Elementari cubane le migliori dell’America Latina
Lo sostiene l’Unesco!
Gli alunni cubani della scuola primaria sono risultati i migliori fra quelli di 16 Paesi dell’America Latina, eccellendo soprattutto in matematica e lettura della lingua spagnola. Sono risultati su prove effettuate da 200.000 studenti centro e sud americani negli anni 2005 e 2006 (mi chiedo come mai sono uscito solo ora i risultati).
In attesa della partita di calcio fra Spagna e Italia, devo dare la brutta notizia agli appassionati del Volley cubano che ieri nelal Wolld League, la nazionale caraibica ha perso per 3 a 1 contro i fortissimi giganti Russi. . L’Italia invece è riuscita a battere, sia pur in maniera assai sofferta, la Corea del Sud (3 – 2). Oggi le seconde partite.




Se pensiamo che il nostro Ministero è riuscito a sbaglire la formulazione degli esami di maturità ben tre volte!!!!! Abbiamo un altro metro di misura sul livello culturale del nostro supersviluppato paese che produce ignoranza in quantità industriale. Ed ora arriverano i bene informati, quelli che fanno i copia-incolla delle testate di Miami, che ci diranno che le scuole cubane fanno schifo.
credo che ormai nessuno, neanche il più incallito degli anticubani, possa negare l’ottimo livello delle scuole cubane dalle primarie fino all’università !
ho visto in una scuola primaria dell’Havana l’aula computer con i bambini che si esercitavano, sicuramente non sarà presente in tutte le scuole del paese, specie nei piccoli centri…ma sicuramente è un ottimo segno.
buona domenica
Interessante commento letto sul blog Viva Cuba! Si parla di noi e lo trovo veramente interessante. Scrive il titolare del blog:
“Amico anonimo, io ho dato vita a questo blog dedicato a Cuba, mia seconda patria, e ad un’altro di interesse più vasto, proprio per combattere la vile propaganda “democratica” dei media al servizio dei padroni che li detengono e che li usano per raccontarci la loro verità che coincide con i loro interessi di dominio su miliardi di persone costrette, con le buone o con le cattive, a fare quello che loro vogliono. Per questo non mi meraviglio che certi personaggi vengano quì a scrivere certe frasi, oltretutto non è difficile ridicolizzarli perchè lo fanno già da soli. Non te la prendere, sono dei poveretti, a volte elimino i loro scritti per i loro contenuti inaccettabili, a volte li lascio a monito della loro depravazione morale. Sono personaggi talmente squallidi che non sanno andare oltre il copia-incolla e la diffusione delle notizie ropagandistiche messe in giro dai mafiosi di Miami o da giornalisti “liberi e democratici” alla Omero Ciai che scrivono su Cuba standosene allegramente a prendere il sole sulle coste della Florida con stipendi da nababbi. E purtrobbo contribuiamo anche noi ai loro lauti stipendi anche se non leggiamo i loro schifosi giornali, che sono di proprietà dei loro padroni ma vengono lautamente finanziati dal nostro Governo per il gran servizio che rendono alla diffusione della menzognera propaganda imperialista.
Il poveretto che si firma Huber Matos ha scritto tanto di quelle scemate su questo blog che basterebbe metterle assieme per farci un libro sul ridicolo. Il Caposquallor lo imita in maniera perfetta, anche perchè sono sempre la stessa persona. Sarebbe drammatico che ci fossero più esseri conciati tanto male da non riuscire a fare altro che invitarmi ad andare a Cuba, frase classica di chi non è in grado di sostenere un dibattito civile. Il bello della storia e che io a Cuba ci viovo la maggior parte dell’anno. Ed è dura sai, vivere in un Paese dove si ammazzano tra vicini due alla volta dopo essere abituati a stare in Italia dove non succede mai un fatto criminoso. Se vai a vedere le statistiche sulla delinquenza vedrai che Cuba è in testa, mentre l’Italia sta all’ultimo posto, basta che la leggi al contrario…..
Tra l’altro un uccellino mi ha suggerito che questo squallido personaggio è lo stesso che scrive, sempre con diversi nick, su un blog dedicato a Cuba tenuto da un italiano che conosco e che lavora all’Avana. Ho smesso di frequentare quel blog, dopo avergli comunicato i motivi della mia decisione, due anni fa, per la nausea che mi procuravano certi commenti. Lui mi disse di avere tentato in qualsiasi modo di evitare che questi personaggi si impadronissero del blog, ma che ha dovuto rinunciare altrimenti non gli rimaneva che chiuderlo, e sarebbe un vero peccato perchè lui ci mette l’anima e spesso posta notizie interessanti. Poco fa sono andato a fare visita a quel blog oramai dimenticato, e devo dire che l’amico che mi ha scritto ha ragione, si trovano gli stessi modi di argomentare, le stesse frasi, lo stesso stile e lo stesso modo di scrivere, misero, da quinta elementare superata a vent’anni, stessa punteggiatura, stesso squallore. Sono gli squallidi e spesso incoscenti diffusori di quella cultura di morte, di denigrazione dei valori etici e morali e dell’affossamento della cultura umanista che stanno portando il nostro pianeta alla catastrofe.
Hasta la victoria siempre amigo, seremos como el CHE!”
io lo trovo perfetto, calza a pennello con quanto avviene su questo blog che continua, malgrado tutto e grazie a Marco, a parlarci di Cuba, da Cuba, per chi ama Cuba.
http://www.desdecuba.com/generaciony/
http://desdecuba.com/generaciony/?p=233#comments
Sobre l’escuela en particular puoi dire tutte le czazzate di questo mondo.Io professore di un liceo italiano,ho visitato tante piccole realtà cubane,sui monti di Baracoa.nei pueblos intorno a Cienfuegos e tutte avevano il computer in aula.Ho assistito ad alcune lezioni e posso garantire l’ottimo livello di preparazione.Tutto il resto è la solita squallida,merdosa propaganda anticastrista.
tutti avevano il computer, come no e magari pure una connessione ad internet.E’ sembra anche che nelle elementari cubane insegnino ragazzi di 17 anni senza nessun titolo.Tutto il resto è la solita propaganda del regime.
Visto che sono arrivati? Puntuali come sempre! Tra un po ci diranno che le belle spiagge di Cuba in realtà sono fogne e che sono belle è solo propaganda del regime. C’era qualcuno che ancora aveva dei dubbi su questi personaggi? eccovi serviti.
addirittura insegnano senza titolo!.Quante parole in libertà.I giovani che insegnano lo fanno con un diploma e qualche mese di pratica.Allo stesso modo che in italia qualche anno fa.
Buonasera,il livello di istruzione in Cuba è il migliore dei Paesi Latinoamericani(fatevi anche un giro in Paesi come Messico, Nicaragua, Guatemala, Honduras, Argentina e Brasile)anche se negli ultimi anni ha perso lo smalto migliore per la (criticabile) ragione dell invio in altri Paesi di un gran contingente. Prova inequivocabile della ottima preparazione scolastica????? Vedi alla voce Dissidenza interna e esterna dal Paese, mica poi sono una gran massa di ignoranti…… E nemmeno credo siano tutti autodidatta… P.S. Per favore , non mi cercate i centenari, vi voglio ricordare che sono trascorsi 50 anni….
Credo sia assurdo pretendere di giudicare in generale la istruzione paragonandola alla nostra. Ogni paese se la organizza a seconda delle proprie esigenze. Le carenze le abbiamo noi come loro. Per il loro sistema sociale la scuola tocca il livello di eccellenza se paragonata ad altri paesi della America Latina.
Ovvio che i programmi di studi prevedono quanto necessita allo studente per la sua formazione in un ambito nazionale, infatti molto viene escluso per motivi politici interni (es: in economia, filosofia).
A differenza della scuola italiana, a Cuba l’insegnante é responsabile e deve rendere conto della preparazione e la frequenza degli alunni.
Un plauso speciale va infine alla pratica di insegnamento che ritengo fondamentale riguardo l’educazione e l’igene personale cosa che dovrebbe essere inserita nei programmi scolastici italiani.
Premesso che le scuole italiane sono le ultime in europa, in questo Blog non si può affermare nulla contrario al regime castrista.
Ho dato ripetizioni agli alunni cubani (spagnolo, informatica, storia, geografia ecc.) per un ventennio, e non mi è sembrato che i programmi delle scuole cubane fossero (primarie, secondarie e pre) così difficili, anzi molto elementari per il grado affrontato.
Una mia carissima amica cubana laureanda in medicina, non ha approvato la prova sul Marxismo (molto importante per un medico).
Adesso scagliatevi pure contro di me, insultandomi, e come sempre dicendo che odio Cuba.
E’ la mia raltà che ho vissuto a Cuba.
Ricordatevi che Cuba non è solamente La Habana.
Ciao
Bene, vedo che qualcuno addirittura contesta i dati dell’Unesco, noto organo di propaganda comunista.
Comunque qualche crepa ci deve essere nel sistema scolastico cubano, quel ventennio di ripetizioni di Skunk avranno sicuramente lasciato il segno……….
A differenza della scuola italiana, a Cuba l’insegnante é responsabile e deve rendere conto della preparazione e la frequenza degli alunni.
Un plauso speciale va infine alla pratica di insegnamento che ritengo fondamentale riguardo l’educazione e l’igene personale cosa che dovrebbe essere inserita nei programmi scolastici italiani.
interessante queste due affermazioni di chicharrones da riprendere e utilizzare in italia in particolar modo :
l’educazione e l’igene personale.
per skunk io aggiungerei un’altro aspetto da analizzare che fino a qualche anno fa’:
l’obligatorieta’ di vedere la mesa redonda , il giorno dopo venivano fatte delle domande sulla trasmissione, pena un cattivo voto a scuola.
marco su un aspetto invece sono completamente daccordo l’utilizzo della divisa.
infatti permette oltre che l’individuazione e l’appartenenza anche che non ci sia una corsa al vestito piu’ bello e firmato.
un’altro aspetto segnalerei :
la mancanza di insegnanti. parlando con alcuni di loro ho ascoltato che era dovuto al salario insufficiente nonostante il forte impegno.
quello che non comprendo e’ il fatto che se decidi ,dopo essere diventato infermiere o laureato in medicina , non puoi uscire dal paese se non dopo diversi anni, motivato sembra dal fatto che non si paga la scuola.
il giusto.
anonimo…..non ci volevo arrivare , pero mi indirizzi su un problema che non avrei mai voluto toccare. e che darà il LA a nuove feroci polemiche.MA COME PUO ESSERE STIMOLATO UN MAESTRO AD INSEGNARE CON PASSIONE E PAZIENZA con quei salari da fame??
mamma mia, ma non vi va mai bene niente? ma guardate che comica con gli esami di maturità qui in Italia!!!per fortuna C’èun paese nel cosidetto 3 mondo che ha delle buone scuole gratuite, magari non saranno eccelse, ma che ne sappiamo? mi viene sempre in mente una cosa che dice mio marito (cubano, nero, di famiglia povera)….per fortuna fidel ha insegnato a tutti a leggere e scrivere così possiamo leggere sul gramna che entrano tanti soldi dal turismo ma non la spiegazione di dove vanno a finire…..
A chi ha solo da ridire sempre e cmq ricordo che i paesi di quasi tutte le aeree geografiche hanno un enorme problema di analfabetismo, e se non leggi non scrivi neanche pensi e neanche ti incazzi…nel bene e nel male…quanto al blog della fanciulla cubana che va tanto di moda….ma come fa ad avere il pc con internet, farsi le foto, metterle in rete….ecc…che poi sia divertente e interessante non c’è dubbio, ma non è certo una “cubana” media, di quelle che lavorano nelle mense operaie o nelle fabbriche… mah…riguardatevi la foto con i ragazzini che giocano in mezzo alla strada e chiedetevi se fareste fare a vostro figlio la stessa cosa nelle nostre città…a me ricorda quando ero piccola che andavo in vacanza in abbruzzo, con la vecchina che faceva l’acqua saponata per le bolle, con la cannuccia!! che meraviglia…..
Sapete quanto prendo di salario dopo 25(venticinque) avete letto bene 25!! anni da precario della Scuola? 1200 euro.Adesso che sono previsti 120.000 licenziamenti e classi da 35 alunni,vedrete quanta cultura nel paese del Bengodi.
per Barbara: ho anch’io molti dubbi per quanto riguarda il famoso blog…. ho letto da qualche parte che l’autrice ha dichiarato di avere un marito giornalista (a Cuba) quindi se è vero che è stata presa di mira dal “regime” il marito continua normalmente a scrivere? e se sì, è anche lui “asservito” alla stampa propagandistica? e se è così come fa ad andare d’accordo con la moglie? e, ancora, possibile che i “famigerati servizi” non sappiano chi è lei e con chi è sposata?????
Sul come faccia a tenere il blog, ha lei stessa dichiarato di andare travestita da turista negli alberghi muniti di internet, ma, come fai giustamente notare, tra foto e altro mi sembra un lavoro un poco lungo da fare di straforo…
A proposito di internet vi chiedo delle delucidazioni:
è vero che negli alberghi possono accedere a internet solo i turisti?
quando ho acquistato delle tarjetas per internet mi hanno spiegato che quelle acquistate all’Havana vecchia valgono solo per l’Havana vecchia, per il resto della città bisogna acquistarle altrove; ogni provincia ha la sua tarjeta e quella acquistata, ad esempio, al Granma non vale nella provicia di Santiago ecc. ecc.
però a domanda precisa non mi hanno saputo dire perchè sulla tarjeta non c’è scritto nulla di tutto ciò e neanche come si fa a distinguerle.
mi sembra molto machiavellico tutto ciò: chiedo a chi vive a Cuba: è proprio così?
grazie
ciao carlo ti riporto un dato dell’ocse del 2006:
L’indagine Pirls 2006, condotta in 40 paesi del mondo, si è incentrata sul rendimento dei soggetti testati. L’Italia ha partecipato con un campione di 150 scuole e di 3581 bambini. In questo caso l’Italia si è collocata nella fascia alta del rendimento nella lettura con un punteggio significativamente più alto della media internazionale e con un’età media dei bambini partecipanti più bassa di tutti gli altri paesi (9,7 anni).
“Le caratteristiche degli studenti e di contesto, la qualità degli insegnanti e la classe rappresentano i principali fattori d’influenza – ha affermato il professor Angelo Paletta dell’Università di Bologna nel suo intervento sugli aspetti organizzativi della scuola – Ma tali qualità trovano espressione all’interno di un ambiente scolastico che ne può accrescere o per contro inibire il potenziale. Il modo in cui una scuola è gestita ed organizzata crea un ambiente più o meno favorevole allo sviluppo del capitale umano degli studenti e degli stessi insegnanti”.
e’ uscita l’indagine anche di quest’anno che non si discosta.
un passo riprenderei:
Le caratteristiche degli studenti e di contesto, la qualità degli insegnanti e la classe rappresentano i principali fattori d’influenza.
tempo fa’ c’era anche una indagine sul numero di insegnanti per numero di alunni in italia e risulto’ tra i piu’ bassi d’europa.
sempre dall’indagine pero’ si scopri’ che il salario era tra i piu’ bassi d’europa.
quindi credo di analizzare la qualita’ della scuola in questo modo :
meno proff.
piu’ qualita’
scelta maggiore
salario piu’ alto.
perche’ non era giusto testare gli insegnanti, come chiedeva berlinguer.
forse una formula matematica molto semplice e difficile da attuare.
il giusto
Il livello di cultura e di istruzione a Cuba è innegabile, e concordo con chicharrones sul fatto che è spesso difficile paragonare i programmi scolastici di due diversi paesi, qualsiasi essi siano. Ovviamente gli asini ci sono dappertutto, così come quelli che a scuola non hanno mai studiato un cacchio, ma il cubano che ha testa e voglia di studiare mi sembra che esca di scuola veramente preparato. Ho sempre avuto l’impressione che i cubani che finora ho conosciuto siano, in proporzione, più “studiati” rispetto alle media italiana, di cui anch’io faccio parte. Non saprei agli alti livelli di specializzazione universitaria quali siano gli studenti a cui viene offerta una preparazione migliore, ma tra la gente normale, comune, credo che siano messi meglio loro di noi. La maggior parte degli italiani NON conosce neanche la propria lingua, e non vi tantomeno scrivere. Anche in questo blog…
Pensate che su 5 diplomate ed una universitaria, nessuna aveva capito che cosa dovevo fare di urgente il 30 Febbraio di quest’anno. Ho dei grossi dubbi sulla loro preparazione.
Manca un “sa” nell’ultima frase…anch’io faccio parte della maggior parte!
Torno oggi dalla Spagna e trovo sul Blog questo interessante dibattito sulla scuola.
Quando avevo visitato Cuba per la prima volta ( e ne sapevo molto poco)una delle cose che più mi avevano sorpreso è stata la presenza della scuola nella società , ed il modo con il quale questa si rivolgeva agli alunni.
Arrivavo da diversi viaggi in America centrale e nell’America del Sud, viaggi pesanti, girando spesso a piedi sugli altopiani della cordillera, anzichè nelle alte valli messicane o del Guatemala. Da viaggiatore curioso ho cercato di cogliere quante più informazioni avessi potuto,in particolare sull’offerta di istruzione che i diversi paesi avrebbero dovuto garantire. Fu una vera tristezza. Non perchè le scuole mancassero, anzi ne ho viste diverse veramente minimali ma con insegnanti e piccoli allievi attenti. La delusione derivava dalla quantità inimmaginabile di bambini che non frequentavano la scuola, e spesso perchè per i genitori era più importante un figlio che curasse il bestiame o che andasse in giro a vendere oggetti di artigianto ai turisti.
Così i giovani, come era accaduto nelle nostre campagne ai principi del 900, finivano col perdere l’interesse per qualsiasi tipo di insegnamento venisse loro offerto.
In Italia le cose sono diverse, e senza entrare nel merito della qualità dell’insegnamento, che comunque mi dicono non sia male per le elementari, mi limito allo spettacolo poco edificante dell’ingresso al mattino : Da enormi SUV scendono bimbi nelle più diparate tenute, il traffico si blocca e tutto quello che sappiamo…..
L’Habana 1996, Prado, all’ombra dei grossi alberi i bambini nella loro uniforme rossa e con la camicetta bianca, escono felici dalla scuola che lì si trova e si mettono a giocare al centro del paseo. Tutti uguali, la pelle di diverso colore non fa differenza.
Mi faccio dare qualche quaderno e trovo che già da piccoli viene insegnata loro la prevenzione delle malattie e l’igiene per evitarle. All’ingresso della loro scuola un cartello ammonisce “Herbir l’agua”.
Allora mi sono ricordato dei poveri bimbi che lungo la cordillera non conoscono altra lingua che il Quechua o il Totzil, e non sanno scrivere e non sanno più neppure giocare.
Santiago 2007, avenida Pujol, bajo la loma del San Juan. E’ mattino presto, ma mi alzo per vedere passare nella strada una moltitudine di ragazzi, tutti con la camicetta bianca e l’uniforme nel colore del livello che frequentano,che bello…
Saluti a tutti
un bellissimo racconto walter
Bel racconto Walter,la bellezza di Cuba che noi amiamo la troviamo in queste cose cose,in piccoli dettagli che ci fanno capire l’amore e la dignità di un popolo.Mi diresti qualcosa di Santiago.E’ stato per me un amore folle dal ’98 al 2002,poi sono andato a conoscere altre cittadine come Camaguey(che bella!)e non ci sono più tornato.Adesso ci starò una settimana prima di andarmene in giro per l’Isla.
Il senso della scuola e del dovere, le file ordinate di bambini in grembiule, le maestre severe e all’antica sono aspetti che, in alcuni casi, da noi si stanno perdendo, ma che per fortuna in molti altri persistono ancora. Certo è che il nostro benessere (apparente) e le nuove mentalità stanno portando a situazioni negative, anche per gli stessi studenti. Oltre alla mammina col SUV (ora con un solo figlio si comprano già le corriere), bisogna dire che il bambino stesso è diventato praticamente un intoccabile, se si comporta male il maestro deve stare attento anche a sgridarlo, altro che bacchetta, e se solo sfiora il marmocchio e questo lo racconta ai genitori, l’insegnante si becca una grana che non finisce più. Per assurdo, è il caso di dire che per alcune cose si stava meglio quando si stava peggio. Non bisogna, però, esagerare nel criticare il nostro paese, si tratta di singoli aspetti, per quanto richiedano attenzione, e invito chi pensa che a Cuba si vive meglio a fare il cubano, non l’italiano cubanizado , e a farlo senza il grano. Sono capaci tutti a fare i comunisti coi soldi…
“A Cuba però Yoani gode tutt’altro che l’appoggio della popolazione, i cubani non sono fessi e snobbano coloro che noi, vigliaccamente, eleggiamo a difensori della democrazia e dei diritti umani”.Niente di più vero.Infatti per esempio quando sfilano le cosiddette Damas en blanco neanche ci fanno caso…Stessa cosa quando sono andati là i nostri radicali.
Zapateo, non mi hai capito, pazienza, non ho tempo di star qui a questionare, pensa pure che non ho rispetto e buonsenso verso un popolo che, se non mi piacesse, non starei qui a scrivere. Cambiando discorso, la nazionale cubana gioca ad Alassio? Ci giocherà ancora?
Zapateo, non mi hai capito, pazienza, non ho tempo di star qui a questionare, pensa pure che non ho rispetto e buonsenso verso un popolo di cui, se non mi piacesse, non starei qui a scrivere. Cambiando discorso, la nazionale cubana gioca ad Alassio? Ci giocherà ancora?
Mauri e Carlo, grazie per l’apprezzamento…….
Per Carlo :Santiago la perla nera, il tuo amore folle…. ,sempre bella. Come sai a Cuba i cambiamenti di solito non sono immediati e anche Santiago non fa eccezione alla “Regla”. Vi Ã�¨ perÃ�² stato un generale miglioramento dell’assetto urbano a livello di sistemazione delle facciate e delle strade.
Ritroverai il tuo “amore” intatto : La cerveza al bar dalle pistrelle gialle, la coda ai supermercati lungo la Heredia, il gelato della Copelia,Plaza de Marte ripulita e piena di genitori e bimbi con l’abitino bello il sabato sera,la dulceria Dona Neli,la pizza del Cubalse,le tranquille serate al Terraza o al Vista Alegre,dove alla mattina un hombre in bicicletta passa con il richiamo “Pan special y manteca”. PiÃ�¹ tardi un anziano prieto passerÃ� con un carrello pieno di frutti al suono di “Mango del Caney”.
E all’angolo della casa della Trova non Ã�¨ raro incontrare il sombrero scuro di Eliades Ochoa.
Verso fine Luglio aria frizzante : El carnival…..e alla sera tutti sotto al 18 plantas per vedere passare la Carrozza.
Santiago resta Santiago, anche se si pecepisce in forma piÃ�¹ evidente la forbice con l’Habana dove il desarrollo Ã�¨ sicuramente maggiore.
I cubani lamentano una disattenzione da parte delle autorit� al turismo che non viene incentivato sufficientemente.
Lo scorso anno Ã�¨ stata chiusa una piccola ma simpatica piscina di acqua di mare che si trovava all’interno dell’Acquario, giÃ� difficile da raggiungere.
Alla Siboney non �¨ cambiato alcunch�¨, e alla gran piedra, dove vi �¨ uno sbiadito cippo intitolato a Fausto Coppi, ci aspetta comunque una piacevole aria di montagna.
Insomma, si ritorna sempre a casa…..e al mercato Ferreiro sempre abbondanza di Fongo, all’angolo verso la piazza si vendono i sacchetti di plastica, e all’angolo di fronte un distinto signore occhialuto dall’aria di ex capo ufficio, vende da anni della fettine di torta fatta in casa.
Nelle prima decade di Luglio, chiuderÃ�² la valigia e (purtroppo da Roma)un volo mi porterÃ� a Santiago, arriverÃ�² alla sera, all’imbrunire mi siederÃ�² a las Palmeras con la compaglia di una freschissima Cristall, un lomito e un CongrÃ�¬, aire de Cuba “Que quiero mas”??
Saluti
Waltersantiago
ciao marco!!!
come va???
io sono in peru’ da qualche mesetto.come tu dici,l’educazione cubana e’ ottima ma qui in peru’ ho visto che non e’ da meno e forse le uniformi sono piu’ eleganti.ogni colleggio ha i suoi colori e hanno l’obbligo di portare le stesse scarpe e per le ragazze le stesse calze.io trovo che sia un bene di avere un certo rispetto e disciplina nelle scuole,cosa che da noi in italia s’e’ perso da molto tempo.
se vuoi guarda il mio space e ti posso pure mandare qualche foto.
baci da Lima.
rikinbilli63 smettila di sparare cazzate a tutto andare.Gli unici che mandano i figli a ripetizione(visti personalmrntr in varie cittadine cubane)sono i ricconi delle case particular,per il motivo molto semplice(difficile per te)che hanno i figli “straviziati” cioè che vorrebbero solamente giocare e guardare i “cartoni” per tutto il giorno.Somigliano ai nostri baldi giovanotti con voglia di fare assolutamente niente.E solo gli unici che mandano i figli a ripetizione per quell’ unico motivo e sicuramente non gravano sulle loro entrate da ricchi.
Zapateo, come fai a vivere più a Cuba che in Italia da oltre trent’anni, come dici? Voglio dire, ci lavori, vivi di rendita, come fai?
E perche’ no’ che problema hai se sei onesto, dicci come e quanto guadagni.
Se sei un onesto contribuente e dichiari tutto che problema hai.
Ci vuole trasparenza, potresti essere preso come esempio per molte persone che vogliono vivere e lavorare a cuba.
Sbagliero’ ma ogni volta che ti pongono delle domande diventi maleducato.
Credo che se non ti piace la gente ,in particolare alcune persone che scrivono sul blog ,dovresti andartene senza tante polemiche.
Potresti per esempio andare su blog che ti sono vicini come ideologie ,come si diceva dal blog di elio a cui somigli molto( personalmente non ne farei un vanto).
il giusto
Coda di paglia, io volevo capire come fai a vivere più a Cuba che in Italia, come sostieni, da trent’anni, visto che ciò è tutt’altro che facile. Scartando l’ipotesi scontata di avere soldi a sufficienza per poterselo permettere, volevo semplicemente capire se c’è qualche altra alternativa, ad esempio rare occasioni lavorative come quella di Marco del blog. Tutto lì, non occorre che ti agiti.
vedi sigo il nostro caro amico zapateo non solo e’ mal disposto quando gli chiedono le cose ( pensa sempre che ci sia qualcosa di male dietro ad ogni domanda) ma e’ anche molto maleducato.
D’altronde lo si vede benissimo alle risposte a normali domande che gli sono state fatte, e che servivano a comprendere e magari ad aiutare persone che spesso chiedono come fare per vivere e lavorare a cuba.
Questo al di fuori del fatto di chi gli fa’ delle domande e molto educatamente si aspetterebbe delle risposte.
Domandare e’ lecito rispondere e’ cortesia , ma questo per lui non fa’ parte del suo modo di vivere.
Per quanto riguarda gli spazi messi a disposizione da marco credo abbia lui l’opportunita’ e la possibilita’ di decidere cio’ che e’ interessante e cio’ che non lo e’ , e vedere chi e’ educato e chi no.
Comunque grazie marco per essere corretto e non avere quell’atteggiamento che personalmente non condivido del Sig Zapateo, prepotenza e maleducazione.
il giusto.
So che ci sono tantissimi stranieri che lavorano a Cuba, ma non è comunque una cosa semplice per un portafoglio normale, altrimenti sai quanti turisti e appassionati dell’isola vi si sarebbero trasferiti? Chi di questi, almeno una volta, non ha desiderato di volerci andare a vivere? Ma non è facile, non è come in Brasile, dove uno in genere può investire, costruire o aprirsi un’attività senza troppi problemi e ostacoli burocratici, nei tempi d’oro anche senza grosse somme. E’ inutile girarci intorno, per aprire un’attività lavorativa di tasca propria si devono comunque avere delle possibilità economiche sopra la media, specie a Cuba. Le altre alternative, opposte, sono l’essere milionario e vivere di rendita in costante vacanza, e ne ho conosciuti, oppure avere la fortuna di trovare un’offerta di lavoro sull’isola per conto di una società esterna che ti paghi adeguatamente. C’è anche chi vive di rendita e si inventa un’attività solo per fare qualcosa, ma non fa testo. Dicendo che da trent’anni quasi ci vivi, mi hai messo tu la curiosità di sapere in quale categoria ti collochi, sinceramente non ti vedo come un operaio da mille euro al mese, per andare avanti e indietro da Cuba per tutto questo tempo sono propenso a credere che ne guadagni molti di più, e questo si scontrerebbe con molte ideologie e molti pensieri che esponi qui. Con questo non volevo sicuramente conoscere i particolari personali e numerici, figuriamoci, ma visto che non hai voluto, in sostanza, dirmi come ti mantieni a Cuba, rispetto la tua riservatezza, resto col dubbio e non te lo chiederò altre volte. Apprezzo, comunque, la risposta garbata.
Concordo, purtroppo la condanna di Cuba è di avere gli USA vicino. Io disapprovo le scelte e i metodi del comunismo di Castro, nonostante gli aspetti positivi di cui anche qui si parla spesso, ma mi rendo conto benissimo che la presenza di questi americani ha da sempre condizionato, in negativo, lo sviluppo dell’isola. Comunisti o no, Castro o no, ci sono sempre loro, gli yanquis, dietro l’angolo, con la loro voglia di colonizzare, comandare e servirsi degli altri stati per il loro interesse. Cosa si può fare quando hai un vicino di casa così? Non credo che la povera gente starebbe meglio, se ci fossero loro. Vedi, appunto, l’esempio di Puerto Rico. Con questo, però, non giustifico le cazzate, le invenzioni, le contraddizioni e le insensatezze apparenti del barbudo, io non sono nè di destra nè di sinistra, sono per la giustizia e basta, intesa in senso lato. Lavorare a Cuba è, secondo me, impossibile o perlomeno insensato, parlando non di società investitrici ma di un piccolo singolo che ha qualche soldo e vuole impiantare una piccola attività. Ci sono, poi, quelli che si sono aperti il ristorantino italiano e vivono contenti nell’isola, peccato che non dicano a nessuno che la loro famiglia a casa ha i miliardi ed è con quelli che mandano avanti ristorante e vida bella. Per questo dico sempre che è facile fare i cubani coi soldi!