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	<title>Commenti a: Intenso verde</title>
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	<description>la malattia di chi ama Cuba!</description>
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		<title>Di: megliomortocheverme</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/intenso-verde.html/comment-page-1#comment-21057</link>
		<dc:creator>megliomortocheverme</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 00:18:00 +0000</pubDate>
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		<description>Erik de Armas non &#232; un medico, &#232; un bastardo. Non a caso ha lasciato il suo amoroso popolo per vivere in un paese dove i bastardi fanno fortuna. Per&#242; non &#232; da invidiare, se la passano meglio i cubani di un povero s.....o quale lui &#232;. Ma possibile che uno non possa cercarsi da vivere senza buttare merda su chi gli ha dato molto di pi&#249; di quanto si merita??????</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Erik de Armas non &egrave; un medico, &egrave; un bastardo. Non a caso ha lasciato il suo amoroso popolo per vivere in un paese dove i bastardi fanno fortuna. Per&ograve; non &egrave; da invidiare, se la passano meglio i cubani di un povero s&#8230;..o quale lui &egrave;. Ma possibile che uno non possa cercarsi da vivere senza buttare merda su chi gli ha dato molto di pi&ugrave; di quanto si merita??????</p>
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		<title>Di: Anonimo</title>
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		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 10:27:00 +0000</pubDate>
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		<description>Erik de Armas, medico di 42 anni. Il suo paese gli ha dato la possibilit&#224; di studiare gratuitamente, diventare medico non &#232; impresa facile nei paesi poveri, poi &#232; scappato alla ricerca di una vita pi&#249; comoda dove poter mettere a frutto i suoi studi. In cambio il suo paese d&#039;origine non ha avuto nulla da lui, ora scrive pure un libro dove getta merda addosso a quelli ai quali deve tutto. Non c&#039;&#232; che dire, &#232; uno che ha capito come stare al mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Erik de Armas, medico di 42 anni. Il suo paese gli ha dato la possibilit&agrave; di studiare gratuitamente, diventare medico non &egrave; impresa facile nei paesi poveri, poi &egrave; scappato alla ricerca di una vita pi&ugrave; comoda dove poter mettere a frutto i suoi studi. In cambio il suo paese d&#8217;origine non ha avuto nulla da lui, ora scrive pure un libro dove getta merda addosso a quelli ai quali deve tutto. Non c&#8217;&egrave; che dire, &egrave; uno che ha capito come stare al mondo.</p>
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		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/intenso-verde.html/comment-page-1#comment-21055</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 19:36:00 +0000</pubDate>
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		<description>acere y que bola con la cubanite compilation?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>acere y que bola con la cubanite compilation?</p>
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		<title>Di: Comites de Defensa de la Revolucion</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/intenso-verde.html/comment-page-1#comment-21054</link>
		<dc:creator>Comites de Defensa de la Revolucion</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 17:08:00 +0000</pubDate>
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		<description>El Premier vicepresidente Cubano,Raul Castro,encabeza hoy en esta ciudad el acto central por el 40 aniversario de la caida en COMBATE del GUERRILLERO argentino-cubano ERNESTO CHE GUEVARA.
Santa Clara,Cuba,8 oct.

VIVA LA REVOLUCION
VIVA EL COMANDANTE
VIVA FIDEL CASTRO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>El Premier vicepresidente Cubano,Raul Castro,encabeza hoy en esta ciudad el acto central por el 40 aniversario de la caida en COMBATE del GUERRILLERO argentino-cubano ERNESTO CHE GUEVARA.<br />
Santa Clara,Cuba,8 oct.</p>
<p>VIVA LA REVOLUCION<br />
VIVA EL COMANDANTE<br />
VIVA FIDEL CASTRO</p>
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		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/intenso-verde.html/comment-page-1#comment-21053</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 13:04:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cubanite.net/blog/intenso-verde.html#comment-21053</guid>
		<description>Oggi vado sul &quot;Giornale&quot; online e leggo questo articolo scritto da Paolo Bianchi.

Come irridere Fidel nella Cuba poco &#171;libre&#187; 

A Cuba nei primi anni Novanta, perso l&#8217;appoggio dell&#8217;Unione Sovietica, imperversano fame, malattie, sporcizia e conseguenti forme di degrado nei rapporti umani: invidia, tradimento, meschinit&#224;. Il 1993 &#232; forse il momento pi&#249; basso degli effetti di una rivoluzione socialista che ha perso anche il tanto decantato &#171;volto umano&#187;. Il regime espone la faccia pi&#249; feroce, colpendo ampi strati di popolazione, compreso chi cerca di arrangiarsi per sopravvivere, magari agganciando i turisti stranieri come possibile via d&#8217;uscita dal Paese.

&#171;In alto c&#8217;era lui, l&#8217;Onnipotente del nostro universo insulare&#187;, racconta Erick De Armas, medico di 42 anni, profugo, oggi residente a Barcellona. &#200; l&#8217;autore di un romanzo denso di comica disperazione, Elena &#232; rimasta... y pap&#224; tambi&#233;n (Epoch&#233;, pagg. 388, euro 17, traduzione di Monica Martignoni). Un racconto crudo, ma ironico e dissacrante. Dimostra ci&#242; che la nazione cubana, fuori dalle caste di potere, nel suo complesso non ha mai perduto: il senso dell&#8217;umorismo, uno straordinario anticorpo alla depressione. Una barzelletta degli anni bui recitava: &#171;Un uomo, ubriaco, in piena notte e in mezzo alla strada, urla: &#8220;Fidel figlio di puttana!&#8221;. La polizia lo arresta immediatamente. &#8220;Perch&#233; ce l&#8217;avete con me?&#8221; ribatte lui, &#8220;sto parlando di miei conoscenti, di Fidel P&#233;rez, Fidel Rodr&#237;guez, Fidel Espinosa, eccetera&#8221;. &#8220;S&#236;&#8221;, fanno quelli, ammanettandolo: &#8220;Ma di Fidel figlio di puttana ce n&#8217;&#232; uno solo&#8221;&#187;. A questo si &#232; ridotto il &#171;trionfo della Rivoluzione&#187;.

Protagonista carismatico di quella rivoluzione &#232; Ernesto &#171;Che&#187; Guevara, scomparso il 9 ottobre di quarant&#8217;anni fa. Tra le sue biografie, perlopi&#249; agiografiche, si distingue Evocaci&#243;n. La mia vita a fianco del Che, appena ripubblicata da Bompiani (pagg. 224, euro 16,50, traduzione di Daniela Carpani), scritta dalla moglie Aleida March, che da lui ebbe quattro figli, Aleidita, Camilo, Celia, Ernesto. Evocaci&#243;n, come suggerisce il titolo, &#232; il richiamo di uno spirito, leggendario finch&#233; si vuole, ma trasfigurato e adattato alle esigenze propagandistiche dell&#8217;attuale regime, in carica, ricordiamolo, da quasi mezzo secolo.


Quasi a far da contraltare a questa evocazione, c&#8217;&#232; appunto la rimozione che Erick De Armas compie nel suo romanzo, dove il Che &#232; nominato tre sole volte: una perch&#233; la sua effigie appare sulla moneta da tre pesos, un&#8217;altra perch&#233; &#232; nel verso di una canzone di propaganda (&#171;Pionieri del comunismo! Seguiremo l&#8217;esempio del Che!&#187;) e la terza, l&#8217;unica dove &#232; chiamato anche per cognome, che testualmente afferma: &#171;Enriquito era cos&#236; scoraggiato e stanco che non aveva pi&#249; l&#8217;energia di cercare una zattera. Dopo tutto quel che aveva sopportato in Angola, dove era stato mobilitato per due anni sul fronte in piena giungla, era disgustato dai compiti, dagli obiettivi e dagli ordini e gli veniva la nausea solo a vedere una foto del pazzo e perfino quella di Che Guevara&#187;.

Il racconto di Erick &#232; infatti la cronaca di un piano di fuga. La vita di questo giovane medico, per giunta gay, in un Paese dove gli omosessuali erano sbattuti in galera, non presentava, quindici anni fa, alcuna prospettiva benevola. Anche Elena, altra protagonista della vicenda, &#232; letteralmente in un mare di cacca. La casa che ha ottenuto in permuta sorge sul bordo di una fogna. Piena di merda &#232; anche la spiaggia dove i due vanno a elaborare i loro velleitari progetti. Negli anni Novanta, e ancora adesso, lasciare Cuba era il sogno di molti. Per farlo, c&#8217;erano due modi: ottenere una lettera d&#8217;invito da parte di un cittadino di un Paese straniero ricco, oppure tentare la via del mare, i 140 chilometri di Oceano Atlantico, fino alle coste della Florida, con imbarcazioni di fortuna, a volte vere e proprie zattere fabbricate con camere d&#8217;aria e detriti. La seconda ipotesi, per quanto spesso fatale, appariva la pi&#249; rapida.

Si ottiene dunque uno strano e paradossale effetto nell&#8217;accostare questi due libri: uno ci promette di &#171;penetrare nell&#8217;intimo di un cuore autenticamente ribelle e di conoscere particolari inediti dell&#8217;esistenza privata e pubblica del Comandante, di Fidel e del loro mondo. La storia di un mito e di un amore assoluto&#187;. L&#8217;altro mette il lettore di fronte alle conseguenze disastrose di una gestione pubblica le cui parole chiave sono &#171;Gloria Eterna&#187;, &#171;Fidel&#187;, &#171;Rivoluzione&#187;, &#171;Tirannia&#187; e &#171;Abbasso&#187;. Variamente interpretabili, liberamente componibili.


Erick De Armas sta attualmente lavorando a un breve ritratto del Che. Dopo averci illustrato le sue opinioni sul &#171;Barbuto&#187;, o lo &#171;Stregone Maximo&#187;, il cui violento paternalismo si &#232; dovuto sorbire per decenni, abbiamo l&#8217;impressione che anche quelle riguardo al Comandante non coincideranno del tutto con l&#8217;immagine di un eroe lungimirante e infallibile.

Io personalmente posso dirvi che nell&#039;Isla , caro mio Paolo Bianchi , ci sono moltissime persone che sostengono Fidel e sono fieri di lui.

Bisogna prima di sparare a caso , guardare nel giardino di casa propria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vado sul &#8220;Giornale&#8221; online e leggo questo articolo scritto da Paolo Bianchi.</p>
<p>Come irridere Fidel nella Cuba poco &laquo;libre&raquo; </p>
<p>A Cuba nei primi anni Novanta, perso l&rsquo;appoggio dell&rsquo;Unione Sovietica, imperversano fame, malattie, sporcizia e conseguenti forme di degrado nei rapporti umani: invidia, tradimento, meschinit&agrave;. Il 1993 &egrave; forse il momento pi&ugrave; basso degli effetti di una rivoluzione socialista che ha perso anche il tanto decantato &laquo;volto umano&raquo;. Il regime espone la faccia pi&ugrave; feroce, colpendo ampi strati di popolazione, compreso chi cerca di arrangiarsi per sopravvivere, magari agganciando i turisti stranieri come possibile via d&rsquo;uscita dal Paese.</p>
<p>&laquo;In alto c&rsquo;era lui, l&rsquo;Onnipotente del nostro universo insulare&raquo;, racconta Erick De Armas, medico di 42 anni, profugo, oggi residente a Barcellona. &Egrave; l&rsquo;autore di un romanzo denso di comica disperazione, Elena &egrave; rimasta&#8230; y pap&agrave; tambi&eacute;n (Epoch&eacute;, pagg. 388, euro 17, traduzione di Monica Martignoni). Un racconto crudo, ma ironico e dissacrante. Dimostra ci&ograve; che la nazione cubana, fuori dalle caste di potere, nel suo complesso non ha mai perduto: il senso dell&rsquo;umorismo, uno straordinario anticorpo alla depressione. Una barzelletta degli anni bui recitava: &laquo;Un uomo, ubriaco, in piena notte e in mezzo alla strada, urla: &ldquo;Fidel figlio di puttana!&rdquo;. La polizia lo arresta immediatamente. &ldquo;Perch&eacute; ce l&rsquo;avete con me?&rdquo; ribatte lui, &ldquo;sto parlando di miei conoscenti, di Fidel P&eacute;rez, Fidel Rodr&iacute;guez, Fidel Espinosa, eccetera&rdquo;. &ldquo;S&igrave;&rdquo;, fanno quelli, ammanettandolo: &ldquo;Ma di Fidel figlio di puttana ce n&rsquo;&egrave; uno solo&rdquo;&raquo;. A questo si &egrave; ridotto il &laquo;trionfo della Rivoluzione&raquo;.</p>
<p>Protagonista carismatico di quella rivoluzione &egrave; Ernesto &laquo;Che&raquo; Guevara, scomparso il 9 ottobre di quarant&rsquo;anni fa. Tra le sue biografie, perlopi&ugrave; agiografiche, si distingue Evocaci&oacute;n. La mia vita a fianco del Che, appena ripubblicata da Bompiani (pagg. 224, euro 16,50, traduzione di Daniela Carpani), scritta dalla moglie Aleida March, che da lui ebbe quattro figli, Aleidita, Camilo, Celia, Ernesto. Evocaci&oacute;n, come suggerisce il titolo, &egrave; il richiamo di uno spirito, leggendario finch&eacute; si vuole, ma trasfigurato e adattato alle esigenze propagandistiche dell&rsquo;attuale regime, in carica, ricordiamolo, da quasi mezzo secolo.</p>
<p>Quasi a far da contraltare a questa evocazione, c&rsquo;&egrave; appunto la rimozione che Erick De Armas compie nel suo romanzo, dove il Che &egrave; nominato tre sole volte: una perch&eacute; la sua effigie appare sulla moneta da tre pesos, un&rsquo;altra perch&eacute; &egrave; nel verso di una canzone di propaganda (&laquo;Pionieri del comunismo! Seguiremo l&rsquo;esempio del Che!&raquo;) e la terza, l&rsquo;unica dove &egrave; chiamato anche per cognome, che testualmente afferma: &laquo;Enriquito era cos&igrave; scoraggiato e stanco che non aveva pi&ugrave; l&rsquo;energia di cercare una zattera. Dopo tutto quel che aveva sopportato in Angola, dove era stato mobilitato per due anni sul fronte in piena giungla, era disgustato dai compiti, dagli obiettivi e dagli ordini e gli veniva la nausea solo a vedere una foto del pazzo e perfino quella di Che Guevara&raquo;.</p>
<p>Il racconto di Erick &egrave; infatti la cronaca di un piano di fuga. La vita di questo giovane medico, per giunta gay, in un Paese dove gli omosessuali erano sbattuti in galera, non presentava, quindici anni fa, alcuna prospettiva benevola. Anche Elena, altra protagonista della vicenda, &egrave; letteralmente in un mare di cacca. La casa che ha ottenuto in permuta sorge sul bordo di una fogna. Piena di merda &egrave; anche la spiaggia dove i due vanno a elaborare i loro velleitari progetti. Negli anni Novanta, e ancora adesso, lasciare Cuba era il sogno di molti. Per farlo, c&rsquo;erano due modi: ottenere una lettera d&rsquo;invito da parte di un cittadino di un Paese straniero ricco, oppure tentare la via del mare, i 140 chilometri di Oceano Atlantico, fino alle coste della Florida, con imbarcazioni di fortuna, a volte vere e proprie zattere fabbricate con camere d&rsquo;aria e detriti. La seconda ipotesi, per quanto spesso fatale, appariva la pi&ugrave; rapida.</p>
<p>Si ottiene dunque uno strano e paradossale effetto nell&rsquo;accostare questi due libri: uno ci promette di &laquo;penetrare nell&rsquo;intimo di un cuore autenticamente ribelle e di conoscere particolari inediti dell&rsquo;esistenza privata e pubblica del Comandante, di Fidel e del loro mondo. La storia di un mito e di un amore assoluto&raquo;. L&rsquo;altro mette il lettore di fronte alle conseguenze disastrose di una gestione pubblica le cui parole chiave sono &laquo;Gloria Eterna&raquo;, &laquo;Fidel&raquo;, &laquo;Rivoluzione&raquo;, &laquo;Tirannia&raquo; e &laquo;Abbasso&raquo;. Variamente interpretabili, liberamente componibili.</p>
<p>Erick De Armas sta attualmente lavorando a un breve ritratto del Che. Dopo averci illustrato le sue opinioni sul &laquo;Barbuto&raquo;, o lo &laquo;Stregone Maximo&raquo;, il cui violento paternalismo si &egrave; dovuto sorbire per decenni, abbiamo l&rsquo;impressione che anche quelle riguardo al Comandante non coincideranno del tutto con l&rsquo;immagine di un eroe lungimirante e infallibile.</p>
<p>Io personalmente posso dirvi che nell&#8217;Isla , caro mio Paolo Bianchi , ci sono moltissime persone che sostengono Fidel e sono fieri di lui.</p>
<p>Bisogna prima di sparare a caso , guardare nel giardino di casa propria</p>
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	<item>
		<title>Di: alexcuba</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/intenso-verde.html/comment-page-1#comment-21052</link>
		<dc:creator>alexcuba</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 11:57:00 +0000</pubDate>
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		<description>pepito caro i paragoni vanno fatti con paesi con la STESSA ricchezza. Paragonare cuba con i paesi occidentali &#232; assurdo. Vorrei vedere che un paese come l&#039;Italia abbia anche solo problemi di variet&#224; del cibo. Quando devi fare dei paragoni li dovresti fare con i paesi del 3 mondo, perch&#232; quello &#232; l&#039;ambito dove Cuba viene collocata. 
Per tua informazione sono stato anche in repubblica domiicana e l&#236; s&#236; che i poveri lo sono realmente. A Cuba non c&#039;&#232; molta scelta alimentare, in Repubblica Dominina non c&#039;&#232; proprio il problema xch&#232; ci sono moltissime persone che non hanno proprio nulla da mangiare. Eppure l&#236; c&#039;&#232; molta pi&#249; democrazia di Cuba, ma nonostante ci&#242; i poveri non sono di meno e se la passano decisamente male (e non per sentito dire, ho avuto contatti DIRETTI con queste realt&#224;).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pepito caro i paragoni vanno fatti con paesi con la STESSA ricchezza. Paragonare cuba con i paesi occidentali &egrave; assurdo. Vorrei vedere che un paese come l&#8217;Italia abbia anche solo problemi di variet&agrave; del cibo. Quando devi fare dei paragoni li dovresti fare con i paesi del 3 mondo, perch&egrave; quello &egrave; l&#8217;ambito dove Cuba viene collocata.<br />
Per tua informazione sono stato anche in repubblica domiicana e l&igrave; s&igrave; che i poveri lo sono realmente. A Cuba non c&#8217;&egrave; molta scelta alimentare, in Repubblica Dominina non c&#8217;&egrave; proprio il problema xch&egrave; ci sono moltissime persone che non hanno proprio nulla da mangiare. Eppure l&igrave; c&#8217;&egrave; molta pi&ugrave; democrazia di Cuba, ma nonostante ci&ograve; i poveri non sono di meno e se la passano decisamente male (e non per sentito dire, ho avuto contatti DIRETTI con queste realt&agrave;).</p>
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	</item>
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		<title>Di: Alberto</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/intenso-verde.html/comment-page-1#comment-21051</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 09:56:00 +0000</pubDate>
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		<description>Pepito tranquilizate... Non sei l&#039;unico cubano che scrive, c&#039;&#232; chi ha idee diverse e pur essendo nato a Cuba e vedendone i difetti &#232; capace anche di apprezzarne gli aspetti positivi. Comiendo arroz y frijoles, pero tambien yuca, carne de puerco, pollo, guaiaba, mango, tostones, chicharritas,etc etc</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pepito tranquilizate&#8230; Non sei l&#8217;unico cubano che scrive, c&#8217;&egrave; chi ha idee diverse e pur essendo nato a Cuba e vedendone i difetti &egrave; capace anche di apprezzarne gli aspetti positivi. Comiendo arroz y frijoles, pero tambien yuca, carne de puerco, pollo, guaiaba, mango, tostones, chicharritas,etc etc</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sandro</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/intenso-verde.html/comment-page-1#comment-21050</link>
		<dc:creator>sandro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 19:56:00 +0000</pubDate>
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		<description>Anche perch&#039;e,continuando sul pensiero di alexcuba, l&#039;INGRASSO oltre a fare male toglie il NECESSARIO ai paesi sottosviluppati o per meglio dire i paesi che non controllano l&#039;ECONOMIA MONDIALE.
Nei paesi Occidentali si stanno effettuando delle campagne presso le scuole di Educazione Alimentare.
L&#039;alimentazione-Tipo e&#039; sufficiente per una normale crescita.
A CUBA poi NON SI VIVE PER MANGIARE, SI MANGIA PER VIVERE.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche perch&#8217;e,continuando sul pensiero di alexcuba, l&#8217;INGRASSO oltre a fare male toglie il NECESSARIO ai paesi sottosviluppati o per meglio dire i paesi che non controllano l&#8217;ECONOMIA MONDIALE.<br />
Nei paesi Occidentali si stanno effettuando delle campagne presso le scuole di Educazione Alimentare.<br />
L&#8217;alimentazione-Tipo e&#8217; sufficiente per una normale crescita.<br />
A CUBA poi NON SI VIVE PER MANGIARE, SI MANGIA PER VIVERE.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pepito</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/intenso-verde.html/comment-page-1#comment-21049</link>
		<dc:creator>pepito</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 19:53:00 +0000</pubDate>
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		<description>alex ma tu da cubano con 15 cuc al mese ci hai mai vissuto?nn tirare fuori rapporti oms o cose del genere tu  riso e fagioli li mangi solo quando vai a cuba e sentenzi comodamente dalla tua tastiera con la pancia piena</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>alex ma tu da cubano con 15 cuc al mese ci hai mai vissuto?nn tirare fuori rapporti oms o cose del genere tu  riso e fagioli li mangi solo quando vai a cuba e sentenzi comodamente dalla tua tastiera con la pancia piena</p>
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		<title>Di: alexcuba</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/intenso-verde.html/comment-page-1#comment-21048</link>
		<dc:creator>alexcuba</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 18:43:00 +0000</pubDate>
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		<description>pepito meglio patire la fame, che morire di fame... 
Non avranno una grande scelta di cibi, ma a livello fisico dalle statistiche dell&#039;OMS (poi bisogna vedere su che dati si basano), Cuba &#232; uno dei paesi che sta messo meglio a livello di qualit&#224; della vita e di speranza di vita. Onestamente meglio avere privazioni alimentari che stare all&#039;ingrasso come certi americani...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pepito meglio patire la fame, che morire di fame&#8230;<br />
Non avranno una grande scelta di cibi, ma a livello fisico dalle statistiche dell&#8217;OMS (poi bisogna vedere su che dati si basano), Cuba &egrave; uno dei paesi che sta messo meglio a livello di qualit&agrave; della vita e di speranza di vita. Onestamente meglio avere privazioni alimentari che stare all&#8217;ingrasso come certi americani&#8230;</p>
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