Le mance a Cuba
Dare le mance e la loro percentuale o entità, varia da Paese a Paese. In quelli anglosassoni, in particolar modo negli USA è di fatto obbligatoria, se ci si dimentica di dar la mancia al ristorante o se si è taccagni si viene quasi sempre aspramente riproverati dai camerieri.
A Cuba come in Italia, non è obbligatoria ma ovviamente gradita. Vorrei far sapere, soprattutto a chi non conosce bene la realtà, soprattutto economica dell’Isola e magari si appresta a fare il primo viaggio a Cuba che gli stipendi cubani sono modesti. Il lavoratore di un’iimpresa statale cubana, ovvero oltre il 90% dei cubani, qualsiasi sia il suo compito, riceve un salario mensile di poche centinaia di pesos cubani. Alcune categorie, per esempio chi lavora nel turismo, hanno anche un aggiunta in pesos cubani convertibili, in genere 10 CUC.
Nonostante i servizi gratuiti e le merci a prezzi politici offerti con la libreta, con queste cifre non è facile, per usare un eufemismo, vivere.
Sarebbe logico pensare che i turisti o comunque chi ha un reddito superiore, lasci mance, soprattutto quando riceve un buon servizio. Dalla manetina del resto della spesa o a qualcosa di più consistente in bar, ristotanti e alberghi.
Mi meraviglia invece constatare che non tutti lo fanno, rimango allibito quando vedo i turisti, spesso italiano, che raccolgono fino all’ultimo centesimo del resto del ristorante. Non fate i taccagni.





I profondi conoscitori di realtà cubane,quelli che gridano viva fidel,dovrebbero spiegare come fanno a campare quei cubani adetti nel turimo ,(e non solo quelli) con la bellezza di di 10 CUC al mese,120 all’anno,per capirci meglio,visto che tredicesima e quattordicesima non ci sono,dai su smentite anche marco asserendo che 10 CUC non sono lo stipendio reale,o tirate fuori qualche slogan dei vostri,tanto dietro un pc ,con la pancia piena,senza capire un cazzo di cuba le vostre stronzate riuscite a dirle lo stesso
A volte a Cuba i servizi di spiaggia, hotel,ristoranti non sono eccelsi ma solo volenterosi, ne son stato spesso testimone in hotel anche di buon livello e ristoranti diciamo di lusso..ma a volte i cubani ti sorprendono quindi ti aspetta sempre una sorpresa …c’ e’ da riconoscere che son cmq sempre gentili e disponibili..chiedi una cosa, ti rispondono “claro, enseguida senor” e poi non arriva nulla o arriva dopo 20 minuti ma Cuba e’ anche questo, io la amo anche per questo e a volte siamo noi ad avere troppa fretta ed a pretendere tutto e subito..in una vacanza un po di relax ci sta e forse fa’ stare meglio..beat
p.s grazie marco…beat
PANCE PIENE E TESTE VUOTE.
il vero problema dell’occidente.
Confermo quanto descritto da Beat, comunque giudicare la qualita’ del servizio presuppone un’abitudine a un certo tipo di servizio, inutile a Cuba adirarsi per i tempi lunghi, sappiamo bene come funziona, infatti, scendendo dall’aereo di solito giro il cervello in modalita’ “cubana” e non mi arrabbio piu’.
Altra cosa da trattare e che ho riscontrato personalmente e’, caso strano, controllando i prezzi del menu’ di portate e bevande, alla fine, nel conto, nel 80 percento dei casi stranamente lievitano, forse per mancanza di preparazione in matematica o forse per un diffusa “mecanica”, la mancia comunque sempre si tenta di farla saltare fuori.
Anche io adoro Cuba e mi piacciono anche tutte le furberie che provano a mettere in atto per svoltare e portare a casa qualcosa di piu’.
Quello che mi dispiace e’ che tutte le persone che hanno un lavoro nell’ambito del turismo sono di gran lunga avvantaggiati, parliamoci chiaro, stanno molto meglio di un insegnante o di un medico, vuoi per la possibilita’ di distrarre qualcosa direttamente dal luogo di lavoro e portarselo a casa, vuoi per lo stretto contatto che hanno con i turisti ai quali non esonerano il solito piantarello di rito per farsi lasciare alla fine della vacanza le magliette o le scarpe per poi rivendersele.
comento en espanol,porq mi italiano es muy malo.trabaje siempre en hoteles en cuba y puedo decir q “odiaba” a los italianos porq NUNCA dejaban propina,pero ahora casada con un ialiano y conociendo mejor la realidad italiana,entiendo q no todos pueden dar propina,comparando los salarios en italia y lo q cuesta un viaje a cuba desde alli,es casi imposible,creo yo.ahora vivimos en canada,y aqui si es obligatorio la propina,10%.asi cuando vamos a cuba o italia ya estamos acostumbrados a dejar siempre algo.saludos
Cubanite invece di postare queste minchiate perchè non ci racconti tu come ti comporti…
ma smettila una buona volta
ti sei dimenticato che sei sempre qui ha raccimolare panettoni e bottiglie di vino
PENOSO
Se stai a controllare scontrini, conti e compagnia bella….ti incul…quasi sempre chicharrones..anni fa mi trovai a fare la spesa un paio di volte in vari tipi di negozi ed ero sempre accompagnato da un amica che di lavoro fa la cassiera in un silvain (catena simile a pan de paris).lei ogni conto lo prendeva e lo analizzava…ed ogni volta qualcosa non andava.. alche’ io le dissi
” scusa ma come fai a saperlo che ogni volta qualcosina mi mettono su?”
e lei
“papi e’ la stessa cosa che faccio io ogni volta che entra un yuma in negozio”..e’ la mecanica…beat
Grottesco ma di cosa ti stupisci???
Tanto Cubanite ha i cuc che gli escono dalle tasche, osserva i 35cuc sbattuti lì con disinvoltura sul piattino rispetto a quello che lui setsso scrive sul blog rispetto allo stipendio di pochi pesos…
Cubanite a volte pare non ci sia limite alla tua ottusità!
son 35 cuc su un conto da 33.55…una mancia da 1.45 cuc……da Cuba direi giusta e poi cmq io son dell idea che la mancia uno la deve lasciare se gli va di lasciarla…se il servizio non e’ stato un granche’, hai aspettato una vita, mangiato bene il giusto non vedo perche’ lasciarla…beat
SE CUBA FOSSE RICCA,
NON SAREBBE META
DI ITALIANI.
Io suggerisco sempre di distribuirle bene:
il cantinero ad esempio, che serve da bere ne prende molte, la donna delle pulizie che fa solo gli androni e non le camere ne prende 0. A volte chiedere un’informazione e lasciere il peso fa stare bene, anche se l’informazione non serviva.
Perche’ e’ vero che chi lavora in hotel e’ privilegiato indipendentemente dalla posizione che occupa, ma ho visto con i miei occhi le differenze tra le case dei cantineros e quelle delle camareras. Si vede da fuori la differenza…
I 10 CUC sono in più oltre allo stipendio, non sono lo stipendio, anche se la gente è pagata comunque poco e non adeguatamente.
Gli italiani non sono abituati a lasciare mance perchè qui con tutto quello che paghiamo ci mancherebbero anche quelle, ma è una questione di abitudine e non di taccagneria.
Odiabas a los italianos pero te casaste con un pepe, talvez un temba, italiano, con un itaco, que casualidad! Magari non lasciava mance ma aveva una casetta piccolina in Canadà, con tanti guaniquiqui e tanti fulas di lillà (da 500 euro). Sempre che tu non sia il solito frequentatore del forum che de vez en cuando si inventa il personaggio di qualche cubana, come sospetto.
Mi ricordo, comunque, un episodio di quest’estate a Cuba, quando stavo aspettando al bancone di una reception, c’erano le olimpiadi e guardavo la partita di pallavolo dell’Italia in diretta alla tv. Non mi ricordo contro chi giocavano, però la tipa dietro al bancone, che non aveva un cazzo da fare e guardava anche lei con una collega, disse, tra lei e lei, ad alta voce:”Yo no quiero que gane Italia!” Ovviamente sapeva benissimo che io ero lì, che tifavo Italia, lo ha detto apposta e mi sono chiesto cosa avessero fatto l’Italia e gli italiani per desiderare che la nostra squadra non vincesse, con tutti i soldi che portiamo, tutte le fighe che “esportiamo” (esportate) aiutando, resolvendo, famiglia inclusa. Quando qualche cubano o ancor più cubana mi dice “italiani tacagni”, rispondo sempre “cubane putane” (errori grammaticali voluti). Come non è giusta l’ultima affermazione non lo è neanche la seconda, non nego che spesso corrisponda a verità, ma non si può dirlo in assoluto, e soprattutto c’è un preciso perchè sia alla taccagneria di tanti italiani sia alla puteria di tante cubane, ognuno pensi ai suoi difetti che, in ogni caso, anche se riguardano molti non significa che riguardino tutti.
Hai visto caro marco cubanite come gli amici si rivoltano quando non la pensi come loro.
Il caro amico kalos scomparso con questo nik ( ti ha piu’ volte corteggiato con false lodi),ricompare con i suoi nik certificati intellettual e tipo serio come se nessuno sapesse che sono la stessa persona ed ora dato che esprimi un pensiero diverso da lui ti offende.
Domani vedrai che comparira’ con altri altrettanto fantasiosi nik, ma sicuramente facilmente individuabili.
Te lo dicevo marco che l’unico modo e’ farli uscire allo scoperto ,ossia utilizzare dada dove ognuno risponde di quello che scrive.
E’ davvero un personaggio falso da evitare in qualsiasi blog ma sopratutto in questo.
il giusto.
ciao a tutti.. per chi è di torino giovedì 26 gente de zona al ganas de mar… l entrata per le 22… saben quien es gente de zona? jajajajjajaj chao
“Tienes que saber que es la calle, tienes que aprender lo que es vivìr en un barrio humilde, tiene que saber relacionarte con la gente y tener presente que nosotros mismos somos la gente.”
Però non ne vado pazzo, preferisco altri reggaetoneros!
====dovrebbero spiegare come fanno a campare quei cubani adetti nel turimo con la bellezza di di 10 CUC al mese ,(e non solo=========== perchè nessuno risponde al primo post di codesto argomento mance??? ……..meglio tacere già
Fidel, maestro de Historia
El Comandante en Jefe Fidel Castro recibió el Premio Especial concedido por la Unión Nacional de Historiadores de Cuba en virtud de sus extraordinarios méritos como principal protagonista y profundo analista de los acontecimientos del primer medio siglo de la Revolución en el poder.
Ibarra recibe el premio de
manos de Abel Prieto.
Un retrato de José Martí, realizado por el artista camagüeyano Joel Jover fue puesto ayer en manos de Abel Prieto, miembro del Buró Político y ministro de Cultura, como testimonio de los historiadores al líder de la Revolución.
En el marco de la Feria, los investigadores Jorge Ibarra, Rolando Rodríguez, Francisca López Civera, y Pedro Álvarez Tabío fueron distinguidos con el Premio Nacional de Historia. Ibarra, a quien se dedica esta Feria, cuenta con una sólida producción historiográfica reflejada en volúmenes que reiteradamente han conquistado el Premio de la Crítica. Rodríguez, fundador del Instituto Cubano del Libro, ha hecho aportes significativos al estudio de nuestras luchas libertadoras. Profesora de la Universidad de La Habana, López tiene una gran trayectoria en la docencia y la investigación. Álvarez Tabío ha consagrado su vida a la preservación del pensamiento de Fidel y de los hitos históricos de la más reciente etapa revolucionaria.
x Cambio:
Lo stipendio ai cubani non lo decide Marco come non lo decidiamo noi quindi non sccenderti con quel tono polemico perche’ non risolvi niente, al post iniziale ho gia’ risposto io parzialmente ma ho anche sottolineato che quelli che lavorano nel turismo sono di gran lunga avvantaggiati rispetto ad altre categorie di lavoratori. Una ballerina o un ballerino di locali tipici o notturni non arrivano a percepire nemmeno la meta’ dei 10 cuc, però anche loro hanno le opportunita’ (che il governo combatte) di avvicinare il turista.
In questo momento a Cuba in ogni ambito lavorativo si stanno svolgendo riunioni dei lavoratori proprio per discutere sulla nuova legge salariale, molti trovano il coraggio di protestare per il basso potere d’acquisto del salario ma a loro rischio e pericolo in quanto le relazioni delle assemblee vengono regolarmente stilate e….non si sa….vedremo….daltronde non possiamo noi, estranei, intrometterci, condizionare o contrastare scelte politiche di un altro paese.
Ho viaggiato per tutti i Caraibi e, sinceramente, se Cuba non mi avesse dato l’opportunita’ di potermi permettere vacanze senza farmi mancare niente con pochi denari, avrei preferito di gran lunga posti come Santa Lucia o Antigua o la stessa Guadalupa ove la qualita’ dei servizi a volte supera quello standard che abbiamo in Europa.
chicharrones lo so anch’io che chi lavora nel turismo è avvantaggiato,molte volte in un giorno in mance guadagnano di più che tutto il mese,volevo solo avere una risposta da quei pagliacci ,che sotengono l’ utopia socialista,con 120 CUC all’anno come fanno a campare?con gli slogan, e cazzate simili non si riempono la pancia…
Perch’e’ non provate a parlare delle difficolta’ economiche che attraversa la vostra amata patria, in grave recessione, e con la perdita giornaliera di centinaia di posti di lavoro?
Continuando cosi’ il viaggio a cuba o altrove, sara’ solo per i piu’ ricchi.
Un operaio in cassa integrazione con 750 euro al mese con famiglia e figli, vive forse meglio dei cubani?
In Italia sara’ anche peggio che a cuba.
Ma come no!!
a Cuba ci sono ogni giorno centinaia e centinaia di morti di fame,i becamorti lavorano anche la domenica,
lo dice anche Riotta quello a
cui conta solo la pagnotta.
Un tipo serio
Que manera de hablàr mierda en este blog, falsos buenistas o el que lucha contra todo, piensen a la italia que tra un poco se parecerà a una cuba euroepa jajajajajajajaaja y despuès hablamos
Infatti anche io non comprendo la mancanza di obiettivita’ o di capacita cognitiva di quanti lanciano slogan forse senza nemmeno conoscere la storia, la geografia e l’economia di quel paese ma con gli occhi pieni dell’icona warholiana del Guevara sfondo rosso seguono nella loro carenza di analisi quindi di sintesi.
Sandro questo e’ un blog nel cuale si cerca di parlare di Cuba, sono sicuro che troverai anche un blog ove si discuta della crisi Italiana.
chicharrones pero’ si parla in italiano e quale si scrive con la Q
scusa, hai ragione, ma e’ il classico errore di chi scrive spesso in lingua spagnola
e allora giovedi 26 tutti al ganas de mar..
-nella loro carenza di analisi quindi di sintesi-
Non e’ espressione in Lingua Italiana.
Non si comprende il significato letterario della- sintesi in relazione all’analisi-.
Sono GRANDI PAROLE -assemblate- e scritte da chi, nell’uso di frasi altisonanti,e’ convinto di intimidire.
Sconosce pero’ la costruzione della fraseologia complessa.
PER CAMBIO
Come fanno i napoletani a campare?
PER SIGO SIENDO
Quando leggo quelli come te mi vergogno di essere italiano. Gia’ che il pepe sono io…
E mi spiego perche’ ci odiano, anzi perche’ vi odiamo, ciao bello.
non e’ un significato letterario, e’ funzionale, e’ sequenziale, la prerogativa della mente umana, e’ un processo, prima analizza, acquisisce dati, poi sintetizza per reagire in azioni o giudizi, credo che il significato lo avevi gia’ capito ma come al solito preferisci cavillare sulla sintassi piuttosto che sui contenuti.
Non desidero intimidire nessuno, sto solo comunicando, tra l’altro leggo attentamente gli inteventi di tutti e apprezzo molto anche quelli che non la pensano esattamente come me ma che garbatamente continuano a esporre le proprie tesi quindi a comunicare.
Nel senso che sei il marito? Io che ne so, cosa vuoi che ti dica, mi dispiace se ti sei offeso, anch’io mi sono sentito offeso nell’episodio che ho raccontato, io che lascio sempre le mance a Cuba, io che sono un ragazzo appassionato di salsa e dell’isola e non un ultraquarantenne che va per svuotare le balle, per fare il rey en la habana o per cercare una moglie giovane e bella di cui innamorarsi. Tu ti offendi, lo siento puro, però come negare che molte ci criticano continuamente, italiani di qua, italiani di là, taccagni, falsi, approfittatori…poi però appena hanno un sentore di euro o di avion nell’aria, tutti i difetti scompaiono, per riapparire dopo qualche tempo, al calduccio di una bella casa italiana, col frigo pieno e il matrimonio in tasca. Gli italiani taccagni, i tedeschi ubriaconi, le cubane puttane…epiteti che se ci sono hanno sicuramente un fondo di verità, come sanno tutti, ma non si può generalizzare, avercela con un popolo, specie se poi quando si ha bisogno è proprio uno di quelli che ci aiutano a resolver. Perciò, caro pepe, se vuoi vergognati pure, se ne ha motivo, io non mi vergogno di essere italiano perchè io sono io, un italiano, non sono gli italiani, che tante cubane insultano, che tante odiano, anzi ci odiate, como tu tambien te sientes un cubano pero al final eres italiano y seguirà siendo un pepe que se casò con una cubana que odiaba a los italianos por tacaños. Però tu le sei piaciuto perchè, casualidad, sei diverso. Posta un vostra foto così vediamo questo Richard Gere mediterraneo che ha conquistato una alla quale gli italiani stavano tutti in culo. A ver la pareja ideal! E poi alcune ci chiamano taccagni e sperano che l’Italia perda… Cuba è unica in tutto, mi piace anche per questo.
*Seguiras
sono d’accordo con il tuo pensiero marco, ma, secondo me, la devi un pò vedere sotto la tradizionalità della cosa.Per un italiano che non l’usanza di lasciare la mancia, non gli si può imputare nulla. Non è invece la stessa cosa, per quei turisti “sessuali” che per pochi pesos usufruiscono di una situazione non molto allegra per farsi i loro sposrchi comodi. Quelli andrebbero gambizzati. Altro che mancia.
ciao e a presto
Forte domanda del libro di Fidel “ La paz en Colombia” nella Fiera del libro
“La paz en Colombia”, del leader cubano Fidel Castro, è uno dei libri più venduti sino ad oggi nella XVIII Fiera Internazionale del Libro de L’Avana, ha dichiarato la casa editrice Editora Política.
Più di duemila volumi vengono acquistati ogni giorno da lettori nazionali e stranieri che visitano la fortezza di San Carlos della Cabaña, la sede di questa festa letteraria.
I suoi 16 capitoli, includendo l’introduzione e l’epilogo, contengono rivelazioni d’enorme importanza e documentano per la prima volta fatti che erano dispersi tra ritagli di note di stampa ed erano sconosciuti a molti, pubblicati in libri di scarsa diffusione.
Il testo pubblica il giudizio personale del leader della Rivoluzione cubana su aspetti rilevanti della storia della regione, dopo un accurato lavoro di più 400 ore, preceduto da una dettagliata selezione di relazioni, documenti, interviste e fatti personali.
Offre una chiara comprensione della situazione politica in Colombia e testimonia storicamente i sostenuti e nobili impegni di Cuba, per contribuire all’ottenimento della pace sconvolta da un conflitto armato che dura da più di 40 anni.
sigo gliel hai cantata
..complimenti..
concordo con te….
un esempio ma se vuoi te ne porto altri 100…
ho sparso voce x mail con qualche amica che lavorava per una notissima azienda cubana che conobbi un po di tempo fa,che presto saro di nuovo in vacanza all Habana. Queste senza saper tanto ne quanto mi mandano 2 mail al giorno della serie ” quando arrivi, dimmi il giorno, dove alloggerai, sei con amici, quanti, si perche sai alcune mie amiche voglion conoscere i tuoi amici (manco sanno se porto raul bova o mio nonno) e bla bla bla..ecco quanto stiamo sui coglioni..staremo sui coglioni o saremo simpatici quanto gli altri( tedeschi, canadesi, francesi)…Non si puo avere un giudizio logico e giusto e probabilmente difficilmente un affetto disinteressato e sincero da persone che cmq vivono come tutti sappiamo a Cuba con spesso il miraggio di un regalo, un matrimonio, un invito…beat
Anche negli Stati Uniti c’è l’uso della mancia, che quasi sempre, come si sa, è l’unico guadagno del lavoratore, ma un italiano che ci va per la prima volta e non lo sa è normale che non lasci mance, fino a quando non si rende conto di come funzioni in quel paese. Lo stesso vale per Cuba. Non è cattiveria, non è taccagneria, qui siamo abituati che se non si sta attenti ci inculano da tutte le parti, quindi non paghiamo neanche un euro in più di ciò che non è strettamente dovuto, tanto la “mancia”, salata, è già sempre inclusa nei nostri conti. Conosco molte cubane qui in Italia e spesso le sento fare di questi commenti sul marito, sul compagno, sui turisti italiani o sugli italiani in generale:”Oye, mira que mi marido es un tacaño! Mira que los italianos en Cuba son tacaños, son ridiculos! Mira que ustedes los italianos son tacaños!(ovviamente escluso chi ascolta)”, al che io non dico niente, in molti casi hanno anche ragione, ma ogni tanto mi verrebbe da rispondere loro con la solita brutta frase:”Se non vi piacevamo, perchè non ve ne siete state a casa vostra?”. Invece, guarda caso, sono qui in Italia portate proprio da un italiano, che per quanto tirchio qualcosa per loro avrà pur fatto. In giro per il mondo, è verissimo, gli italiani non hanno certo la fama di generosi spendaccioni, ma per quanto generalmente tirchi, tra turismo, matrimoni, visti e innamoramenti vari, a Cuba sono pur sempre una delle maggiori fonti di entrate, sia per lo stato che per quella parte di popolazione che ne trae beneficio. Mi viene da pensare che le cubane che a Cuba criticano gli italiani siano in realtà solo invidiose che la suerte non si ancora toccata a loro.
Ps: Beat rules!!! Como siempre…
Leggendo i commenti di chi si crede beat e di chi si crede re si capisce perche’ in Italia c’e’ la recessione della cultura.
QUALE SCEGLIERE
INTELETTUALcaprone,
che sull’italiano non sente ragione
INTELETTUAL deficente
che di cuba non capisce niente,
INTELETTUAL con guayabera
che di cuba conosce solo las jinetera
che bello riesco anch ‘io a dire cagate in rima come el gaviota=intelettual=kalos=tipo serio
LE SOLITE TESTE VUOTE come CDR & company come sempre quando non sanno cosa rispondere glissano sull’argomento dei 120 CUC all’anno,preferiscono inneggiare al chavez dittetore a vita,o al COMA-ANDANTE che dice le sue cazzate sul granma…..
Ha ragione Mario…se tu pero’ avessi letto,(capendo)su Cuba quanto ho letto io, la tua libreria avrebbe piu ripiani…fidati..beat
E’ libero di non essere d’accordo, anche non si capisce su cosa visto che ha offeso soltanto.
Lo stesso Fini Presidente della Camera dei Deputati,ha evidenziato la possibilita’ che l’Italia si possa avviare verso un Cesarismo.
Mario correttamente fa rilevare il rischio di una Involuzione culturale.
La Storia insegna che i Golpe non si praticano con Un solo individuo, vi e’ sempre una massa di persone che piu’ o meno apertamente condivide quanto accade, di solito la maggioranza della popolazione.
L’Italia e’ in forte recessione, le piccole imprese, elemento trainante dell’economia, in grave difficolta’,e non sovvenzionabili dallo Stato.
La Cultura in questi casi e’ di grande aiuto, come argine a spinte Involutive.
L’Italia in questo momento ha bisogno di attenzione, molto piu’ di Cuba.
Compito degli Intellettuali( dotati di intelligenza Non Seriale ed al Silicio a cui fa riferimento chichar….) e’ segnalare il problema.
Grazie per la citazione.
Comunque concordo sull’analisi dei ricorsi storici, quello che mi fa sperare che cio’ non possa avvenire e’ il sistema economico-politico a cui siamo arrivati, con le regole e gli accordi tra i paesi europei e apparteneti all’ONU.
Non credo all’ipotesi di una dittatura in un paese come il nostro che non produce materie prime ma basa la sua economia sulla trasformazione e su un mercato molto piu’ consumistico di quello degli Stati Uniti.
Una eventuale forma di dittatura farebbe cadere le basi dell’economia di mercato e forse anche l’uscita da quelli stranieri.
Siamo in fase di recessione, il guaio e’ che ce lo comunicano da pochi mesi nonostante i dati economici avrebbero dovuto allarmare anche il precedente governo Prodi.
ma su un blog che parla di cuba,la segnalazione della recessione italiana,come se ci fosse bisogno di una mente illuminata che la spiega,che ci azzecca?intelettual di cuba ne sei a digiuno,vai in qualche blog per tuoi pari,a disquisire delle aberrazioni del nostro odierno governo,senza avere una opposizione che si possa chiamare tale.li usate solo una campana e quindi non avrai problemi di grammatica
polemiche per le mancie… mamma mia
Anonimo hai perso una buona occasione per lasciare chiusa la tua sporca bocca.
Sei l’unico in questo momento che inserisci commenti offensivi e volgari senza nessun motivo.
Dai fastidio.
Questa cosa dei taccagni non l’ho proprio capita.
La mancia la si da a chi se la merita o a chi la chiede con garbo . Capisco che a Cuba c’è grandi problemi ecnomici , ma mi è capitato molte volte assillanti richieste di pesos , anche per niente…….
Poi se ti vogliono inculare nei supermercati lo fanno anche in Italia , se non si sta attenti e se non si legge lo scontrino.
Questi consigli mi cadano così in basso…..
franco ,altro esempio di sinistroide ,con l’utopia scritta in fronte e la testa infarcita da stupide nozioni lette sulla versione on-line del granma,dai tu una risposta come fa a campare un cubano con 120 CUC all’anno ,tanto tu con la tua pancia piena e la tua testa vuota di sicuro qualche cagata la tiri fuori…..
Nessuna polemica, solo opinioni da parte mia. I blog esistono per questo.
Tornando alle manche (vademecum del turista “fresco” o “quemao”):
La giornata cubana del turista, volenti o nolenti, e’ piena di manche es:
“Señor el parqueo!” (1cuc x il fresco, una monetina per il quemao);
a la disco una sconosciuta “Papi….comprame una cerveza” (poi gira la disco per rivendersela);
un conoscente di turno “Acere…prestame 2 fulas me hace falta comprarme un pollo para comer” (quel “prestame” a fondo perduto, ovvio);
ovunque “Hermano…hoy es mi cumpleaño!” (sponsorizzare bottiglia).
italiano portame na virraa, portame una fosforera, dame 5 peso per il taxi….dame questo e dame quell’altro……..
che esagerati…….
il turista che viaggia senza sapere dove sta arrivando spenderà molto ma a lui piace così.
il turista che viaggia preparato non si farà fregare tanto facilmente o se gli capita lo fa “coscientemente”
Colui che visita spesso l’isola oramai ha capito la meccanica e difficile che lo freghino.
Certo che se pensiamo ai “viaggiatori” che si sdraiano alla Playas del Este con una bottiglia di rum e 10 lattine di cola in attesa di “compagnia”, o alla Makumba con tavolo riservato, Rum e frutta fresca a volontà, loro si che si meritano la processione delle sanguisughe!
Buonasera,per chi ha un pò viaggiato per i Paesi Latinoamericani, ben sà che la mancia è quasi un rito, infatti per chi lavora nel settore turistico è considerato un privilegiato. Da viaggiatore posso dire che noi e gli statunitensi, forse forse siamo i meno taccagni, da quello che ho potuto appurare domandando, i tedeschi a taccagneria non li batte nessuno.
concordo con Plazamaceo, anche se ho criticato “las mecanicas” dei cubani, lavoratori o no, ho sempre avuto un atteggiamento rispettoso, per quanto mi riguarda la mancia l’ho sempre lasciata, anzi, preferendo frequentare l’oriente, avendo terminato la personale scorta di parmigiano, spesso il personale di ristoranti mi hanno aiutato a “risolvere” altrimenti…..spaghetti solo con pomodoro o congrì.
necesita ver foto de mujer
LA RICERCA
“L’Ossitocina”
potra’ “salvare” il Mondo?
ovviamente Occidentale.
“Così riallacciandosi ad alcune tesi forti nell’America degli anni Sessanta (poi affossate nell’era del femminismo e del post femminismo), e a certe scoperte delle neuroscienze, la Pinker afferma che buona parte della vita delle donne sarebbe “comandata” da un ormone, l’ossitocina, “che compare durante l’allattamento e il parto, il sesso e gli abbracci e quando si accudiscono i piccoli”.
Un ormone che spingerebbe la donna ad avere maggiore empatia verso gli altri, a capire meglio stati d’animo ed emozioni, ad essere portata verso professioni di “forte impegno sociale”, e soprattutto verso una “pluralità di obiettivi”. La voglia cioè di coniugare lavoro e famiglia, pubblico e privato, passioni e doveri: appunto quel mix di sentimenti al quale sono molte a non voler più rinunciare, pagando il prezzo magari di una carriera riuscita a metà. Certo, sembra difficile pensare che sia soltanto “colpa” dell’ossitocina se in Italia le donne guadagnano in media il 9% in meno degli uomini pur a parità di professioni, e l’occupazione femminile si ferma al 46,6% contro il 70,7% di quella maschile. E’ vero però che laddove è possibile le donne nel lavoro cercano strade alternative, di conciliazione, respingono l’idea di doversi adattare, come unica chance di carriera, al modello maschile. E infatti ne Il paradosso dei sessi uno dei capitoli più interessanti, “Abbandonate la nave”, raccoglie una serie di storie di donne di successo che a un certo punto hanno scelto “altro” pur di ritrovare se stesse e i propri affetti…
( intervento in OMAGGIO alla ritrovata LIBERTA’ nei commenti)
Utile inoltre la sua possibile CORRELAZIONE con l’ATTRAZIONE che esercita CUBA.
Rimango, CERTO, che FIDEL lo condivida,insieme a Me!!!
P.S. HASTA SIEMPRE,COMANDANTE!!!
“las puta cubana son las mas culta del mundo”fidel castro ruz,questo è l unico pensiero che il puttaniere kalos condivide con fidel….
Plazamaceo estas super equivocado, a uds los italianos, a los españoles y a los francese en tacañeria no les gana NADIE. Ah! y saben MUY BIEN que hay que dejar propina, solo que se hacen los marea’os. Partias de puntos!!!!
LA RICERCA
“L’Ossitocina”
potra’ “salvare” il Mondo?
ovviamente Occidentale.
“Così riallacciandosi ad alcune tesi forti nell’America degli anni Sessanta (poi affossate nell’era del femminismo e del post femminismo), e a certe scoperte delle neuroscienze, la Pinker afferma che buona parte della vita delle donne sarebbe “comandata” da un ormone, l’ossitocina, “che compare durante l’allattamento e il parto, il sesso e gli abbracci e quando si accudiscono i piccoli”.
Un ormone che spingerebbe la donna ad avere maggiore empatia verso gli altri, a capire meglio stati d’animo ed emozioni, ad essere portata verso professioni di “forte impegno sociale”, e soprattutto verso una “pluralità di obiettivi”. La voglia cioè di coniugare lavoro e famiglia, pubblico e privato, passioni e doveri: appunto quel mix di sentimenti al quale sono molte a non voler più rinunciare, pagando il prezzo magari di una carriera riuscita a metà. Certo, sembra difficile pensare che sia soltanto “colpa” dell’ossitocina se in Italia le donne guadagnano in media il 9% in meno degli uomini pur a parità di professioni, e l’occupazione femminile si ferma al 46,6% contro il 70,7% di quella maschile. E’ vero però che laddove è possibile le donne nel lavoro cercano strade alternative, di conciliazione, respingono l’idea di doversi adattare, come unica chance di carriera, al modello maschile. E infatti ne Il paradosso dei sessi uno dei capitoli più interessanti, “Abbandonate la nave”, raccoglie una serie di storie di donne di successo che a un certo punto hanno scelto “altro” pur di ritrovare se stesse e i propri affetti…
( intervento in OMAGGIO alla ritrovata LIBERTA’ nei commenti)
Utile inoltre la sua possibile CORRELAZIONE con l’ATTRAZIONE che esercita CUBA.
Rimango, CERTO, che FIDEL lo condivida,insieme a Me!!!
P.S. HASTA SIEMPRE,COMANDANTE!!!
A volte a Cuba i servizi di spiaggia, hotel,ristoranti non sono eccelsi ma solo volenterosi, ne son stato spesso testimone in hotel anche di buon livello e ristoranti diciamo di lusso..ma a volte i cubani ti sorprendono quindi ti aspetta sempre una sorpresa …c’ e’ da riconoscere che son cmq sempre gentili e disponibili..chiedi una cosa, ti rispondono “claro, enseguida senor” e poi non arriva nulla o arriva dopo 20 minuti ma Cuba e’ anche questo, io la amo anche per questo e a volte siamo noi ad avere troppa fretta ed a pretendere tutto e subito..in una vacanza un po di relax ci sta e forse fa’ stare meglio
Tornando alle manche (vademecum del turista “fresco” o “quemao”):
La giornata cubana del turista, volenti o nolenti, e’ piena di manche es:
“Señor el parqueo!” (1cuc x il fresco, una monetina per il quemao);
a la disco una sconosciuta “Papi….comprame una cerveza” (poi gira la disco per rivendersela);
un conoscente di turno “Acere…prestame 2 fulas me hace falta comprarme un pollo para comer” (quel “prestame” a fondo perduto, ovvio);
ovunque “Hermano…hoy es mi cumpleaño!” (sponsorizzare bottiglia)..
Questa cosa dei taccagni non l’ho proprio capita.
La mancia la si da a chi se la merita o a chi la chiede con garbo . Capisco che a Cuba c’è grandi problemi ecnomici , ma mi è capitato molte volte assillanti richieste di pesos , anche per niente…….
Poi se ti vogliono inculare nei supermercati lo fanno anche in Italia , se non si sta attenti e se non si legge lo scontrino.
Questi consigli mi cadano così in basso…..
Purtroppo, l’Ossioticina, ha prodotto un Effetto-Indesiderato;
nelle Donne stimola la Procreazione, sebbene in taluni Soggetti puo’ stimolare la Creazione del Caos.
Mi auguro che il Blog non venga riportato a Guantanamo.
P.S.
CUBA rimane una STELLA, che BRILLA, fra COMETE-BANCARIE,TOSSICHE.
kalos invece di dire le tue minchiate raccontaci delle ragazzine che ti tromabavi ,ti chiamavano abuelo?
se non conoscete il significato di “fula” quando viene riferito a una persona ve lo hanno dimostrato qui nel blog, cioè una persona che non vale niente (quaquaraquà), però l’epiteto meglio calzante in questi casi è “comemierda”, lo preferisco incollato a quella persona, perchè è molto più dispregiativo di “comepinga”
La sociologia cubana, ma penso di qualsiasi paese, non puo’ essere cosi semplice.
E’ un popolo fatto di una decina di milioni di persone, non puo’ essere solo basata sullo schema “turista anziano – giovane puta – emigrazione – divorzio”
Poi visto che agli italiani piace tanto guardare l’orto degli altri, dovreste sapere che l’italia e’ uno dei pochi paesi in tutto il mondo dove NON esiste il contratto prematrimoniale, il contratto pre-abitativo e di separazione.
Tutti i turisti non italiani sono nel quasi 100% dei casi perfettamente tutelati dalle leggi e non rischiano 1 (uno) dollaro in caso di frode matrimoniale.
Non si sopportano i luoghi comuni di chi pensa di poter presupporre tutto. veramente.
Tutti e due Stefano tutti e due!
Un tipo serio
con tutto quello che gia’ rubano al turista anche la mancia???
ogni volta che parlo con gli altri italiani e’ sempre peggio:cuba non e’ piu’ la stessa
chi ha orecchie per intendere intenda
La sociologia cubana, ma penso di qualsiasi paese, non puo’ essere cosi semplice.
E’ un popolo fatto di una decina di milioni di persone, non puo’ essere solo basata sullo schema “turista anziano – giovane puta – emigrazione – divorzio”
Poi visto che agli italiani piace tanto guardare l’orto degli altri, dovreste sapere che l’italia e’ uno dei pochi paesi in tutto il mondo dove NON esiste il contratto prematrimoniale, il contratto pre-abitativo e di separazione.
Tutti i turisti non italiani sono nel quasi 100% dei casi perfettamente tutelati dalle leggi e non rischiano 1 (uno) dollaro in caso di frode matrimoniale.
Non si sopportano i luoghi comuni di chi pensa di poter presupporre tutto. veramente..
COME volevasi dimostrare, si diverte COME un bambino dispettoso, COME lo possiamo giudicare? …..COMEmierda
Per quanto mi riguarda può utilizzare il mio nick quanto vuole, io scrivo per esprimere delle opinioni, non per crearmi una seconda personalità virtuale in questo blog, il mio nick è solo un qualcosa in più ma potrei scrivere benissimo come anonimo. Tanto se continua così il blog ritornerà con l’iscrizione obbligatoria.
Il vero Sigo siendo el Rey
Parla di liberta’ ma il primo a non sapere cosa sia e’ proprio lui, visto che non accetta il commento libero.
E’ un ragazzetto anonimo dispettoso.
Bisogna intendere che cosa intendi tu mario per il termine libertà.
Se la interpreti come kalos-intelletual-tipo serio-altri nik siamo su pianeti differenti.
Il fatto che una persona sia identificabile e risponda delle proprie azioni ed in particolare di quello che scrive ( e parliamo prevalentemente di offese e non di discussione nel rispetto dei ruoli ) non è un fatto di privazione della libertà al contrario è il rispetto della libertà altrui dove per libertà si intende una azione dove esprimo la mia idea nel rispetto dell’altro che la pensa diversamente.
Non credo che un blog dove ognuno può avere le sue idee ci possano essere persone che si nascondono perchè non hanno nemmeno il coraggio di dire la propria idea senza mostrarsi per quello che sono.
Insomma caro mario tu la puoi pensare diversamenete da me e non per questo io sono autorizzato ad offenderti mostrandomi una volta poeta una volta black block o secondo di come mi conviene apparire.
Un blog ha necessità di rispetto per le idee altrui per questo ti dico che la parola libertà a poco a che fare, poi naturalmente ognuno può essere della propria idea senza per questo pensare come il kalos-intelletual-tipo serio di dire che tutti gli altri sono ignoranti o ancora peggio persone da fidelizzare.
il giusto
ed allora impara a rispettare la scelta del proprietario de blog che vuole i commenti liberi.Facile criticare gli altri per mancanza di liberta’ mentre in casa propria ti comporti al contrario e ti firmi anche il giusto.Evita di dare fastidio.
Esempio di falsa libertà eccolo subito:
mario.
Sei il tipico uomo che porta rispetto solo per quelli che la pensano come te, se sei fidelizzato e la pensi come kalos-intelletual-tipo serio sei il benvenuto altrimenti stai zitto.
Ancora di piu’ mi dai la convinzione che non c’e’ niente da fare con elementi che rassomigliano a te ed a kalos-intelletual-tipo serio, altro che liberta’ a voi serve un dittatore che vi tenga per le pa…. e vi indichi che fare e cosa dire ben vi sta’ a tenervi berlusconi ancora meglio sarebbe che vi conducesse chavez o fidel se non bush , non meritate la liberta’ meritate la dittatura.
Marco metti il blocco questa e’ gente da fare uscire allo scoperto se non dal blog.
il giusto.
A giusto—- ai rotto i cojoniiiiiiiii
A MILANO HO CONOSCIUTO UNA CUBANA CHE HA LAVORATO NEL TURISMO A VARADERO E MI HA DETTO CHE GUADAGNAVA 70 CUC AL MESE PER POI VENIRE A VIVERE IN ITALIA. IO CON QUELLA CIFRA SAREI RIMASTO A CUBA…. EHEHE
a kalos-intelletual-tipo serio-cansado-ramon ma non ti vedi quanto sei ridicolo.
Provvedi a sloggiare e vattene su un altro blog, qui sei indesiderato.