove manca e che conduce molti dissidenti alla fine che ha fatto Zapada Tamayo.
Il mio sogno non e&#039; quello di vedere la caduta del socialismo o quella dei Castro, ma quella di vedere un popolo sereno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E pensare che qualcuno si ostina a difendere quel sistema politico e a negare le vessazioni o l&#8217;esclusione di possibili antagonisti politici.<br />
Se qualche illuminato o intellettuale propone qualcosa di differente da cio&#8217; che la Rivoluzione (leggi: potere F.lli Castro) e lo diffonde &#8220;va a buscar sus lios&#8221;.<br />
Il male peggiore non e&#8217; quello di aver affamato un popolo per 50 anni, ma quello di averlo illuso, condizionato, tradito e diseducato da una vita piu&#8217; simile a quella dei cittadini della maggioranza dei paesi mondiali, insistendo nel voler a tutti costi pronunciare la parola &#8220;desarollo&#8221; in ogni notiziario o mesa redonda, mai parola risultata cosi&#8217; evidentemente fallimentare.<br />
Per quanti non la pensino come me, mi dispiace, non voglio offendere la suscettibilita&#8217; di nessuno, solo esprimo una mia opinione che, se pur differente dalla vostra, e&#8217; frutto del mio diritto di opinione e di espressione, proprio quello che altrove manca e che conduce molti dissidenti alla fine che ha fatto Zapada Tamayo.<br />
Il mio sogno non e&#8217; quello di vedere la caduta del socialismo o quella dei Castro, ma quella di vedere un popolo sereno.</p>
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		<title>Di: Shawanda</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/stand-cuba-in-bit.html/comment-page-1#comment-31191</link>
		<dc:creator>Shawanda</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:32:50 +0000</pubDate>
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		<description>Mi spiace molto per Zapata Tamayo. Ho seguito la sua vicenda e quelle di altri &quot;presi politici&quot; sul blog di Pablo Pacheco, altro preso politico della primavera negra, che sta nella prigione di Ciego de Avila. 
http://vocescubanas.com/voztraslasrejas/
Nessuno dovrebbe morire per rivendicare i propri diritti umani. Ma purtroppo accade ancora. E non solo a Cuba.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace molto per Zapata Tamayo. Ho seguito la sua vicenda e quelle di altri &#8220;presi politici&#8221; sul blog di Pablo Pacheco, altro preso politico della primavera negra, che sta nella prigione di Ciego de Avila.<br />
<a href="http://vocescubanas.com/voztraslasrejas/" rel="nofollow">http://vocescubanas.com/voztraslasrejas/</a><br />
Nessuno dovrebbe morire per rivendicare i propri diritti umani. Ma purtroppo accade ancora. E non solo a Cuba.</p>
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		<title>Di: FunkyHabana</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/stand-cuba-in-bit.html/comment-page-1#comment-31189</link>
		<dc:creator>FunkyHabana</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 09:18:37 +0000</pubDate>
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		<description>que descance en paz! Libertà per i dissidenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>que descance en paz! Libertà per i dissidenti!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: il giusto</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/stand-cuba-in-bit.html/comment-page-1#comment-31187</link>
		<dc:creator>il giusto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 08:32:44 +0000</pubDate>
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		<description>e chi è  zapata???

tanto per rimanere in tema da repubblica:

L&#039;attivista anticastrista era in digiuno di protesta contro le regole del carcere
I familiari: &quot;Lo hanno ricoverato in ritardo&quot;. La rabbia degli esuli. E oggi arriva Lula
Cuba, muore il dissidente Zapata
in sciopero della fame da 85 giorni
di OMERO CIAI

 
Orlando Zapata
Ora, per la prima volta da quarant&#039;anni,  tra la Cuba del regime e quella dell&#039;esilio c&#039;è il corpo di un martire, Orlando Tamayo Zapata, morto ieri nel primo pomeriggio (già tarda sera in Italia) in un ospedale dell&#039;Avana dopo 85 giorni di sciopero della fame in carcere.
 
Tamayo Zapata aveva 42 anni, era di Santiago di Cuba, faceva il muratore, militava nel &quot;Movimento per l&#039;alternativa repubblicana&quot; ed era stato arrestato per la prima volta nel dicembre del 2002 per &quot;vilipendio al Comandante en jefe Fidel Castro&quot;. Rilasciato qualche mese dopo era finito di nuovo in carcere durante la retata contro i dissidenti della primavera 2003. Tre mesi fa aveva iniziato lo sciopero della fame perché la direzione del carcere, la &quot;Kilo 7&quot; nella provincia di Camaguey, gli proibiva di indossare l&#039;abito bianco (il colore che rivendicano i detenuti politici) e lo costringeva, facendolo picchiare dai carcerieri, a mettere l&#039;uniforme dei detenuti comuni. Le sue condizioni erano già molto precarie perché, in realtà, si alimentava pochissimo da molto tempo. Per protesta, da quando era in carcere, rifiutava il pasto e mangiava solo quello che riusciva a portargli ogni tanto sua madre, o qualche altro parente, dall&#039;esterno.

Del suo caso si era occupata anche Amnesty International che lo aveva dichiarato &quot;prigioniero di coscienza&quot; e ne aveva chiesto più volte la liberazione. I familiari e le organizzazioni del dissenso accusano le autorità di averlo ricoverato con molto ritardo, quando ormai le sue condizioni erano già critiche. Quando è arrivato all&#039;ospedale, la settimana scorsa, &quot;era pelle ed ossa e al posto dello stomaco c&#039;era un buco&quot; ha detto sua madre che ieri ha rilasciato alle agenzie di stampa una breve dichiarazione registrata poco dopo la morte del figlio ringraziando tutti coloro che hanno cercato di aiutarlo. In cella prima ed in ospedale poi Tamayo Zapata è stato alimentato forzatamente per via endovenosa ma quando ormai non c&#039;era più nulla da fare. E&#039; la prima volta dal 1972 che un detenuto politico muore per uno sciopero della fame. In tanti altri casi, con l&#039;alimentazione forzata le autorità sono riuscite ad impedirlo. Nel 1972 morì in cella un poeta e leader studentesco, Pedro Luis Boitel, che aveva combattuto prima contro la dittatura di Batista e poi contro quella di Castro. 

La morte del dissidente ha causato immediate reazioni nell&#039;esilio cubano in Florida dove le radio locali hanno interrotto le trasmissioni per dare la notizia mentre all&#039;Avana non ne hanno fatto cenno né stampa né tv. La morte di Tamayo Zapata non è un buona notizia per Raul Castro, che ha assunto il potere tre anni e mezzo fa dopo la grave malattia del fratello Fidel. Le speranza di una apertura del regime, soprattutto dopo l&#039;elezione di Barack Obama alla Casa Bianca, sembrano ormai tramontate.

E proprio oggi arriva sull&#039;isola il presidente brasiliano Lula. Nei giorni scorsi il gruppo dei cinquanta detenuti politici ancora in carcere dal 2003 (erano 75) hanno inviato un appello al presidente del Brasile affinché intervenga in loro favore. Nel corso della visita Lula, che è accompagnato anche dal venezuelano Chavez, incontrerà anche Fidel Castro. Dal 2002, anno della prima elezione di Lula, il Brasile è stato molto generoso con il regime cubano concedendo numerosi crediti  -  per un totale di oltre un miliardo di dollari  -  che difficilmente verrano mai restituiti. Un importante finanziamento è stato concesso per la ristrutturazione e l&#039;ampliamento del porto del Mariel, vicino all&#039;Avana, mentre altri  crediti sono stati versati per l&#039;acquisto di alimenti primari, per la costruzione di strade e la manutenzione della rete alberghiera. Il gigante petrolifero brasiliano, Petrobras, ha acquistato blocchi sotterranei nel mare dell&#039;isola dove è previsto l&#039;inizio di ricerche di nuovi giacimenti di petrolio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e chi è  zapata???</p>
<p>tanto per rimanere in tema da repubblica:</p>
<p>L&#8217;attivista anticastrista era in digiuno di protesta contro le regole del carcere<br />
I familiari: &#8220;Lo hanno ricoverato in ritardo&#8221;. La rabbia degli esuli. E oggi arriva Lula<br />
Cuba, muore il dissidente Zapata<br />
in sciopero della fame da 85 giorni<br />
di OMERO CIAI</p>
<p>Orlando Zapata<br />
Ora, per la prima volta da quarant&#8217;anni,  tra la Cuba del regime e quella dell&#8217;esilio c&#8217;è il corpo di un martire, Orlando Tamayo Zapata, morto ieri nel primo pomeriggio (già tarda sera in Italia) in un ospedale dell&#8217;Avana dopo 85 giorni di sciopero della fame in carcere.</p>
<p>Tamayo Zapata aveva 42 anni, era di Santiago di Cuba, faceva il muratore, militava nel &#8220;Movimento per l&#8217;alternativa repubblicana&#8221; ed era stato arrestato per la prima volta nel dicembre del 2002 per &#8220;vilipendio al Comandante en jefe Fidel Castro&#8221;. Rilasciato qualche mese dopo era finito di nuovo in carcere durante la retata contro i dissidenti della primavera 2003. Tre mesi fa aveva iniziato lo sciopero della fame perché la direzione del carcere, la &#8220;Kilo 7&#8243; nella provincia di Camaguey, gli proibiva di indossare l&#8217;abito bianco (il colore che rivendicano i detenuti politici) e lo costringeva, facendolo picchiare dai carcerieri, a mettere l&#8217;uniforme dei detenuti comuni. Le sue condizioni erano già molto precarie perché, in realtà, si alimentava pochissimo da molto tempo. Per protesta, da quando era in carcere, rifiutava il pasto e mangiava solo quello che riusciva a portargli ogni tanto sua madre, o qualche altro parente, dall&#8217;esterno.</p>
<p>Del suo caso si era occupata anche Amnesty International che lo aveva dichiarato &#8220;prigioniero di coscienza&#8221; e ne aveva chiesto più volte la liberazione. I familiari e le organizzazioni del dissenso accusano le autorità di averlo ricoverato con molto ritardo, quando ormai le sue condizioni erano già critiche. Quando è arrivato all&#8217;ospedale, la settimana scorsa, &#8220;era pelle ed ossa e al posto dello stomaco c&#8217;era un buco&#8221; ha detto sua madre che ieri ha rilasciato alle agenzie di stampa una breve dichiarazione registrata poco dopo la morte del figlio ringraziando tutti coloro che hanno cercato di aiutarlo. In cella prima ed in ospedale poi Tamayo Zapata è stato alimentato forzatamente per via endovenosa ma quando ormai non c&#8217;era più nulla da fare. E&#8217; la prima volta dal 1972 che un detenuto politico muore per uno sciopero della fame. In tanti altri casi, con l&#8217;alimentazione forzata le autorità sono riuscite ad impedirlo. Nel 1972 morì in cella un poeta e leader studentesco, Pedro Luis Boitel, che aveva combattuto prima contro la dittatura di Batista e poi contro quella di Castro. </p>
<p>La morte del dissidente ha causato immediate reazioni nell&#8217;esilio cubano in Florida dove le radio locali hanno interrotto le trasmissioni per dare la notizia mentre all&#8217;Avana non ne hanno fatto cenno né stampa né tv. La morte di Tamayo Zapata non è un buona notizia per Raul Castro, che ha assunto il potere tre anni e mezzo fa dopo la grave malattia del fratello Fidel. Le speranza di una apertura del regime, soprattutto dopo l&#8217;elezione di Barack Obama alla Casa Bianca, sembrano ormai tramontate.</p>
<p>E proprio oggi arriva sull&#8217;isola il presidente brasiliano Lula. Nei giorni scorsi il gruppo dei cinquanta detenuti politici ancora in carcere dal 2003 (erano 75) hanno inviato un appello al presidente del Brasile affinché intervenga in loro favore. Nel corso della visita Lula, che è accompagnato anche dal venezuelano Chavez, incontrerà anche Fidel Castro. Dal 2002, anno della prima elezione di Lula, il Brasile è stato molto generoso con il regime cubano concedendo numerosi crediti  &#8211;  per un totale di oltre un miliardo di dollari  &#8211;  che difficilmente verrano mai restituiti. Un importante finanziamento è stato concesso per la ristrutturazione e l&#8217;ampliamento del porto del Mariel, vicino all&#8217;Avana, mentre altri  crediti sono stati versati per l&#8217;acquisto di alimenti primari, per la costruzione di strade e la manutenzione della rete alberghiera. Il gigante petrolifero brasiliano, Petrobras, ha acquistato blocchi sotterranei nel mare dell&#8217;isola dove è previsto l&#8217;inizio di ricerche di nuovi giacimenti di petrolio.</p>
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		<title>Di: waltersantiago</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/stand-cuba-in-bit.html/comment-page-1#comment-31186</link>
		<dc:creator>waltersantiago</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 08:00:19 +0000</pubDate>
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		<description>Orlando Zapata Tamayo è morto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Orlando Zapata Tamayo è morto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gaja</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/stand-cuba-in-bit.html/comment-page-1#comment-31183</link>
		<dc:creator>gaja</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 20:59:29 +0000</pubDate>
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		<description>Santa Evita Peron.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Santa Evita Peron.</p>
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	</item>
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