Contraddizioni di Google a Cuba
Una curiosa applicazione alternata del bloqueo contro Cuba la applica il gigante informatico Google. Il più famoso motore di ricerca del mondo, convertitosi in vero colosso dell’informatica con una miriade di applicazioni gratuite decisamente interessanti come per esempio le Google’s Maps a Cuba funziona, ma fino a un certo punto.
Mesi fa’ avevo cercato di scaricare il programma di navigazione Google Crome il cui invito a scaricarlo appare in diversi siti, come ad esempio youtube che qui sia pur lentissimamente, a causa della scarsa velocità della connessione , funziona, ma una schermata simile a quella qui sopra mi dice che il servizio non è accessibile nel paese dove mi trovo. Cuba, appunto.
Nella mia ultima visita in italia l’ho quindi scaricato sul portatile e dal portatile qui all’Avana lo uso con soddisfazione. In un DVD allegato a una rivista di informatica che avevo comprato fra i tanti programmi c’era anche Crome. Ho provato a installarlo in ufficio, ma dopo un inizio promettente è apparso il diniego.
D’altra parte come motore di ricerca Google funziona senza problemi, anzi esiste un versione dedicata specificamente a Cuba, come potete vedere qui sotto.

Ho scritto questa nota così, come dato di cronaca. Per sottolineare quanto sia strano l’embargo e come venga applicato secondo convenienze che spesso sfuggono agli osservatori. Ovviamente non sono questi i veri problemi che causa il bloqueo, anche perchè sono purtroppo pochi i cubani che hanno la possibilità di usare internet.
Il freddo continua …



Strane le leggi dell’embargo, proprio l’utilizzo dei browsers potrebbe essere la chiave di un cambio poiche’ sono essi stessi la chiave per una finestra sul mondo.
Per quanto riguarda il GOOGLE.COM.CU non credo sia un tarocco ma un escamotage per eludere forse le leggi dell’embargo, pero’ dal .CU deduco che abbia host in Cuba e facendo una ricerca il dominio non e’ registrato quindi rinforza la mia tesi…provate voi stessi sul sito http://www.who.is che vi permette di conoscere vita morte e miracoli sulle registrazioni dei domìni, per il resto e’ perfettamente funzionante come il nostro (qui) non so se ha limitazioni di ricerca utilizzandolo a Cuba.
Beh, tecnicamente il problema è il fatto che il download di chrome equivarrebbe a google che ti passa qualcosa di proibito dall’embargo, nello specifico le routines di crittografazione che sono implementate per la sicurezza. Quindi scaricare chrome da Cuba non si può.
D’altra parte invece usare crome una volta ottenutolo per altre vie non e’ un problema di google. Anche il fatto che sia pubblicizzato da link che poi non funzionano è normale… prova a pensare a quanti siti di aziende americane che vendono online puoi sicuramente raggiungere. Tu puoi fare anche l’ordine ma poi quelle a Cuba non spediranno mai. Non e’ vietato dall’embargo fare pubblicità a Cuba di prodotti americani, mentre immagino sia vietato in america fare pubblicità a prodotti cubani se questo significa che l’agenzia di pubblicità prende per questo soldi da un’azienda cubana.
In ogni caso chrome e’ open source e quindi ci sono almeno un paio di alternative per te che abiti lì.
Prova a guardare qui (chromium): http://build.chromium.org/buildbot/snapshots/chromium-rel-xp/?O=D o qui (iron): http://www.srware.net/en/software_srware_iron.php.
Sono due browser derivati da chrome, stesso sorgente, anche loro free ed open source. Sono portabili, cioe’ non hanno bisogno di installazione, ed il maggior vantaggio è che hanno tirato via le “chiamate a casa” che chrome fa. In pratica ogni volta che tu navighi chrome va a dire a google dove stai andando… e questo non è bello… quelli di google sono di sicuro bravi e belli ma stanno veramente diventando un grande fratello. Quindi lascia perdere chrome, se non vi vogliono, e usa chromium o iron