Cuba: concerto per la Patria
Dopo il mega concerto di Calle 13, l’affollatissimo concerto per celebrare il successo in campionato la squadra avanera di Pelota degli Industriales, la Tribuna Antimperialista è stata scenario sabato di un altro moltitudinario concerto tenuto in simultanea con uno analogo a Santiago de Cuba di molti popolari cantanti e artisti cubani in risposta a quella che a Cuba viene considerata una vera e propria campagna di aggressione mediatica da parte di Unione Europee e USA contro la sovranità nazionale.
Non ci sono andato, ne ho però visto un pezzetto nella replica televisiva di ieri pomeriggio, certo di gente ce n’era moltissima che si divertiva ballando.
Come avete intuito non voglio entrare nel merito della polemica “dissidenti, sciopero della fame, dame in bianco e Yohani Sanchez”.
Quest’ultima poi continuo a considerarla un mistero. Mi sfugge la motivazione ed il senso dell’immensa popolarità che ha raggiunto a livello mondiale. Praticamente in ogni quotidiano o settimanale d’attualità che mi è arrivato gentilmente portato da qualche lettore del blog è nominata, spesso con dichiarazioni e racconti di esperienze che che saranno verosimili, però mi pare difficile siano tutte vere …
Come avete notato per diversi motivi personali, lavorativi e di difficoltà informatiche ho molto ridotto la pubblicazione di articoli negli ultimi tempi. Spero di poter già da questa settimana invertire al rotta.



non cè da meravigliarsi…..Yoani Sanchez pluripremiata da tutto il mondo o quasi, è la nuova icona di Cuba dalla parte della dissidenza.
Mi sembra molto strano Marco, che uno come te che è sposato con una cubana e che vive a Cuba non abbia mai sentito parlare delle cose che scrive Yoani… Mia moglie mi conferma quasi tutto di quello che legge quindi non c’è da meravigliarsi se è diventata una colonna dell’ libero pensiero nell’isola Ce ne fossero di più Yoani Cuba starebbe sicuramente meglio!
Se ci fosser più Yoani nulla cambierebbe. Denunciare le cose che non vanno è sufficientemente facile molto più difficile organizzare le cose perchè funzionino meglio! Che Yoani pensi alla maniera per governare il suo paese, organizzare elezioni, rivitalizzare l’economia, gestire la sanità e l’istruzione, aumentare il numero di turisti e riempire i mercati di cibo, elettrodomestici, vestiti, etc.
Se il compito Vi sembra troppo complesso dovete convincerVi che questi sono i compiti di chi governa. A Cuba sicuramente hanno commesso molti errori, scelte sbagliate e politiche estere discutibili, chiediamo a Yoani le soluzioni non che ci dica i problemi perchè quelli li conosciamo TUTTI
Cheo molte cose che scrive Yoani Sanchez sono vere, se non totalmente in buona parte. Io so chi è con perchè a volte viaggio viaggio, ho internet e ricevo a volte riviste o giornali italiani. Qui a Cuba è una perfetta sconosciuta. Vedi anche tua moglie mette la parola QUASI. Ecco questo è il punto che mi fa pensare. Quello che nasconde la parola QUASI è la spiegazione del suo successo. Il bello che non è l’unica blogger cubana critica, ma per l’opinione pubblica conta solo lei. Lo trovo assai curioso. Certo che ha tanti amici e molto potenti visto il livello del sito, le sue protezioni e le tante lingue in cui è tradotto.
Chissà magari capiterà di incontrarla e dal vivo mi farò una mia idea che ovviamente vi racconterò.
ciao cubanite, espero q leas el espanol, porq mi italiano es muy malo. tiene razon al decir q a yoanis en cuba no la conocen,porq los cubanos no tienen acceso a informacion libre,como la tenemos usted y yo. ahora si usted vive en cuba y no es hipocrita debe saber q TODO lo q dice yoanis es cierto, o usted cubanite no camina las calles de la havana, usted no ha visitado varadero en la noche, usted no sabe q un trabajador cubano gana 20/30 cuc al mes y usted sabe q con esa cantidad de dinero es muy dificil vivir . usted cubanite viviendo en cuba no se ha enterado q las muchachas cubanas se prostituyen(con italianos y no solo) por 20/25 cuc,usted ha visitado santiago de cuba,guantanamo o holguin,usted sabe de los presos politicos, de las familias sin casas,del PRE,PVE(permisos de salida). no se engane Marco, los cubanos no pueden permitirse ni la mitad de lo q usted se permite en cuba, piensa q en Milan un inmigrado tendra mas derechos q un milanes,ni en suenos.
no lo culpo de hablar y pensar como lo hace, creo tambien yo lo haria tras la seguridad de sus euros y un pasaporte italiano.como cubana no lo pude hacer.mucha suerte y disfrute la cuba q tantos cubanos no hemos podido disfrutar,una dictadura, q usted apologiza, nos lo ha negado.
yoanis sanchez ha tenido el valor q muchos no hemos tenido.
Beh nannirigo, in una Cuba dove la libertà di espressione si paga con il carcere non mi sembra “sufficentemente facile” denunciare le cose che non piacciono sopratutto se vanno contro gli interessi di questa dittatura. Capisco che il solo parlare dei problemi senza dare delle soluzioni (anche se ogni tanto lei le suggerisce) non si risolvono i problemi ma penso che, come sintetizza amore nell’ultimo capoverso del suo post, se ci fossero più persone con il valore e il coraggio di Yoani nel dire le cose forse la situzione potrebbe cambiare. Purtroppo in un paese dove l’informazione di regime plasma i pensieri della gente è un po come lottare contro i mulini a vento quindi non penso sia corretto che una blogger porti il peso di un cambiamento di una intera nazione. Questo è il mio modestissimo parere.
Rispondendo a Marco, penso che la notorietà di cui gode Yoani la si debba sopratutto alla eco che hanno dato i media, sopratutto quelle di Miami, e via via si sia speculato su di lei e sul suo blog per andare contro il regime dei “fratelloni” e poi si sa che nel web non ci vuole molto a diventare dei “fenomeni” l’importante sono le cose che dici. Comunque non escludo che possa essere stata aiutata da qualche potere forte che abbia degli intaressi al riguardo, alla fine però,non toglie niente al suo coraggio.
l’eco del web è fortissimo!