Si potrebbe chiamare sfiga!
Allora, da quando sono a Cuba non ho mai fatto una vacanza, o meglkio non mi sono mai assentato dall’ufficio che sia avanero o di milano per più di 3 giiorni oltre il fine settimana. Qualcuno di voi in Italia potrebbe bassamente insinuare "si va beh, sei all’Avana, eè come essere sempre in vacanza". Evito di commentare per non scendere nel turpiloquio
Comunque oggi iniziava la mia prima settimana di vacanza con la famiglia, il tempo è quello che è, ma si può sopportare.
Quello che trovo una beffa del destino è che mentre facevamo le ultime commissioni prima di partire, un motociclista abbia tentato di sorpassarmi menter stavo svoltando a sinistra. Lui ha fatto un capitombolo degno del migliore degli stuntman, si è fatto qualche taglio e abrasione ma nulla di grave,a nche al mortoi non ha subito danni, però oltre ad avermi riotto un vetro e reso inutilizzabile una portiera, ho dovuto passare 7 ore fra attesa nel luogo dell’incidente, ospedale per obbligatoro controllo del tasso alcolico e attesa alla PNR dli Playa. Vi racconterò dettagliamente al ritorno dalle vacanze l’esperienza perchè è interessante.




Ahi ahi….hai prorpio bisogno di una vacanza….questo è il tipico sinistro da distrazione…in Italia lo si codifica in CONCORSO DI COLPA….
Lo siento.
CHE SFIGA!!!!
ahi ahi ahi…….hai detto che svoltavi…..per esperienza (triste) so che il torto è di chi gira, prchè deve accertarsi che non arrivi nessuno…neanche qualche kamikaze che sorpassa mentre svolti…spero che il codice stradale cubano sia più sensato……comunque meno male che nessuno si è fatto seriamente male.
ma anche lì controllano il tasso alcolico????? visto l’andazzo dei cubani il livello massimo sarà più alto di quello adottato da noi???
nota fuori dalle righe: bella e, per noi non più giovanissimi, commovente manifestazione degli studenti a Torino.
buone vacanze
qamar
si si.. questa è pura SFIGA!
Mi sembra che il codice della strada non lo conosca nessuno!! Chi svolta a sinistra e viene urtato da uno che ariva da dietro e tenta di sorpasarlo mentre svolta, la colpa è sempre di chi arriva da dietro, SEMPRE!!!
Cacchio che sfortuna! In Italia è vietato sorpassare chi abbia messo la freccia per svoltare a sinistra, se anche a Cuba è così, come deve essere, hai ragione al 100%. Lì come funzionano i risarcimenti, ognuno si paga il suo? Anche se ha torto, un cubano dove trova i soldi per metterti a posto la macchina? Non credo ci siano le assicurazioni.
sarà ma a me l’assicurazione ha dato torto……
anche perchè è difficile provare che l’altro stava sorpassando e non che viaggiava in quella corsia.
non so altrove ma a torino è sempre più frequente che ti sfreccino accanto motorini e bici e specialmente i ciclisti hanno lo strano convincimento che loro non debbano seguire il codice ma siano, a secondo di come gli conviene, mezzi o pedoni.
per cortesia se qualcuno ha notizie di una qualche manifestazione l’8 gennaio all’Havana me lo segnali. grazie
qamar
Ciao qualcuno ha notizie di una fiera del vino a varadero nei prox giorni…importante
che sfiga… ci si salva con le solite frasi. per fortuna che non si è fatto male nessuno
Potrebbe esserci il concorso di colpa,perchè bisogna dimostrare che era accesa la freccia sinistra.Inoltre ,il sorpasso potrebbe essere già iniziato quando l’auto ha deciso di svoltare,senza verificare tramite lo specchietto retrovisore il sopraggiungere della moto.
Auguri
Ciao qamar e federica non so’ se posso esservi utile ma vi segnalo questo sito se gia’ non lo avete visitato:
http://www.excelenciastravel.com/EventsResult.aspx
ci sono ,da come ho visto ,le principali manifestazioni a cuba.
spero possa tornarvi utile.
il giusto.
Puntatina al Rincon de S. Lazaro ( la Caridad del Cobre è lontana ), velitas , cascarilla …… o passa direttamente per Regla e Guanabacoa che los babalaos no faltan…:-D
Puntatina al Rincon de S. Lazaro ( la Caridad del Cobre è lontana ), velitas , cascarilla …… o passa direttamente per Regla e Guanabacoa che los babalaos no faltan…:-D
Giusto, grazie della segnalazione, sito interessante.
ciao
qamar
Después de los ciclones los cubanos seguimos en las mismas, pero con una sobredosis de derrumbes, carencias, colas, detenciones y precios topes para frenar a los especuladores. Es la hora de pescar recursos para quitar el lodo y restaurar las casas y los diques devastados por las aguas, pero al Estado sólo le importan los eslabones de la cadena, y para conservarla desatan las manadas de inspectores y policías.
Los jueces y fiscales reactivan los juicios sumarios. Cientos de detenidos y procesados están tras las rejas por unos panecitos, un cake, un paquete de galletas, un racimo de plátano, un pedazo de carne, una bolsa de leche, unas cabezas de ajos o un saco de cemento, un pedazo de cable eléctrico o unos angulares de metal. Los policías frenan así las iniciativas ciudadanas.
La semana pasada el doctor Eduardo Rodríguez González, Vicepresidente del Tribunal Supremo, informó al diario Granma sobre el aumento de las “sanciones contra los especuladores”. El magistrado detalló los delitos cometidos y las estadísticas de encierro en cárceles y granjas de trabajo forzoso, entre septiembre y octubre, cifra superior a los condenados de enero al 15 de agosto de 2008.
El miedo congela las iniciativas. Hasta los chistes escasean. Las personas se vuelven recelosas. Los informantes atisban tras las puertas. Hay que esperar a que pase la marea. La cautela es un ángel guardián.
Cientos de kioscos agropecuarios han cerrado, se esfumaron los vendedores ambulantes, nadie habla de “búsquedas e inventos”. Subió la demanda y disminuyó la oferta, los precios oscilan; la desesperanza anida en los barrios, pueblos, municipios y provincias. El alza del petróleo disminuye la frecuencia de ómnibus, camionetas, trenes y automóviles.
Pero ese es el plano menos virtual de la realidad cubana. Otro es el ángulo de la prensa oficial, triunfalista y distorsionadora, atenta a los catalejos del poder, tan frío y distante como los funcionarios que viajan al extranjero y reciben permiso del Comandante o el General Castro para hablar de temas puntuales, desde México o España.
PUO SUCCEDERE ANCHE SE CREDO CHE LA COLPA SIA DI CHI SORPASSA SE TU AVEVI LA FRECCIA ( BISOGNA VEDERE SE LI POTEVI SVOLTARE A SX, IL MODO DI CIRCOLARE CUBANO NON E’ LO STESSO NOSTRO, I PIU CUBANIZZATI DOVREBBERO SAPERLO, CIOE’ NON SI PUO’ A VOLTE SVOLTARE DIRETTAMENTE MA FARE IL GIRO DELLA QUADRA E SCENDERE)..PENSO SOLTANTO, ALDILA’ DELLA FORTUNA CHE NESSUNO SI SIA FATTO NULLA, AI PROBLEMI CHE AVRAI A RITROVARE I PEZZI (IL VETRO IN PRIMIS) E A SISTEMARE IL TUTTO..LI’ FORSE RIMPIANGERAI L ITALIA NON PER IL CONTO MA PER L IMPAZZIMENTO.BEAT..
Hatuey for president!!!
considerato che a cuba non esiste l’assicurazione obbligatoria per i veicoli,Marco secondo la legge cubana può portare in giudizio il centauro? Con la sentenza favorevole è possibile, poi, pignorare il mezzo a due ruote?
considerato che a cuba non esiste l’assicurazione obbligatoria per i veicoli,Marco secondo la legge cubana puÃ�² portare in giudizio il centauro? Con la sentenza favorevole Ã�¨ possibile, poi, pignorare il mezzo a due ruote?
correva l’anno 2001 quando un panataxi all’habana mi piombò sopra la hiunday elantra noleggiata presso cubacar.Io non avevo fatto uno stop e il taxi mi rovinò addosso.Erano le undici della sera. Dopo vari giri per gli ospedali per l’alcool test e caserme varie , alle sei di mattino ero di nuovo un libero turista e avevo il seguro normale. Poco dopo mi portarono una nuova macchina e la vacanza ebbe seguito.Non pagai nulla anche avendo la colpa.
MArco, ma come cazzo a fatto a farti tutti quei danni!?!?!?
Al proprietario del blog cubanite- se accetta i commenti in lingua cubana-si impegni a tradurli in italiano-cosi possiamo capirli tutti.Hatuey piu’ che da president si comporta da virus.
Fw: ULTIMA NOTIZIA: Primo mandato internazionale al futuro presidente USA: L’ONU ha condannato il blocco USA contro Cuba chiedendone l’immediata abolizione
Nazioni Unite – New York Oggi, 29 ottobre, l’Assemblea generale dell’ONU a nuovamente condannato l’Embargo USA contro Cuba.
185 paesi hanno votato a favore al rapporto di Cuba che chiede l’abolizione del blocco senza condizioni, tre hanno votato a favore del blocco (Stati Uniti, Israele. Palau) e due si sono astenuti (Micronesia e Isole Marshall). E’ una condanna mondiale che rasenta l’unanimità ed accresce l’isolamente degli Stati Uniti.
Fra pochi giorni i cittadini statunitensi voteranno per eleggere il nuovo presidente. Indipendentemente da chi sarà, la comunità mondiale gli ha già conferito un mandato: abolire l’illegale embargo USA contro Cuba.
INFO: http://www.prensa-latina.cu/ http://www.granma.cu http://www.granma.cubaweb.cu/
ABC del Blocco USA contro Cuba http://www.prensalatina.com.mx/Media/abcbloqueo/inicio.htm
Rapporto di Cuba sulla Risoluzione 62/3 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite “Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba ”
Link: http://www.cubavsbloqueo.cu/informe2008/InformeOtrosIdiomas/Informe2008Italiano.pdf
Si ringrazia per l’attenzione. Franco2
Buonasera, scusatemi, ma di questa storia dell embargo continuo a non capirci niente.Intanto vorrei comprendere se è proprio necessario per Cuba commercializzare con gli USA, visto che può tranquillamente farlo con 185 altre Nazioni, poi altra cosa che non capisco, nonostante il bloqueo,gli Usa sono il 5 partner commerciale dell Isola,anche se, solo per importazioni.(fonti Granma)… Io mi chiedo se ne vale la pena, comunque sia, accettare le condizioni Usa, sono pur sempre 850 milioni di dollari l anno che gli Usa intascano.(vorrei sapere poi a quali prezzi vendono i furboni)
…..mi spiace ma in ITALIA un sinistro del genere E’ codificato in concorso di colpa…fidatevi fidatevi…lavoro in assicurazione….
Scusate,qualcuno sa dirmi se esiste ancora il volo Varadero-Santiago?Mio cognato lo aveva preso una decina di anni orsono.
Scusate ma non credo proprio che Marco debba tradurre gli scritti in spagnolo (è la lingua che si parla a Cuba). Io credo che quando uno ama un paese cerca di conoscerlo anche attraverso la conoscenza della lingua che là si parla. Certo non per tutti è facile seguire Hatuey ma il senso si capisce se si conosce un po’ di spagnolo. Baci a tutti!
Il problema Plazamaceo è che se Cuba potesse commerciare con gli Usa potrebbe risparmiare un sacco.Pensa solo a quanto può costare movimentare un container dalla Cina.
Dialogo en la consulta médica de cualquier hospital cubano
Paciente: Doctor me siento como si estuviera encerrado, ¿que pudiera ser?
Doctor: Usted lo que tiene es Castrofobia.
-Buonasera, scusatemi, ma di questa storia dell embargo continuo a non capirci niente-
Plazamaceo, con questa frase dimostri tutta la tua parigianeria. Oppure non è che tu non capisci niente dell’embargo, tu no capisci niente. Punto.
Hatuey, le tue storie fanno cagare!
Monica, questo blog non è scritto per chi conosce lo spagnolo, perciò Marco dovrebbe cancellare tutti i copia-incolla dello stupido che lo fa esclusivamente per provocare. Ci guadagnerebbe il blog, l’immagine di Marco e tutti coloro che partecipano ai dibattiti.
Unpodidecenza sufre ed Io godo, jajajajajaja…….
Hatuey sei un mito…!!!
Qualcuno potrebbe indicarmi per cortesia dove posso trovare l’intervento di ieri dell’ambasciatore usa all’ONU,magari in italiano o spagnolo?
Grazie.
Per la prima volta Hatuey ha scritto in italiano!!!
Dialogo en la consulta medica de cualqiuer hospital italiano
paciente:doctor me siento como si estuviera encerrado, que pudiera ser?
doctor: usted lo que tienes es Hatueyfobia.
Io credo che servirebbe solo un po’ di educazione in questo blog e poi lascerei scrivere a tutti. Anzi i cubani che scrivono sul blog in italiano o spagnolo per me sono i benvenuti! Ciao
qui ci sono italiani, cubani scappati da cuba, donne che si sono sposate l’italiano di turno per poter uscire almeno una volta nella vita da cuba, lo stesso dicasi degli uomini cubani,profughi cubani, profughi italiani emigrati nella speranza di crearsi una nuova vita, italiani che si spacciano per cubani perchè fa figo, che vuoi pretendere che si parli italiano?????? è unn mix di italo-cubano-italiiano adatato se non ti va vai altrove unpodidecenza!!
ciao ragazzi spero ci sia qualcuno che può aiutarmi..ho sempre spedito pacchia cuba con le poste ed è arrivato tutto intatto!Devo spedire un cellulare con scheda italiana, ma mi dicono che per legge è vietato quindi non gli arriverà mai1qulacuno sa darmi info, ha già fatto questa cosa….aiutatemi111
x Federica: il problema è che il cellulare non arriva perchè se lo fottono in dogana!!! purtroppo succede cosi…provato sulla mia pelle
Io aggiungerei questo e’ un blog libero che si chiama cubanite composto da persone che vogliono confrontarsi, dialogare , scambiarsi fatti accaduti , sapere delle novita’ a cuba,porre delle questioni che a secondo dei punti di vista possono essere giusti o sbagliati, possono essere condivisi o no.
Ognuno qui esprime la sua idea con educazione anche con forza ma sempre nel rispetto reciproco e a meno che marco non smentisca sono ben accetti gli educati e le persone civili ci sono altri posti per essere maleducati e prepotenti.
Non si sente la necessita’ di odiare il prossimo se non si condivide l’idea propria.
il giusto.
e non solo il cellulare!!! ciò che è di valore
mai spedirlo in pacchi se lo freagno i doganieri, se conosci qualcuno ceh va là chiedigli di porlarlo con lui/lei almeno sai ceh arriva.
suerte
Con tutti i problemi che ha l’italia in questo momento, con la poverta’ alle porte, le piazze piene di studenti in sciopero, le scuole chiuse e via via dicendo, i problemi cubani se li tengano e se vogliono se li risolvano i cubani.
Il 29 ottobre 2007, per la diciassettesima volta consecutiva, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una mozione presentata da Cuba contro il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro il popolo cubano da quasi cinquant’anni.
La votazione ha avuto il seguente risultato:
185 voti a favore della mozione cubana
2 voti astenuti
3 voti contrari
2 paesi assenti alla votazione
I voti contrari sono stati espressi da Stati Uniti, Israele, Palau.
Gli astenuti sono stati le Isole Marshall e la Micronesia.
Il voto in più ottenuto da Cuba rispetto alla votazione del 2007 è dovuto all’Albania.
Finora gli Stati Uniti nei confronti di Cuba, come pure in molte altre situazioni, hanno continuato a non rispettare leggi e norme del Diritto Internazionale.
La Comunità Internazionale ancora una volta condanna il loro operato.
Buonasera, sig. Unpodidecenza, dal momento che io non ci capisco niente, me lo vuole spiegare Lei, dall alto della Sua conoscenza? Le chiedo di intraprendere una DISCUSSIONE, sempre ne sia capace. Me ne voglia.
L’Embargo comporta che le navi che attraccano a CUBA per SEI-6 mesi NON possono attraccare in un porto USA, esistono penalizzazioni per le aziende che contrattano con il Governo Cubano, anche se sembrerebbero non applicate in forma rigida. I cittadini americani NON POSSONO andare in viaggio a Cuba, esistela possibilità attraverso paesi terzi (Canada, Messico, Bahamas) con aggravi di spesa e la sempre presente minaccia di sanzione economica (chiedere a RyCooder. Saranno piccole cose di nessuna importanza per noi ma il peso per un’economia minima come quella cubana non sono indifferenti.
E poi se non ha effetti perchè non lo tolgono?
Nanni
Buonasera, ciao Nanni, adesso qualsiasi azienda può fare quello che vuole in Cuba, ovviamente non USA, come ben sai, per il denaro non si guarda in faccia a nessuno, con un economia sempre più globalizzata, i prodotti li trovi ovunque,e forse, è più conveniente farli arrivare dalla Cina. Senza dubbio la voce turismo è una gran perdita nelle casse cubane, vista la distanza, quello che non riesco a capire, quei 850 milioni di dollari che Cuba spende ogni anno di importazioni Usa. Sono andato a sbirciare nei vari siti di Periodici e ministero di commercio con l estero, ho visto i prodotti che Cuba acquista negli Usa sono in particolare frutta, verdura, pollo, carne di manzo. Mi chiedo io, si potrebbero risparmiare questi soldini???
microembarcao,credo di aver visto il titolo del discorso dell’ambasciatore usa all’onu ne el nuevo herald.
meglio cosi’ che peggio! L’importante che nessuno si sia fatto male……..dai rilassati e buone vacanze marco! Ciao da biagio!
Meno male , che non è successo niente. A proposito di controllo di tasso alcolico , non ti dico cosa sto passando io in Italia , dopo che mi hanno sospeso la patente per sto di ebrezza…….
Un altro paradosso di Cuba è che possa commerciare con gli USA , ma guai se un americano posa un piede sull’isla…..misteri della politica.
X Federica: non spedire mai roba elettronica a Cuba , sparisce sempre, io ho sempre solo spedito vestiti , profumi,medicine e cartucce d’inchiostro per stampare………..ho spedito anche un Postpay, che è arrivata sana e salva alla destinataria , ma altre cose , per sentito dire , non arrivano mai.
Da ottobre sono aumentate le tariffe per telefonare a Cuba?
Prima con una targhetta € 10 di Editcard latina ci facevo 15 minuti , ora solo 10 , poi ho preso quella di Tiscali
, ma ora con € 10 ci faccio solo 12 minuti , contro i 20 di prima ed sempre difficile prendere la linea , inculadoti diversi minuti………..
Ci sono altre alternative?
Meno male , che non è successo niente. A proposito di controllo di tasso alcolico , non ti dico cosa sto passando io in Italia , dopo che mi hanno sospeso la patente per sto di ebrezza…….
Un altro paradosso di Cuba è che possa commerciare con gli USA , ma guai se un americano posa un piede sull’isla…..misteri della politica.
X Federica: non spedire mai roba elettronica a Cuba , sparisce sempre, io ho sempre solo spedito vestiti , profumi,medicine e cartucce d’inchiostro per stampare………..ho spedito anche un Postpay, che è arrivata sana e salva alla destinataria , ma altre cose , per sentito dire , non arrivano mai.
Da ottobre sono aumentate le tariffe per telefonare a Cuba?
Prima con una targhetta � 10 di Editcard latina ci facevo 15 minuti , ora solo 10 , poi ho preso quella di Tiscali
, ma ora con â�¬ 10 ci faccio solo 12 minuti , contro i 20 di prima ed sempre difficile prendere la linea , inculadoti diversi minuti………..
Ci sono altre alternative?
185 PAESI A FAVORE DELLA RISOLUZIONE CUBANA!
La vittoria della ragione!
PL – La condanna mondiale del blocco economico imposto dagli Stati Uniti contro Cuba è giunta al suo livello più alto, con 185 voti su 192 degli Stati membri delle Nazioni Unite a favore della sospensione da parte di Washington di questa misura coercitiva e genocida.
In una sessione dell’Assemblea Generale per votare per la 17ª volta l’eliminazione del blocco contro Cuba, l’Albania si è aggiunta ai 184 Stati che nel 2007 si erano pronunciati a favore di questo documento.
Gli Stati Uniti sono stati assecondati solamente da Israele e Palau nell’opposizione al progetto di risoluzione, non potendo contare sulle Isole Marshall che si sono astenute come la Micronesia, due piccoli territori che sono sottoposti alle pressioni di Washington.
Durante il dibattito nel 2007, il progetto “Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba” era stato approvato con 184 voti a favore, 4 contrari e un astenuto.
Al termine della votazione, il presidente dell’Assemblea Generale, il diplomatico del Nicaragua Miguel d’Escoto ha segnalato lo schiacciante sostegno internazionale ricevuto da Cuba di fronte a questa misura imposta dalla Casa Bianca.
“Come presidente di questa Assemblea, è mio dovere difendere quanto stabilito nella Carta della ONU, nella quale non trova spazio il blocco imposto arbitrariamente dagli Stati Uniti contro Cuba da quasi 50 anni”, ha affermato.
NO AL BLOQUEO.
NO AL BLOQUEO!!! pero al bloqueo interno que le tiene impuesto la dictadura de los hermanos Castros al pueblo cubano.
Non è vero che qualsiasi azienda puo’ commerciare con Cuba, in quanto la legge Helms – Burton prevede sanzioni a persone società o nazioni che commercino con Cuba qualora abbiano interessi negli USA. Ne deriva che nessuna azienda si pregiudica un mercato da 300 milioni di persone come gli USA per uno da 11 milioni come Cuba
natale e capodanno a Cuba….biglietti pronti, chi sarà sull’Isla???? teniamoci in contatto, potremmo fare un cubanite raduno, che ne dite??
Non è vero che qualsiasi azienda puo’ commerciare con Cuba. La legge Helms – Burton prevede sanzione per persone società o nazioni che commercino con Cuba qualora abbiano interessi negli USA. Ne deriva che nessuna azienda si preclude un mercato da 300 milioni di persone come gli USA per uno da 11 milioni come Cuba. Quindi quanto si trova a Cuba è frutto di triangolazioni commerciali con relativi aggravi di costi.
Donde esta el bloqueo?!?
Cuba firmó ayer con Rusia un acuerdo que prevé la compra de tecnología rusa de información y comunicaciones, y la cooperación bilateral en la esfera de comunicación cósmica, telefonía y medios masivos, informó la prensa.
El acuerdo fue firmado por el ministro ruso de Comunicaciones, Igor Schegoliev, y el Comandante de la Revolución y titular de Informática y las Comunicaciones, Ramiro Valdés, señaló la agencia cubana Prensa Latina.
Valdés subrayó por su parte que la isla prevé ”expandir la cooperación” con Rusia “a todas las esferas de las comunicaciones”.
”Nos vamos a seguir desarrollando para lograr una mayor independencia tecnológica y en ese sentido abordaremos programas a mediano y largo plazo”, apuntó.
Rusia es el décimo socio comercial de Cuba con un intercambio de $363 millones de dólares en el año 2007.
Il blocco più pericoloso è nella tua testa. Infatti è rimasta bloccata ai tempi di Batista.
Visto che il villano continua indisturbato con i suoi copia-incolla, lo faccio anch’io. Non per far cambiare idea ad Hatuey, so benissimo che i fascisti non cambiano mai.
Gennaro Carotenuto
(31 ottobre 2008)
Nell’assemblea generale delle Nazioni Unite, per il diciassettesimo anno consecutivo tutto il mondo ha votato contro l’embargo degli Stati Uniti contro Cuba. A favore dell’embargo rimangono solo Israele e Palau mentre si astengono le isole Marshall e la Micronesia. Per il resto del mondo, dal Canada all’Albania, dall’Australia alla Svezia l’embargo che da 50 anni colpisce Cuba è criminale.
Oramai la condanna dell’ONU degli Stati Uniti è un fatto così rituale che la grande stampa pensa di avere una buona scusa per ignorarlo. E invece una votazione così plebiscitaria a favore della piccola isola caraibica contro la protervia della maggior potenza economica e militare al mondo continua ad essere un fatto e una notizia straordinaria. E continua ad essere un fatto straordinario che tutto il mondo, dalla Norvegia all’Argentina, dal Sud Africa a paesi tradizionalmente satelliti degli Stati Uniti come la Gran Bretagna o Panama mettano nero su bianco che l’embargo è una violazione intollerabile della Convenzione di Ginevra e di quella di Londra, che sono le pietre angolari delle relazioni pacifiche tra i popoli.
Nonostante una delle più diffuse vulgate sostenga che l’embargo sia oramai ininfluente, i danni per l’economia cubana, un paese di 12 milioni di abitanti, anche nell’ultimo anno sono stati giganteschi: 2 miliardi di dollari nell’export, 1.5 miliardi nel turismo, mezzo miliardo in altri cespiti, non ultimo quello dell’importazione di alimenti e medicinali che, secondo il governo cubano, conformano un vero e proprio crimine contro l’umanità. In valore attuale del dollaro, in quasi mezzo secolo di embargo, il più lungo della storia, i danni all’economia cubana sono calcolati in 225 miliardi di dollari.
Tuttavia, amici e nemici di Cuba non possono non riconoscere che se dopo la fine del blocco socialista il paese era sull’orlo dello strangolamento e soffriva un isolamento diplomatico pressoché totale, oggi la strategia dei governi statunitensi di isolamento politico, culturale ed economico dell’isola è completamente fallita. Solo l’estremismo dei governi statunitensi (come il voto di tutto il mondo per una volta unito all’ONU conferma) può pensare di continuare a regolare con l’ostracismo le sue relazioni con Cuba.
Cuba continuerà ad aver utilità e bisogno di avere ottime relazioni sia economiche che politiche con gli Stati Uniti, e quindi il blocco continua a danneggiarla in maniera gravissima, ma quei 185 NO gridati dal mondo a George W Bush, testimoniano che dall’India al Venezuela, dal Giappone alla Bolivia, la Rivoluzione cubana non ha mai avuto così tanti amici e così pochi nemici al mondo
Non pensarci, ti auguro una splendida vacanza ricca di amore e felicità.A presto
ciao ragazzi aiutatemi…c’è qualcuno che nei prox mesi andrà a cuba e mi fa il favore di portare un cellulare???Vi rpegooo ditemi di siiiiii…Federica
A casi dos meses del paso por territorio cubano de los dos meteoros más devastadores de la historia de Cuba, según las informaciones oficiales, aún no existe un balance definitivo de los daños.
Las cifras preliminares dadas a conocer hace más de un mes, sitúan las pérdidas en unos cinco mil millones de dólares. Hubo interés de las autoridades gubernamentales en dejar puntualizado que ese monto era en base a los estándares cubanos.
Para cientos de miles de familias la situación es angustiosa, no saben cuándo podrán volver a tener algo a lo que puedan llamar casa. Los gobernantes les dicen que deben tener paciencia, porque los damnificados son muchos y el país está en situación económica muy desfavorable.
Pero hace más de tres años que echó a andar la “Revolución Energética”. Se compraron cientos de equipos electrógenos, se le vendieron a la población cientos de miles de refrigeradores chinos en sustitución de las neveras de la época soviética, y una batería de equipos electrodomésticos.
Se cambiaron millones de bombillas incandescentes por otras llamadas ahorradoras. Todo con el único propósito de ahorrarle a la nación dos mil millones de dólares anuales en gastos de combustibles fósiles.
No hay que hacer ningún esfuerzo matemático para deducir que en tres años el ahorro asciende a seis mil millones. ¿Dónde están? ¿Por qué la situación se ha tornado tan dramática?
Si las pérdidas por los huracanes fueron de cinco mil millones, y hemos ahorrado seis mil, todo puede ser repuesto y aún nos sobran mil millones.
Cuba también es un país de grandes contrastes. Uno de ellos está en el pacto de exclusividad que tiene la clase dirigente con los privilegios, mientras que la inmensa mayoría de los ciudadanos a los que dice representar está sumida en la pobreza, la angustia y la desesperanza; además, obstinada por la perenne propaganda.
Los supuestos dos mil millones anuales de ahorro logrados por la llamada “Revolución Energética” no parecen ser otra cosa que burda propaganda, al igual que el discurso oficial en todas sus manifestaciones. Prueba de ello fue la permanente consigna de que el país estaba preparado para todo, que quedo completamente desmentida por los ciclones.
EVITARE di RISPONDERE a chi usa il nik hatuey.
Che ovviamente cubano NON E’.
Ma e’ un fastidioso PROVOCATORE della LIBERTA’ del blog.
Buonasera, ciao Federica, parto il 22 novembre, però mi reco a Holguin e a Santiago.
Gelli,Berlusconi bene per mio piano
(ANSA) – FIRENZE, 31 OTT – Sul Piano di rinascita democratica ‘l’unico che puo’ andare avanti e’ Berlusconi’. Lo ha detto l’ex Gran maestro della P2, Licio Gelli. Questo e’ possibile non perche’ Berlusconi ‘era iscritto alla P2, ma perche’ ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare’, ha proseguito Gelli parlando a Firenze in occasione della presentazione della trasmissione televisiva ‘Venerabile Italia’ su Odeon Tv.
che sfiga…o sara’ che qualcuno ti ha fatto una brojeria????
che sfiga…o sara’ che qualcuno ti ha fatto una brujeria????
Hatuey, dopo cinquant’anni dal terremoto dell’Irpinia ancora non si sono ricostruite le case. Però gli ingenti capitali sono finiti a costruire ville miliardarie di politici e mafiosi. E non far finta di non saperlo. Smetti di provocare e prendere il culo chi legge questo blog. E tu Marco datti una mossa, come pui accettare simili cialtronerie? Non a caso questo blog deggenera sempre più nello sproloquio ed i pochi interventi degni nota non vengono nemmeno considerati. Bel risultato, complimenti.
Cuanta envidia contra hatuey, se ve que las verdades les pica a muchos ciegos que no quieren ver.
Cuki, beccati questa, forse la smetti di sparare stronzate. L’ONU non è Radio Martì ne tantomeno un fascista italiano che si firma Hatuey. Questa è la triste realtà, tutti gli Stati del Mondo condannano gli Usa e danno ragione a Cuba. Serve altro a smentire le vostre bugie di stupidi leccapiedi dei potenti?
• L’Intervento del Ministro degli Esteri di Cuba, nel 63º Periodo di Sessione della AGNU, compagno Felipe Pérez Roque, intitolato: “Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba”- New York, 29 ottobre del 2008
“Signor Presidente d’Escoto. Saluto di nuovo la sua elezione e la sua presenza in questo dibattito. Lei qui rappresenta la voce dei popoli, la voce degli umili. Lei può, Padre, contare con Cuba.
Signori delegati :
Come ogni anno, dal 1992, ci presentiamo davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per reclamare l’eliminazione dell’illegale e ingiusto blocco imposto dal Governo degli Stati Uniti contro Cuba da quasi 50 anni.
Sette su dieci cubani hanno trascorso tutta la vita sotto questa politica irrazionale e inutile, che tenta senza successo di mettere in ginocchio il nostro popolo. Il blocco è più vecchio di Barack Obama e di tutta la mia generazione.
La votazione che si terrà tra pochi minuti avviene in circostanze molto
particolari, dopo la devastazione, a Cuba, provocata da due poderosi uragani, quando mancano solo pochi giorno alle elezioni negli Stati Uniti e con lo scenario d’una profonda crisi finanziaria di fronte alla quale nessuno dei nostri paesi è immune.
Più di 500.000 case e migliaia di scuole e istituzioni sanitarie sono state danneggiate; un terzo delle aree coltivate è stato devastato e una severa distruzione delle infrastrutture elettrica e delle comunicazioni, tra gli altri danni, sono il risultato di fenomeni naturali mai visti prima e che costituiscono una prova degli effetti del cambio climatico per i paesi dei Caraibi.
Se la perdita di vite umane è stata minima, è stato il risultato dell’enorme sforzo realizzato dalle autorità e dal popolo che hanno permesso d’evacuare e proteggere in luoghi sicuri 3.2 milioni di persone. In fin dei conti si tratta di Cuba e non di New Orleans con il passaggio del Katrina.
Nonostante gli enormi danni per la devastazione provocata dai cicloni, nessun malato di Cuba è rimasto senza assistenza medica e tutti i bambini cubani, come i 30.000 giovani di 125 paesi che studiano con borse di studio nelle nostre università, stanno seguendo le loro lezioni. Nessuno è rimasto o rimarrà abbandonato.
A nome del governo e del popolo cubano vorrei esprimere il nostro profondo ringraziamento a tutti coloro che, in qualsiasi forma, hanno manifestato la loro solidarietà e sostegno a Cuba in questa drammatica situazione. Sino ad oggi abbiamo ricevuto aiuti da 64 paesi. In contrasto con l’ampia solidarietà ricevuta e con le affermazioni fatte qui stamattina dal rappresentante del governo degli Stati Uniti alle cui parole darò una risposta più avanti, in contrasto con tutto questo, il governo degli USA ha risposto con i suoi abituali cinismo e ipocrisia .
Mentre ha negato d’acconsentire alla nostra richiesta di poter acquistare dalle imprese nordamericane con crediti privati, anche se solo per sei mesi, alimenti e materiali indispensabili per la ricostruzione, ha tentato d’orchestrare una vergognosa campagna di propaganda con cui pretende d’accusare il nostro governo di non occuparsi del suo popolo.
Cuba ha attuato rispettando le sue tradizionali posizioni di principio.
Non possiamo accettare presunti aiuti da coloro che hanno rafforzato il blocco, le sanzioni e le ostilità contro il nostro popolo.
Cuba non ha chiesto regali al governo degli Stati Uniti: ha semplicemente chiesto di poter comprare.
L’amministrazione del presidente Bush mente ancora una volta alla comunità
internazionale. Mente quando dichiara d’aver rilasciato licenze per 250 milioni di dollari per vendite dell’agricoltura al nostro paese dopo il passaggio dei cicloni. Le vendite di alimenti esistono dal 2001 e non sono, come hanno preteso di far credere, decisioni prese dopo il passaggio degli uragani per aiutare Cuba nella ricostruzione dalla devastazione.
Le vendite esistono dal 2001 ma l’acquisto dei prodotti è possibile solamente con una intricato e burocratico processo di rilascio di permessi, caso per caso, da parte di numerose istituzioni del governo degli USA.
Cuba, inoltre, deve pagare in contanti e anticipatamente.
La realtà è che il governo degli Stati Uniti ha posto sempre più ostacoli per limitare questi acquisti.
Se il governo degli Stati Uniti fosse davvero preoccupato per il benessere del popolo cubano, il solo comportamento morale ed etico sarebbe l’eliminazione del blocco imposto al mio paese, che viola le norme più elementari del Diritto Internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.
Per avere un’idea dell’importanza dei danni che provoca ogni anno al popolo di Cuba la politica di blocco, solo in termini economici, basta indicare che il suo impatto ogni anno equivale alla stima dei danni provocati assieme dai due uragani Gustav ed Ike.
Gli uragani sono fenomeni naturali che s’aggravano nelle condizioni di cambio climatico e di riscaldamento globale. Disgraziatamente non si possono evitare. Il blocco è una politica genocida e illegittima. A differenza degli uragani le autorità nordamericane possono eliminarlo ed evitare al popolo cubano altre prolungate sofferenze.
Il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dal governo degli Stati Uniti contro Cuba, è il principale ostacolo al recupero del popolo cubano dopo il passaggio dei cicloni e del nostro sviluppo economico e sociale.
Calcoli limitati rivelano che il danno diretto accumulato che il blocco ha provocato a Cuba supera i 93 mila milioni di dollari, quasi due volete il nostro PIL. Al valore attuale del dollaro questo ammontare equivale a non meno di 224 mila 600 milioni di dollari. Non è difficile immaginare quello che Cuba avrebbe raggiunto se in questi quasi 50 anni non fosse stata sottoposta a questa brutale guerra economica a scala mondiale.
In aperta sfida alla volontà espressa dalla comunità internazionale e a 16 risoluzioni consecutive nell’Assemblea Generale, il governo degli Stati Uniti ha adottato nell’ultimo anno nuove e più dure sanzioni economiche contro Cuba. Ha indurito la persecuzione contro le attività delle imprese cubane e di altri paesi, ha condotto una demente caccia contro le nostre transazioni finanziarie internazionali, persino quando cerchiamo di pagare gli organismi delle Nazioni Unite.
La sua ferocia è giunta all’estremo di bloccare i siti Internet che hanno vincoli con il nostro paese.
Washington ha incrementato a livelli senza precedenti l’appoggio finanziario e materiale alle azioni per distruggere l’ordine costituzionale cubano.
Per questo ha approvato 46 milioni di dollari addizionali destinati alla sovversione interna in Cuba ed altri 39 milioni per mantenere attive le illegali trasmissioni di radio e televisione contro il nostro paese.
Solo questi fondi superano di otto volte l’ammontare della presunta donazione offerta al popolo cubano dopo il passaggio degli uragani.
In una relazione elaborata dall’Ufficio d’Uditoria del governo nordamericano pubblicata nel novembre del 2007, si riconosce esplicitamente che tra i 20 programmi di sanzioni applicate a differenti paesi, il blocco contro Cuba costituisce l’insieme di sanzioni economiche più completo mai imposto dagli Stati Uniti.
Signor Presidente :
l’ampio e documentato rapporto presentato dal Segretario Generale con il contributo di 108 paesi e 2 organismi e agenzie internazionali mi convince ad insistere qui negli esempi che provano che non esiste aspetto della vita economica e sociale di Cuba che non sia danneggiato dal blocco nordamericano, dall’impossibilità d’accedere a qualsiasi strumento per la chirurgia cardiovascolare pediatrica, a tomografi indispensabili per l’oncologia moderna, sino alla persecuzione con multe e carcere ai cittadini
nordamericani che viaggiano a Cuba, anche contro le agenzie turistiche che promuovono i viaggi.
Il governo degli Stati Uniti dovrebbe spiegare a questa Assemblea perchè considera come nemici i bambini cubani malati di cuore.
Mentono ogni anno di fronte a questa Assemblea i rappresentanti del governo degli USA quando ripetono che non esiste il blocco e che le misure non sono le principali cause delle carenze e delle sofferenze che da tanti anni patisce il popolo cubano.
Il blocco non è esclusivamente una questione bilaterale tra Cuba e gli Stati Uniti ma l’applicazione extraterritoriale delle leggi nordamericane e la persecuzione contro i legittimi interessi di imprese e cittadini di terzi paesi, quei paesi che voi signori delegati rappresentate di fronte a questa Assemblea. Si tratta di un tema che riguarda tutti gli Stati qui riuniti.
Il blocco viola anche in maniera flagrante i diritti del popolo nordamericano. Blocca la libertà di viaggiare sancita nella stessa Costituzione degli USA.
Il Dipartimento del Tesoro ha indurito negli ultimi anni la sua stretta politica di mancata concessione dei permessi per gli scambi religiosi, professionali e studenteschi tra il popolo nordamericano e quello cubano.
Il blocco impedisce inoltre relazioni normali tra i cubani che risiedono negli Stati Uniti e i loro familiari in Cuba.
Signor Presidente:
Tra poche ore sarà eletto un nuovo presidente negli Stati Uniti.
Costui dovrà decidere se ammettere che il blocco è una politica fallita che provoca sempre più isolamento e discredito al suo paese o se persistere con cecità e crudeltà nel tentativo di far arrendere il popolo cubano per fame e malattie.
Da questa tribuna signori delegati io reitero che non potranno mai piegare il popolo cubano. Nè il blocco nè gli uragani lo potranno abbattere. Non ci sarà forza umana o naturale capace di sottomettere i cubani!
Se si vuole un esempio, ci sono i Cinque Eroi cubani combattenti contro il terrorismo che hanno gia scontato dieci anni di reclusione ingiusta e crudele nelle carceri del nordamerica e che sono un simbolo della determinazione del nostro popolo: difendere con dignità la libertà e l’indipendenza.
Ringrazio gli oratori che mi hanno preceduto per le loro parole di solidarietà e sostegno con il popolo cubano, per la difesa del diritto di Cuba, che oggi è il diritto di tutti i popoli qui rappresentati per la loro difesa nella Carta e con il Diritto Internazionale.
Respingo lettera per lettera le affermazioni realizzate qui dal rappresentante del governo degli Stati Uniti.
Io le dico signore che i rappresentanti del governo degli Stati Uniti presenti in questa sala dovrebbero vergognarsi. Voi siete soli nella più profonda e assoluta solitudine. Il mondo è con la nostra piccola isola ribelle.
Io le chiarisco signore che noi non siamo antinordamericani, siamo antimperialisti e non professiamo odio o spirito di vendetta. Consideriamo il suo popolo una vittima come noi della politica illegale e assurda del suo governo. È necessario qualcosa di più del potere e della forza militare e lo dovreste sapere: è necessaria autorità morale.
Voi avete la forza è vero, ma noi abbiamo la ragione.
Voi non avete argomenti, ripetete ogni anno la stessa zuppa di idee sconnesse e superflue; noi abbiamo tutti gli argomenti che si trovano in questi documenti qui distribuiti e che sono anche nelle nostre parole.
La vostra Segretaria di Stato non viene in questa Assemblea, a questo punto, non solo per arroganza, ma perchè non ha niente da dire. Voi minacciate: noi non minacciamo mai. Noi chiediamo appoggio a questa Assemblea, con rispetto e fermezza.
Voi usate le menzogne: noi usiamo la verità.
Voi punite i nostri bambini, i nostri anziani, i nostri malati: noi non colpevolizziamo il vostro popolo che è a sua volta una vittima.
Noi abbiamo offerto i nostri medici, disposti a rischiare la vita e ad offrire il proprio talento quando passò l’uragano Katrina, per salvare vite e alleviare il dolore.
Voi non lo avete permesso e un giorno dovrete rispondere per questa decisione. Il vostro presidente lascerà il suo incarico in pochi giorni. Ha stretto il blocco con crudeltà a limiti insospettabili, ha sferrato una guerra economica contro il nostro popolo a livelli schizofrenici e ci minaccia con il “cambio di regime”.
Senza dubbio se ne andrà senza ottenerlo ed è il numero dieci che sarà passato di qui ripetendo la stessa politica fallimentare ed illegale.
È vero che ci vuole un cambio negli Stati Uniti, nella loro politica.
È vero che We need a change, ed è vero anche che si deve cambiare il mondo in cui viviamo, quello dell’imposizione e del ricatto. E si deve costruire un mondo nel quale si rispettino i diritti di tutti i popoli.
Io vi dico che non si può ingannare tutto il mondo per tutto il tempo,
come ha affermato il grande Abraham Lincoln, molto rispettato e al quale anche il nostro popolo rende omaggio.
Lei ha detto che la vostra politica è fin troppo nota ed è la verità.
La vostra politica è molto nota, ma quel che non si capisce è pecrhè la mantenete di fronte alla condanna universale e del vostro stesso popolo.
Lei ha detto che voi difendete il diritto di realizzare il commercio con i paesi che desiderano farlo. Voi potete decidere di non commerciare con un paese, ma non avete il diritto di perseguitare i suoi imprenditori se vogliono investire in Cuba. E tanto meno perseguitare gli imprenditori di altri paesi con la legge Helms-Burton e con altre legislazioni extraterritoriali.
Lei chiede che questa Assemblea non esamini la Risoluzione che Cuba ha presentato e noi insistiamo perchè l’Assemblea la valuti per la sua importanza e per la necessità di discutere questa Risoluzione, di approvarla, perchè qui non di dirime solo il diritto di Cuba, ma il diritto di tutti.
Lei ha parlato di una danza di milioni, ha ripetuto una sfilza di cifre e di milioni che, dite, voi ci avete offerto. È vero che ci sono stati offerti 5 milioni per quattro volte e noi non li abbiamo accettati, perchè la nostra dignità non si compra nè con 5, nè con 500, nè con 5000, nè con 5 mila milioni. Vi avevamo avvisato per chiarire la vostra illusione.
Lei ha detto che sono inaccettabili le parole dell’ambasciatore Jorge Bolaños, capo della Sezione d’Interesse di Cuba a Washington.
Io le ripeto un’altra volta qui, parola per parola.
Il blocco è una politica genocida e illegale; va eliminato immediatamente, rispettando la condanna espressa già sedici volte in questa Assemblea.
Finalmente, signori delegati, vorrei condividere con voi i sentimenti che prova il nostro popolo mentre segue il dibattito, là nella nostra Isola.
Quando è nato mio figlio nel 1995, questa Assembla Generale votava già contro il blocco e mio figlio oggi ha 13 anni.
Quando e nata mia figlia nel 2000,questa Assemblea votava nuovamente contro il blocco, e mia figlia ha già 8 anni.
Sino a quando i nostri bambini e i giovani cubani dovranno aspettare
che si faccia giustizia?
Sino a quando il popolo cubano, che ha ricevuto l’appoggio unanime di questa Assemblea dovrà aspettare perchè si riconosca il suo diritto e si faccia giustizia?
Sino a quando i giovani nordamericani dovranno affrontare multe e prigione per cercare di visitare il nostro paese, conoscere le nostre università e i nostri studenti?
Sino a quando sarà considerato un delitto per un cittadino di un altro paese, di quelli che voi rappresentate qui signori delegati, cercare di commerciare o investire in Cuba?
Sino a quando si cercherà di piegare per fame e malattie questi bambini che, come i miei figli a Cuba, sognano e credono che un mondo migliore è possibile, un mondo dove si rispettano la dignità, l’indipendenza e la libera determinazione di tutti i popoli?
Il rappresentante degli Stati Uniti ha chiesto a questa Assemblea di non appoggiare Cuba e di non appoggiare la nostra Risoluzione.
A nome di questo popolo cubano mille volt eroico, che nonostante
tutte le avversità non è mai stato e non sarà mai sconfitto, al quale non si possono bloccare o togliere la speranza e l’allegria, io invoco nuovamente la solidarietà di questa Assemblea.
Il nostro popolo ha fiducia in voi, nella decisione che voi prenderete tra pochi minuti.
A nome di Cuba vi chiedo di votare a favore del Progetto di Risoluzione intitolato: “Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba”. Molte grazie
Bakunin olvidastes mencionar que en Italia se puede manifestar públicamente las injusticias que comenten ciertos personajes sin escrúpulos o corruptos, esos que se construyen villas millonarias o son políticos mafiosos, PERO en Cuba el pueblo simplemente no puede denunciar libremente las injusticias que se les han venido haciendo durante 50 años porque de hacerlo vienen reprimidos inmediatamente por ordenes de la elite gobernante que se auto denominan “defensores de los humildes” y viven en villas al estilo millonarios capitalistas y son igual o mas de mafiosos que los que tu tienes en Italia.
Ah! si tanto te molestan mis comentario, simplemente NO LOS LEAS y punto, aquí nadie te critica por defender un régimen que mientras este en pie muchos, sobre todo ciertos personajes extranjeros ven a Cuba como el lugar donde sentirse rey, conquistador por un breve periodo de tiempo, mientras duren las vacaciones, pero apurate en disfrutar estos “privilegios” porque ya al régimen no le va quedando mucho tiempo de vida.
Cuando estudiaba un maestro de marxismo-leninismo afirmaba en cada clase: “El comunista verdadero sólo cree en lo que puede palpar”. Era la década de los años setenta y con esa matraquilla adoctrinaban a mi generación. Doctrina que si se aprendió bien, obliga a preguntar: ¿Habrá muerto Fidel Castro? Porque ni se oye ni se ve.
Tal vez sí, quizás no; más que su muerte física, lo que atiza el miedo en el séquito del patriarca es su muerte espiritual y lo que podría significar ésta para el mantenimiento del orden en la nación.
Se cumplirán cincuenta años de régimen el primero de enero, y con la celebración oficial quién sabe si se active el conteo regresivo para el anuncio del de la debacle de la revolución.
Atrás quedaron los “fabulosos logros” de la salud pública, educación y deporte, al igual que los interminables discursos del Comandante. Del presente se cuestiona, entre otras cosas, la escasez de médicos y medicamentos, los consultorios médicos abandonados y entregados como viviendas a familias que no tienen casa donde vivir, el déficit de maestros en las escuelas, los pobres resultados en competencias deportivas internacionales.
El deporte merece una mención aparte, para subrayar el derecho de los deportistas a ser considerados como personas y no como esclavos ganadores de medallas que no pueden decidir por sí mismos su afiliación política, el equipo que quieren representar o la competencia en que desean participar. Hoy que tanto se escucha de referendos y plebiscitos en América Latina, valdría la pena preguntar a los cubanos qué prefieren: ¿medallas deportivas o derechos políticos, económicos y civiles?
Aparecen carteles antigubernamentales por la Habana, y surge otra pregunta entre los opositores: ¿A quién culpar? ¿Que impugnar a garganta rota o mediante un graffiti en una pared?: Abajo Fidel, Abajo Raúl o Abajo Machado Ventura, Carlos Lage, Pérez Roque y etcéteras.
Los cuestionamientos se amontonan como la basura en las esquina de nuestras ciudades. ¿Cuál comandante o qué general administra la misteriosa reserva del Comandante? ¿Quién ordena las tenebrosas cruzadas policiales en contra de una población que sólo lucha contra el hambre?
A propósito de operativos policiales; en la terminal de ómnibus de Santiago de la Vegas ocurrió recientemente algo singular. Decenas de policías se encontraban apostados para cazar a cuanta persona bajara de los ómnibus con jabas o bultos. Una mujer bajó con un niño cargado y un bulto. Un policía se le acercó, le revisó el bulto y al ver que contenía viandas, se lo quitó. La mujer pidió al policía que le sostuviera al niño por un momento, y cuando el lo tuvo en sus brazos, ella dio media vuelta y se marchó; el policía hizo señas y otros uniformados la interceptaron.
-Usted está loca -gruñó el policía.
-Tú me quieres quitar la comida de mi hijo, por eso te lo dejo para que lo alimentes tú.
Algunas interrogantes que pudieran planteársele al canciller cubano Felipe Pérez Roque en su reunión con la Unión Europea:
¿Por qué el cubano que desea viajar o migrar tiene que pedir un permiso de salida al gobierno de su país, además de la visa al que desea viajar?
¿Por qué existe un status de salida definitiva para aquellos que desean probar fortuna en otras latitudes y no cuentan con el beneplácito del gobierno?
¿Por qué su aspiración de emigrar se transforma en destierro al serle impuesta la salida definitiva y tener que solicitar permiso para visitar el país en que nació?
¿Por qué se le confiscan todas sus propiedades y pertenencias, incluso antes de salir del territorio nacional?
¿Por qué no son públicas y trasparentes todas las leyes, regulaciones y “orientaciones” –verbales y escritas- que norman los procesos y casos migratorios?
¿Por qué el gobierno que rompió lanzas por la reunificación de Elián González con su padre impide la de otros familiares con sus parientes en el exterior, incluso cuando el país receptor les ha extendido las correspondientes visas?
¿Por qué el gobierno que reclama de Washington que levante las restricciones a sus ciudadanos para que puedan ir de turistas a Cuba impide con frecuencia que personas en grave estado de salud puedan ser visitadas por sus parientes radicados en el exterior -como ocurrió en el caso de Celia Cruz al fallecer su madre- aunque ya sean ciudadanos de otro país?
¿Por qué los trámites migratorios se cobran a precios desmedidos para el salario medio cubano?
¿Por qué la empresa telefónica cubana tiene una de las tarifas más altas del planeta para llamadas de larga distancia, complicando de ese modo la comunicación entre familias en un país donde la tasa de conexión a Internet es una de las más bajas del mundo?
En realidad la mejor pregunta sería otra. ¿Por qué no arreglan Cuba para que no salgan tantos cubanos hacia Europa y cualquier otro destino pese a no tener una Ley de Ajuste Cubano que los beneficie al llegar? Desde África hasta Alaska, desde Europa hasta Sri Lanka y Australia, pasando por el Medio Oriente, los isleños se las han ingeniado para “escapar y resolver”.
Palabras de Fidel Castro el 4 de enero de 1959 en Camagüey.
Cito:
¿Cómo vamos a decir: “esta es nuestra patria”, si de la patria no tenemos nada? “Mi patria”, pero mi patria no me da nada, mi patria no me sostiene, en mi patria me muero de hambre.
¡Eso no es patria!
Será patria para unos cuantos, pero no será patria para el pueblo. Patria no solo quiere decir un lugar donde uno pueda gritar, hablar y caminar sin que lo maten; patria es un lugar donde se puede vivir, patria es un lugar donde se puede trabajar y ganar el sustento honradamente y, además, ganar lo que es justo que se gane por su trabajo. Patria es el lugar donde no se explota al ciudadano, porque si explotan al ciudadano, si le quitan lo que le pertenece, si le roban lo que tiene, no es patria.
Precisamente la tragedia de nuestro pueblo ha sido no tener patria. Y la mejor prueba, la mejor prueba de que no tenemos patria es que decenas de miles y miles de hijos de esta tierra se van de Cuba para otro país, para poder vivir, pero no tienen patria. Y no se van todos los que quieren, sino los pocos que pueden. Y eso es verdad y ustedes lo saben.
Luego, hay que arreglar la República. ¿Aquí algo anda mal o todo anda mal?
(Cita tomada del sitio oficial de Cuba http://www.cuba.cu/gobierno/discursos/. Apúrense a verlo allí antes que de lo quiten).
La respuesta que el público dio a gritos aquel día fue: “TODO”. Lo mismo pudiéramos gritar hoy, cuando se aproxima el 50 aniversario de aquel discurso.
Siempre ha sido asi, Fidel siempre ha dicho una cosa y ha hecho todo lo contrario, al punto de lleva a Cuba a la miseria y destrucción que hoy padece. Por eso somos tantos los millones de cubanos que andamos regados por todo el mundo, aquella mierda de sistema no hay Dios que la arregle, pero bueno no hay mal que dure 100 años ni cuerpo que lo resista.
Hatuey, fai tutto da solo, ti fingi cubano, ti commenti, ti approvi con altri nick. Ma ci credi tutti fessi?
-Al régimen no le va quedando mucho tiempo de vida.- Peccato che lo state dicendo da oltre cinquant’anni…. Aspetta pure un altro secolo, ormai ci sei abituatao.
Quello che non ha futuro è il capitalismo, è morto molto prima dell’Unione Sovietica e sopravvive solo grazie alle aggressioni agli altri popoli, ma sembra che la musica sia cambiata, le guerre continuano a perderle e l’economia non se le può più permettere. Dunque preparati tu ad un mondo che sarà tutto socilista. Anche perchè se no finirebbe, l’uomo ed il pianeta non si possono sfruttare all’infinito. Solo deficienti come Bush ed i suoi stupidi sostenitori, di cui tu ne sei un esempio, possono pensare di continuare malgrado il totale fallimento.
Antigusanos yo no tengo la culpa de ser tan popular, y que a ti nadie te cague.
SUFREEEEE………..!!!! ed Io godo, ed Io godo, ed Io godo….jijijijjijijij….
Hatuey sei un grande!!! lascia perdere “el envidioso” Antigusanos.
Hola a todos, soy un cubano que como otros millones hemos tenido que escapar de nuestro país, y no es que me guste este estatus de inmigrante pero aquello en Cuba no hay quien lo resista, es la misma mierda y no hay vida. Hatuey esta claro que te ataquen ya que la verdad siempre causa rabia entre los ciegos que no quieren ver o peor aun, los que se hacen los ciego pa seguir viviendo del cuento y la muela, pero un día Cuba será finalmente libre.
Hatuey antigusanos habla así porque es otro mas que tiene enreda’o el Fifo con su propaganda de “isla paraíso”, ya me gustaría verlo viviendo allá y teniendo que alimentar una familia con 10 chavitos al mes y sin nadie que le mande dinero de afuera, seguramente vería las cosas desde otra óptica, bien diferente, sabes con la panza llena y la mente embriagada con el buen vino es muy fácil alabar el régimen cubano, ya me gustaría verlo comiendo un pancito al día y 5 libras de arroz al mes, otro gallo cantaría.
Hatuey sei un mito!!!
…..caro mio…ti scrivo di tanto in tanto….mati leggo sempre…….tu sei in vacanza dallo stress da un bel po’…..ah grazie di farmi leggere l’habana ogni giorno…..
Hatuey sei un infestatore!
Hatuey sei un falsario.
Marco mi spaice tntissimo per la macchina. spero che tu riesca a trovare i pezzi di ricambio. Ciao gaja
Hatuey comemierda!
a li mortacci Hatuey
Hatuey meno male che ci sei
ma se non ci fossi sarebbe MEGLIO.
Hatuey desgraciado
che dire ..la squadra si sta completando, tre e’ il numero perfetto, la casetta a Cojimar ha 3 stanze….presto si partira’ e ..TUTTO IL RESTO CHE MI TOCCA LEGGERE E’ NOIA!!!!Beat
Ed Io godo, ed Io godo, ed Io godo….jejejejeje…..
Bueno ya el primer paso lo cumpli que es el de hacerme de enemigos, asi tengo a quienes echarles las culpas de mis fracasos cuando sea dictador en jefe. El proximo 4 voten por mi, que les prometo a todos los filos castristas mas represion, falta de libertad, y miseria general. El que apoye mi dictadura sera recompensado con viajes gratis a Cuba y muchos privilegios mas, VIVA YO!!!
Hatuey sei troppo forte!!!
hatuey santo subito!!!!
hatuey meno male che ci sei!
hatuey come jamon!
Hatuey e Mario, per fortuna Cuba è libera da conquant’anni, voi aspettate pure tranquilli, i fascisti a Cuba non ritorneranno mai, ci hanno provato in tutti i modi ma ormai si sono rassegnati, Cuba è INVINCIBILE!!! Malgrado i gusanos comemierda che vanno a farsi sfruttare dai ladroni capitalisti.
Ps. Cuba ha solamente l’otto per cento di emigrati contro la media del 20 per cento degli altri pesi dell’area. E quell’otto per cento non sono tutti gusanos, anzi, la maggiranza sono semplicemente degli emigranti che non odiano il loro paese e la Revoluciòn.
Pedro, faresti bene a revisionarti il cervello. Osannare uno come Hatuey è il massimo del degrado mentale. Ma proprio non puoi avere un’idea tua da esprimere senza osannare uno stupido che sta scrivendo da mesi per dieci volte al giorno le stesse frasi? Va bene che la stupidità, come il fascismo, sono contagiosi, però si può cercare di evitare di farsi contagiare.
Da quel poco che capisco e che il mio programma traduttore ha tradotto do ragione a Hatuey.
Come si può abitare in un paese dove non puoi uscire e dove non puoi aspirare a niente?
Non è una questione ideologica e politica , è una questione di buon senso e umanitaria.
Vorrei che la gente che pensa ancora al cumunismo , come il bene assoluto, che fosse nata in un paese dove c’è stato tale regime ……..poi capirà.
Vorrei fare una domanda a Hatuey , ma ora abiti a Cuba o sei fuori l’isla?
Come fai a cumunicare con internet da Cuba?
Io appena riesco ad inviare email ad un indirizzo di una dottoressa cubana alla mia novia e non sempre arriva.
E’ l’unico mezzo che ha per comunicare gratuitamente con l’esterno , mentre non può nevigare al di fuori di Cuba.