Rieccomi all’Avana

Allora un po’ di parole a briglie sciolte e come al solito un sacco di fatti miei, tanto ormai avete capito che alla mia privacy ci tengo ben poco.
Il viaggio di ritorno Air France da Linate è andato al di sopra delle più rosee aspettative per quanto riguarda i bagagli visto che ero carico peggio di un cammello! In 2 abbiamo spedito 4 valige, tutte incellofanate (cavoli hanno aumentato, ben 8 € a bagaglio), che pesavano: 29, 23, 25 e 20 Kg. per un totale di 97 Kg.
Al check-in a Linate avrebbero voluto farmi pagare 50 € per la prima valigia, ma gentilmente hanno soprasseduto.
Come bagaglio a mano avevamo poi la borsa PC che pesava 9 Kg, un trolley da cabina che era sui 10 e mia madre aveva una sacca da 7 Kg. più la borsetta, il tutto è passato senza domande ne problemi.
Avevo paura però della dogana cubana. Via sms mi avevano suggerito di prenotare l’accoglienza VIP. Per 25 CUC a testa ti fanno fare un controllo passaporti riservato, poi ti portano in un salone dove sfutti con un open bar il tempo in cui un incaricato recupera e ti porta i tuoi bagagli, ma vista una negativa esperienza passata ho evitato, non avrei fatto poi a tempo a riservarla.
Quindi, dopo un veloce controllo passaporti siamo passati indenni al salone di riconsegna bagagli che è la solita bolgia umana, in circa mezzora, quasi tutte insieme, sono arrivate le nostre 4 valige, montate su due carrelli insieme ai bagagli a mano facevano una bella massa, ma uscendo insieme con in mano i passaporti italiani e gli scontrini dei bagagli siamo stati presi per normali turisti, poco meno di un’ora dopo l’atterraggio, avvenuto in realtà con un’ora di ritardo, eravamo fuori, liberi e felici a riabbracciare io, moglie e figli, mia mamma nuora e nipotini tremendini.
Non avevamo nei bagagli molte cose troppo strane a parte la macchina del caffè espresso, i portapacchi della vespa, un paio di cordless e 3 cellulari.
Viste le domande al precedente post, ribadisco che avevo ben visibile la borsa del portatile, che ovviamente è stato individuato, ma nessuno mi ha chiesto niente, tantomeno di registrarlo. Mai nei tanti viaggi a Cuba nessuno mi aveva mai detto nulla su Portatile e dischi esterni. Un paio di volte avevo viaggiato addirittura con 2 portatili.
Poi ne ho combinata una delle mie il che mi ha fatto passare buona parte della notte in ospedale e non poche preoccupazioni, ma ve lo racconterò domani. Nelle ultime 72 ore non ho dormito più di 5 ore e manco un po’ di lucidità. (Prego fate pure scontate battute
)




La “lupa feroce” e la corruzione a Miami
La rappresentante federale per la Florida Ileana Ross-Lethinen è stata coinvolta nello scandalo che unisce truffa e corruzione del magnate Robert Allen Stanford.
In realtà, l’avaro comportamento della Ross-Lethinen è ricorrente, se prendiamo il considerazione il suo curriculum di usufruttuaria della lucrativa industria della controrivoluzione cubana.
La Ross-Lethinen appare tra i vari congressisti beneficiati nelle loro campagne elettorali con “donazioni” che ammontano a circa due milioni di dollari, provenienti da enti ed agenti riconducibili al multimilionario Allen Stanford, da poco localizzato dagli agenti dell’FBI statunitense.
Il Centro per la Politica Responsabili (CPR), che definisce gli interessi dei contribuenti nordamericani, ha precisato gli obiettivi di chi fa arrivare soldi ed altre prebende a funzionari e politici per comprare voti ed influenze.
Questo è un settore di mercenari dal colletto bianco, protetto da un’apparente rispettabilità per accrescere i loro patrimoni in cambio di favorire progetti legislativi che non hanno nulla a vedere con le necessità degli elettori, ma sì con i guadagni di chi paga per questi “favori”.
Alles Stanford, la società d’investimenti e la banca che portano il suo cognome, sono stati oggetto di richieste di risarcimenti per la vendita di certificati bancari per 8mila milioni di dollari, che è stata definita come una “truffa di mass in corso”.
Secondo la rivista specializzata Forbes, Stanford occupa la posizione 605 tra le persone più ricche del mondo.
Il quotidiano Diario Las Americas, di Miami, ha rivelato i benefici monetari ricevuti da dette relazioni dalla signora Ross, mentre i giornalisti locali cercano di minimizzarli, spiegando che “erano solo 2mila dollari”, in relazione all’alto potenziale destinato all’acquisto di conoscenze politiche.
In realtà, il traffico di influenze, a cui tradizionalmente si presta la rappresentante dal suo scranno del Congresso, le risulta molto più lucrativo, come ai suoi colleghi, i fratelli Lincoln e Mario Díaz-Balart, con i quali forma il trio più attivo nella difesa del fondamentalismo anticubano negli Stati Uniti.
A Miami si parla dei 10mila dollari che l’ex leader repubblicano della Camera Bassa, Tom De Lay, ha dato a Mario per l’illegale finanziamento della campagna elettorale.
De Lay ha dovuto rinunciare alla leadership del suo partito dopo lo scandalo per corruzione, che ha incluso l’accettazione di fondi con numerosi zeri, provenienti da corporazioni farmaceutiche, a cambio di leggi che le favorivano.
La coincidenza di opinioni politiche all’ora di votare tra De Lay ed il trio dei Diaz Balart più la Ross-Lethinen, sempre al di sopra del 90%, evidenza che la solidarietà in parlamento non è stata gratis.
Sebbene i congressisti anticubani sono stati rieletti alla scorsa tornata, la forte opposizione che hanno affrontato da parte di rivali dallo scarso patrimonio e visibilità – fattori chiave nel sistema elettorale nordamericano – ha dimostrato che la loro influenza sulla vita della Florida è in franca decadenza.
Anche la cosiddetta “lupa feroce” ha guidato piani aggressivi contro Cuba, ha diretto la campagna per mantenere a Miami il bambino Elian Gonzalez e si è sempre espressa a favore di terroristi dello stampo di Luis Posada Carriles e Orlando Bosch Avila, autori del sabotaggio di un aereo della Cubana de Aviacion nel 1976.
Il più recente scandalo che ha visto coinvolta la signora Ross-Lethinen non è stato l’unico, ma l’ennesimo tra i molti che rivelano la natura del suo comportamento delittuoso.
Salve mi rivolgo al titolare di questo bellissimo blog. Posso prendere i tuoi spunti per inserirli in un sito che tratta cultura latino americana. Ovviamente ti linko il blog. Se non hai nulla in contrario approfitterei dei tuoi bellissimi post
Considerate le tue sempre più numerose sventure , e dovendo aggiungere ora pure l’ospedale , non pensi sia il caso di dire a Renè di cospargerti come un bebè di cascarilla ????
REVOLUCION AHORA Y POR SIEMPRE
sventure!, se tutte le sventure fossero queste, si tratta di piccoli, ma spiacevoli incidenti, che possono capitare.Per così poco chiamare un santero?, mi sembra esagerato.A meno che non si creda alla iella, in quel caso meglio provvedere.
Scusate, vorrei una informazione. Sto per partire per Cuba il 15 marzo, ho il passaorto con la marca scaduta. Parto con Air Europa con scalo a Madrid. Vorrei sapere se devo rinnovare la marca passaporto o, visto che faccio scalo a Madrid , posso evitare di pagare “l’odiosa gabella”.