Cubanite la malattia di chi ama Cuba!

Fidel Castro Nobel per la Pace 2010?

Fidel_Castro_2009

 

Al nostro Presidente del Consiglio gli verrebbe un colpo!

Ma d’altra parte se  quest’anno il Nobel per la Pace  l’hanno dato, praticamente solo sulla fiducia, al neo Presidente U.S.A. Barack Obama lo potrebbero anche benissimo dare al Comandante!

Esiste un comitato promotore, che spiega le ragioni della candidatura e chiede mail di adesione, ecco qui l’articolo in italiano tratto dal Granma Int:ernational:

 

Il Premio Nobel per la Pace 2010 va assegnato a Fidel.

Nessuno lo merita più di lui…

Per aderire a questa petizione si deve inviare un messaggio di posta elettronica  a questo indirizzo: fidelnobeldelapaz@gmail.com … Propiziamo la candidatura dello statista cubano Fidel Castro per il Premio Nobel per la Pace 2010, raccogliendo proposte di movimenti sociali, culturali, universitari, dei diritti umani, sociali e politici.

Le conquiste di Cuba in salute ed in educazione, con mete elevate come la drastica diminuzione della mortalità infantile a meno di 6 per mille nati vivi e la frequenza scolastica del cento per cento della popolazione, lo meritano.

Va considerato che su queste basi, Cuba, con la presidenza di Fidel Castro sino al luglio del 2006, non ha mai smesso di progredire nel settore della salute, con un’industria biotecnologia al livello più alto dei paesi del Terzo Mondo e in quello dell’educazione con una popolazione di altissimo livello culturale.

Questi obiettivi sono stati realizzati soffrendo un illegale blocco imposto dagli Stati Uniti, che dura da 47 anni.  

Chiama doppiamente l’attenzione il fatto che le conquiste di Cuba, ispirate dal suo leader storico, si condividono con altri popoli del mondo. 

È il caso della Scuola Latinoamericana di Medicina, che ha appena compiuto dieci anni di vita, con  più di 20.000 giovani di quasi cento paesi iscritti. 

Con il metodo cubano “Io sì che posso”, hanno imparato a leggere e scrivere 4 milioni di persone, e con il programma oculistico “Operazione Miracolo”, sono state operate 1.6 milioni di persone: tutto questo sempre gratuitamente.

La maggioranza dei beneficiati sono di condizioni umili ed sono gli abitanti scartabili per il mondo ingiusto delle multinazionali e dei bancari.

Mentre altri governanti, che hanno ricevuto il Premio Nobel per la Pace, si dedicano ad esportare marins e a gettare missili e bombe su popoli devastati e nello stesso tempo a saccheggiare le loro risorse naturali ed umane.

Fidele Castro ha dato un contributo ad un mondo di pace, formando medici ed eserciti di camici bianchi, maestri, educatori sportivi ed artisti.

I tentativi imperialisti per svuotare il mondo e gettarlo nell’abisso della più profonda delle sue crisi, fa ricordare che Fidel Castro aveva avvisato già nel 1983, parlando contro  il fenomeno del debito estero impagabile, immorale e fraudolento.  

Milioni di posti di lavoro e milioni di vite umane si sono perse  dall’inizio della crisi del debito estero, per non seguire le proposte realiste e giuste dell’allora Presidente di Cuba.

Nel 2007 Fidel aveva allarmato sui piani nordamericani di fabbricare combustibili con il granturco e gli alimenti, un piano auspicato dalle lobby delle grande imprese automotrici, che sta facendo aumentare la legione degli affamati e rende più alti i prezzi  degli alimenti.

Adesso sono 1020 milioni gli affamati, invece degli 840 milioni di quel momento.

Fidel Castro ha allarmato a favore dell’attenzione per l’ambiente, e contro lo stile capitalista alienante di produzione e consumo, e sul riscaldamento globale che si sta producendo, con il cambio climatico.

Già in EcoRío del ’92, 17 anni fa, il leader cubano chiamò a difendere il medio ambiente e criticò i governi ed i monopoli internazionali che antepongono i loro affari ed il lucro smisurato, al punto d’inquinare i fiumi, terminare le risorse non rinnovabili, desertificare le terre, riscaldare il pianeta e porre in pericolo la sopravvivenza della specie umana.

Per tutti questi meriti e per molto di più propiziamo la candidatura di Fidel Castro al Premio Nobel per la Pace del 2010.

Per aderire a questa petizione si deve inviare un messaggio di posta elettronica  a questo indirizzo: fidelnobeldelapaz@gmail.com

Comments (15)

FunkyHabanadicembre 2nd, 2009 at 16:54

Il prossimo 5 dicembre 2009 si terranno in varie città del mondo , manifestazioni in favore dei diritti umani a Cuba. Madrid, Barcellona , Roma, Miami, aTampa, Toronto, Puerto Rico, Los Angeles etc.etc….Francamente l’idea del nobel preferisco non commentarla. (sorrido) !

Mircodicembre 2nd, 2009 at 17:28

Sorridi sorridi,intanto il Comandante manda in giro per il mondo eserciti di medici ed insegnanti,mentre colui che lo ha ricevuto quest’anno ha già deciso di mandare altri soldati in medio oriente.

Niscaldicembre 2nd, 2009 at 17:45

…assolutamente d’accordo per il Nobel a Fidel… NONOSTANTE l’isolamento politico ed economico che soffre da 50anni, la sua (nostra) Cuba compie miracoli di sopravvivenza … Honore al Comandante !

mikhaildicembre 2nd, 2009 at 17:59

Sicuramente castro merita il nobel per la pace almeno quanto molti altri che prima di lui lo hanno avuto. Senza dubbio è stato un dittatore “illuminato”, ma pur sempre un dittatore. Ed in quanto tale non ha poturo esimersi dalla “sospensione” (per dirla con un eufemismo) di alcuni diritti umani fondamentali nella repressione della dissidenza interna.

Ora, è vero che il nobel per la pace si può ottenere per i risultati oggettivi raggiunti, che sono innegabili, ma è a mio avviso altrettanto vero che un concetto alto di pace sia incompatibile con le violazioni dei diritti umani, sia pure a “fin di bene”.

Naturalmente questo vale anche per Obama, che a mio avviso ha avuto il premio ingiustificatamente, in quanto presidente di una potenza che nell’ultimo decenio ha violato e continua a violare ripetutamente i diritti umani.

Difficile oggi individuare personalità di spicco con responsabilità governative che possano meritare il premio. Il modello da tenere presente come esempio per questo premio è secondo me niente di meno che quello di Ghandi.

FunkyHabanadicembre 2nd, 2009 at 18:17

Sicuramente il comandante , nel suo piccolo , ha fatto anche del bene, vedi le varie operazioni di invio di medici etc…., (magari a discapito della stessa popolazione cubana), per carità, questo non si discute. Pero trovo anche giusto, aldilà del nobel, che il regime debba terminare in fretta. Altrimenti a breve , assisteremo ad una guerra civile interna.. Nessuno credo e auspichi per Cuba spargimenti di sangue inutili.

il giustodicembre 2nd, 2009 at 18:36

Ci sono alcuni aspetti fonadamentali da evidenziare secondo me , il primo il fatto che l’abbiano dato ad obama e non lo avesse meritato e credo che sino a qui siamo daccordo ,non significa che deve anche averlo fidel, il remake tanto meglio tanto peggio tanto caro a molti, inoltre fino a prova contraria obama comunque non è un dittatore e fino ad ora non colpe su alcuni aspetti dell’america , vedi guerre , cia ect…, il secondo è che fidel è ed è stato un dittatore assoluto mascherato da un falso buonismo , vedi dottori in africa o in venezuela, se poi lo analizziamo ancora più profondamente fidel come molti presidenti americani è un guerrafondaio( vedi l’angola o la crisi dei missili ), e poi infine se parliamo di pace come non possiamo ricordare il fidel rivoluzionario per non dire che uno dei suoi appellativi è comandante di che cosa se non del suo esercito!!!( mi sembra di ricordare che proprio qualche giorno fà ci sono state prove di manovre dell’esercito da quanti anni lo fanno )
Il nobel si dà alle persone non agli stati ,se lo meritano sicuramente i cubani per la loro sofferenza come nazione sicuro non lo merita lui che li ha portati al baratro con violazione continua dei diritti umani , discorso a parte di chi lo merita ad esclusione di ghandi e di qualcun altro davvero difficile trovare valide proposte.

Mariodicembre 2nd, 2009 at 22:01

Beh, cito il desiderio di Alfred Nobel per quanto riguarda chi premiare col suo premio per la pace: “… and one part to the person who shall have done the most or the best work for fraternity between nations, for the abolition or reduction of standing armies and for the holding and promotion of peace congresses …”. Ecco, insomma, mica che tutti quelli che l’hanno avuto finora se lo siano meritati, pero’ Castro non era quello dei missili ? Poi mi pare che dopo Corea del Nord, Iran e Armenia sia a Cuba la maggior percentuale di militari, anche se non penso che attualmente, con tutto il rispetto, sia un gran esercito e onestamente, se togliamo la riserva, allora scende al livello di percentuale di Stati Uniti e di tante altre nazioni… ma superiore alla nostra italietta :-) Insomma, anche senza considerare peccati veniali come l’Angola, mi sa che il buon Castro non sia proprio titolato per il nobel per la pace, almeno secondo l’idea di Alfred Nobel. Pero’ chissa’, i norvegesi che dopo averlo visto per decenni in divisa militare adesso se lo vedono in tuta Adidas magari ci cascano ;-) Oh, comunque se proprio vogliamo buttare via anche il Nobel per la pace del 2010 io allora vi suggerisco Linus Torvald… anche per lui la campagna firme e’ aperta ;-)

chicharronesdicembre 2nd, 2009 at 22:59

Se la motivazione della richiesta sia dovuta al corrispettivo ritiro del premio in denaro relativo al Nobel capisco fino in fondo la parola “resolver”, se lo si richiede solo per i valore della onorificenza comprendo fino in fondo il significato della parola “sinverguenza”.
Mi dispiace, tale notizia non merita un commento serio.
Premio per cosa? per essere protagonista a tutti i costi, padrone violentemente indiscusso, senza neanche la capacita’ o il buonsenso di denunciare minimamente la realta’ del fallimento politico, sociale ed economico che hanno ridotto Cuba sul lastrico, e per le sue idee, per le sue imposizioni al suo popolo al quale ha detratto i piu’ alti valori che determinano la vita di ogni uomo: verita’, moralita’ e liberta’.
Socialismo? Non nascondiamoci dietro una parola dal significato cosi’ nobile.
Ma poi nel 2010 lo si deve assegnare per forza il Nobel per la pace? Perche’ secondo me quest’anno non se lo e’ meritato nessuno.

FunkyHabanadicembre 3rd, 2009 at 10:46

Cari signori del forum la proposta del Nobel a Castro, nasce da qualcuno che ha pensato bene di ridare VISIBILITA’ al comandante efe , viste le ultime vicende e contestazioni verificatesi all’Habana in questo ultimo periodo. Una mossa prettamente politica, sopratutto dopo che Mr.Obama, ha interloquito via web con la nota blogger cubana Yoani. Ma questo è solo la punta dell’iceberg, che a poco a poco si scioglierà, come neve al sole.

Paolo Rossignolidicembre 4th, 2009 at 10:47

Sicuramente se lo merita molto di più di tanti altri vecchi nobel, Fidel Castro ha dedicato tutta la sua vita, a volte con errori, ma spesso con grandi intuizioni, al suo popolo.
Ha combattuto per una umanità più giusta, per il diritto di tutti al cibo e alla salute, contro l’apartaid.
L’internazionalismo cubano ha segnato un’ epoca. È vero, molti cubani sono partiti in armi, ma non per invadere o “esportare la democrazia”, sono andati a combattere e sconfiggere il razzismo sudafricano, lo sfruttamento coloniale, per il diritto all’autodeterminazione dei popoli.
Ed ora si parte per sconfiggere le grandi piaghe dell’umanità, la fame, lignoranza e le malattie, così adesso l’internazionalismo lo esprime con medici, insegnati e allenatori sportivi.

Gigidicembre 4th, 2009 at 11:33

Completamente d’accordo con la proposta, quando avrò tempo posterò le motivazioni.

amoredicembre 15th, 2009 at 07:33

todos estos italianos q van a cuba a scopare y piden el nobel para el dictador castro,VERGOGNA.una persona de ideales puros,de izquierda,q ama la paz y los derechos humanos no puede pedir el nobel para castro.visiten la verdadera cuba,de los presos politicos,el hambre,la prostitucion,actos de repudio,no la cuba de marco cubanite,esa no es cuba.fidel es un dictador igual q mussolini.

quevivacubagiugno 2nd, 2010 at 12:31

@ “amore”

Las ciudadanas y ciudadanos abajo firmantes, de Argentina y otros países del mundo, propiciamos la candidatura del estadista cubano Fidel Castro para Premio Nobel de la Paz 2010, recogiendo proposiciones de movimientos sociales, gremiales, de derechos humanos, culturales, universitarios, científicos, artísticos y políticos.
Los logros de Cuba en salud y educación, con metas tan elevadas como la drástica disminución de la mortalidad infantil hasta el 4,7 por mil de nacidos vivos en 2008, así como la matrícula escolar que abarca a prácticamente el cien por ciento de la población, etc, así lo ameritan.
Debe tenerse en cuenta que sobre esa base, Cuba bajo la presidencia de Fidel Castro hasta julio de 2006, no cesó de progresar: en salud con una industria biotecnológica ubicada al tope de las similares del Tercermundo, y en educación con una población de altísimo nivel cultural.
Lo llamativo es que tales objetivos se hayan logrado en medio de un ilegal bloqueo estadounidense que ya dura 47 años. Y doblemente llamativo es que tales logros de Cuba, bajo la inspiración de su histórico líder, se hayan compartido con otros pueblos del mundo. Es el caso de la Escuela Latinoamericana de Medicina que cumplió diez años de vida con una matrícula de más de 20.000 alumnos procedentes de casi cien países.
Con el método cubano “Yo sí puedo” se han alfabetizado 4 millones de personas, y con el programa oftalmológico “Operación Milagro” se ha operado 1.6 millón de personas, en ambos casos, gratuitamente. La mayoría de los beneficiados son de condición humilde y eran los habitantes “descartables” para el mundo injusto de las multinacionales y banqueros.
Mientras otros gobernantes, incluso premiados, se dedican a exportar marines y a arrojar misiles y bombas poco inteligentes sobre pueblos arrasados, y en forma concomitante, a saquear sus recursos naturales y humanos, Fidel Castro ha hecho una contribución a un mundo de paz, fletando médicos y ejércitos de “batas blancas”, maestros, educadores, deportistas y artistas.
También contribuyó a la paz en Africa, al ayudar a derrotar en Angola a los invasores sudafricanos, con lo que el odiado régimen racista del apartheid se desbarrancó en Sudáfrica, como lo reconoció el Premio Nobel Nelson Mandela.
En cuanto a los intentos imperiales por vaciar el mundo y arrojarlo al abismo de la más profunda de sus crisis, hay que recordar que Fidel Castro advirtió ya en 1983 contra el fenómeno de la deuda externa, impagable e incobrable, inmoral y fraudulenta. Millones de puestos de trabajo y millones de vidas humanas se han perdido desde aquel comienzo de la crisis de la deuda externa, por no atender a las propuestas realistas y justas del entonces presidente de Cuba.
En 2007 aquél previno contra los planes norteamericanos de fabricar biocombustibles a partir del maíz y los alimentos, un plan auspiciado por el lobby de grandes empresas automotrices que venía a aumentar la legión de hambrientos y encarecer el precio de los alimentos. Ahora hay 1.020 millones de hambrientos en vez de los 840 millones de ese momento.
Fidel Castro hizo advertencias a favor del cuidado del Medio Ambiente y en contra del alienado estilo capitalista de producción y de consumo, que está produciendo el calentamiento global y el cambio climático. Ya en Eco-Río ´92, hace 17 años, el líder cubano llamó a defender el Medio Ambiente y criticó a los gobiernos y monopolios internacionales que anteponen sus negocios y el lucro desmesurado al punto de contaminar los ríos, agotar los recursos no renovables, desertificar la tierra, recalentar el planeta y poner en riesgo la especie humana.
Por todos estos méritos y muchos más, propiciamos la candidatura de Fidel Castro al Nobel de la Paz en 2010.

P.S. LEARN TO SPEAK ITALIAN, IGNORANT ANALPHABET, AND BEFORE THAT LEARN TO WRITE CORRECYLT SPANISH…STRANGE THAT A CITIZEN OF A “DICTATURE” IS FREE TO SAY THROUGH THE NET SUCH THINGS ABOUT HIS OWN “DICTATURE”…OR MAYBE YOU JUST DON’T LIVE IN CUBA EVEN IF YOU PRETEND TO BE

quevivacubagiugno 2nd, 2010 at 12:35

X “mikhail” “il giusto” “Mario” “chicharrones” & (SOPRATTUTO) “FunkyHabana”

Molte sono le cose che la stampa ed i mass media dicono di Cuba, ma tante di queste informazioni non corrispondono alla realtà. Ne citiamo alcune:
a Cuba non esistono elezioni libere e domocratiche: FALSO, a Cuba si svolgono regolarmente, ogni 4 anni, elezioni a cui possono partecipare, come candidati, tutti cittadini maggiori di 18 anni e, come elettori, tutti i cittadini da 16 anni in su. Il Partito Comunista non presenta candidati che sono presentati dalle assemblee locali e dall’Assemblea Nazionale. Gli eletti possono essere revocati dagli stessi cittadini dopo due anni. Il voto non è obbligatorio, ma registra percentuali di partecipazione del 97/98%.
A Cuba i dissidenti sono perseguitati e incarcerati FALSO: a Cuba chiunque può criticare, anche aspramente, il Governo e i suoi leader, senza sanzioni . La legge cubana condanna a pene detentive, coloro che ricevono compensi, in denaro o altri beni, da uno stato straniero allo scopo di sovvertire il sistema sociale e politico del Paese. In questo caso tutti i paesi del mondo (compresa l’Italia) hanno leggi molto severe che puniscono questo reato.
I Cubani scappano dalla loro Patria, in cerca di libertà, perchè il regime non li lascia partire. FALSO: il fenomeno dell’emigrazione verso gli Stati Uniti è comune a tutti i paesi dell’America Latina, non per motivi politici, ma economici. C’è un accordo del governo cubano stilato con l’amministrazione Clinton, in base al quale gli Stati Uniti concedono ventimila visti d’ingresso all’anno ai cittadini cubani. In realtà ne concedono non più di 700. Però concedono immediato asilo politico a tutti coloro che scappano da Cuba con mezzi di fortuna. Questo viene fatto con lo scopo di dimostrare che i Cubani scappano, perchè il governo non permette loro di partire.
A Cuba gli omosessuali sono perseguitati FALSO: a Cuba sono state promulgate delle leggi che condannano le discriminazioni contro gli omosessuali e permettono il matrimonio tra persona dello stesso sesso. Lo stato assicura interventi chirurgici gratuiti per cambiare il sesso e promuove nelle scuole l’educazione al rispetto ed all’accettazione degli omosessuali, sia maschi che femmine.

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