Sabato notte a Cuba scatta l’ora legale

Per 2 settimana saremo di più vicini, almeno dal punto di vista temporale, fintanto che non sposterete avanti anche voi le lancette dell’orologio, credo la notte del 27/3 ci separeranno solo 5 ore.
Un ora di luce in più, che mi darà la possibilità, maltempo permettendo, di farmi un bagno in piscina col pupo dopo il lavoro. La cosa che più mi fa felice di aver scelto di lasciar Milano per L’Avana.
marzo 12th, 2010 in
La Habana - Avana - Habana, Notizie e curiosità varie | tags: Avana, cambio, Cuba, legale, Milano, Ora




Grazie mille Marco! sinceramente non lo sapevo e visto che domani devo chiamare giù solo ad una determinata ora, avrei rischiato di fare una telefonata a vuoto.
Uh… a dire la verita’ a vedere i due orologi con l’ora dell’Avana e di Milano mi sa che la differenza di ore sia cambiata ma aumentando, adesso sono 7 invece di 6…
uhm… e adesso che ci riguardo la differenza e’ di 5 ore…. mah… al solito hai ragione tu
Eleciones Provinciales:
Nella provincia di Las Tunas non sono riusciti a presentare nei tempi utili la lista ove compare Reney Polvitos, la diatriba politica si scatena sulla opportunita’ di non privare gli elettori considerati in maggioranza della stessa corrente politica.
Il premier Raul Berluscotes ha indetto una manifestazione e migliaia di partecipanti sono scesi in piazza (e anche sul Malecon).
A corollario di tutto, il Decreto Legge che sopprime la Mesa Redonda (Cubavision) per il periodo elettorale peri il quale hanno vivacemente protestato i giornalisti Sanres, Flores e Vispa, viene anche3 fatto divieto in detto periodo di utilizzare parole come “maricones” e “propinas”.
Che pasticcio…tanto non ho nemmeno el carne’ ne’ la tessera elettorale
bella lì Chicharrones
caro chicharrones stai segnalando un fatto da me espresso da sempre due faccie una stessa moneta.
Il famoso trucco dove chi lancia la moneta vince sempre in quanto conosce già le due faccie.
Fidel = Silvio se lancia fidel vince fidel se lancia silvio vince silvio.
E poi c’è il popolo in mezzo dentro al tritacarne che ne paga le conseguenze.
Mi viene in mente un certo Goffman.
Goffman ha usato la fenomenologia per comprendere come gli esseri umani percepiscano le interazioni che osservano ed alle quali partecipano.
Goffman dice che non esiste alcuna “verità vera”, ma solo interpretazioni che sono vere per ciascun individuo.
Inoltre Goffman dice
” la società non è una creatura omogenea.”
Noi dobbiamo recitare in modo diverso a seconda dei diversi teatri. Il contesto che dobbiamo giudicare non è un’ampia società, ma un contesto specifico.
Goffman indica che la vita è un teatro, ma c’è bisogno anche di un parcheggio e di un guardaroba: c’è un più ampio contesto sottostante all’interazione simbolica faccia a faccia.
Insomma dietro una faccia c’è un’altra faccia metaforicamente parlando le famose due monete alla fine vince sempre il banco.
Comunque sono due sistemi che trinciano. In entrambi non hai alternative, in uno perche’ non c’e’ una opposizione, nell’altro perche’ la conquista del potere non sembrerebbe al servizio dell’interesse del popolo, ma dei gruppi di potere stessi.
Siamo due repubbliche delle banane