Cubanite la malattia di chi ama Cuba!

Che non cambino le correnti!

 

Per ora secondo le previsioni il flusso delle correnti e maree dovrebbe tener lontano dalle coste cubane la terrificante onda nera che incessantemente continua a fuoriscire dal maledetto pozzo della BP. Pare incredibile che ad oltre due mesi di distanza dall’incidente non siano riusciti a  tappare la falla da cui contibuano a uscire migliaia di litri di petrolio ogni ora.

Le autorità cubana sono all’erta, la flotta dei guardacoste  sta attentamente monitorando le coste del nord che al contrario di quelle della Luisiana e di parte della Florida sono ancora incontaminate, come da foto!

Non so se in Italia la notizia del disastro ecologico del Golfo del Mexico  tiene ancora banco nei media o è stata fagocitata dalle notizie politiche e calcistiche provenienti dal Sud Africa dove si sta disputando uno dei più sorprendenti ma forse meno avvincenti, almeno per ora, Mondiale di Calcio degli ultimi decenni. I filmati che mi è capitato di vedere delle coste USA sono impressionanti, che si muovano, prima dell’arrivo di un ciclone …

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tio gigigiugno 18th, 2010 at 07:25

Il disastro ecologico tiene ancora banco sui media italiani e questo ci fa capire che il problema è veramente serio . Speriamo che si ponga fine allo scempio che BP ha creato e che il comune problema serva per avvicinare a Cuba quelli che stanno a 90 miglia .

camaguey69giugno 18th, 2010 at 17:59

Caro Marco,andiamo de espacio:fammi sapere qual’e’ il primo passo da fare per riconoscere mio figlio LEGITTIMO nato a Cuba.So che devo recarmi all’ambasciata italiana all’Havana,portando quali documenti e come.
Grazie al sito di esistere,saludos

marquitogiugno 18th, 2010 at 23:51

L’unico modo per fermare questo disastro è costruire altre due piattaforme ai lati di quella distrutta, cioè altri due pozzi per far abbassare la pressione della falla aperta. Me lo ha spiegato un caro amico che lavora da anni nelle piattaforme petrolifere… Il problema è che l’opzione più cara e la useranno come ultima però sarà l’unica che risolverà definitivamente. Speriamo presto…….

Cubanitegiugno 19th, 2010 at 17:37

Se esiste una soluzione sicura e non l’hanno usata per questioni di costo sono pazzi irresponsabili, per ripagare i danni ambientali la BP spenderà molto di più! Mi pare più logico rispetto al far scoppiare una testata nucleare come suggerivano i russi!

Quanto al riconosce il figlio nato a Cuba, se non sei sposato devi andare davanti a un notaio della Consultoria Juridica Internacional o notaria especial con la mamma del bimbo dove entrambi dichiararete per iscritto che tu sei il padre. Costa se non ricordo male sui 100 di CUC. Poi con questa dichiarazione il registro civil mette agli atti la paternità. In seguito con una copia dell’estratto di nascita (mi pare tradotto e legalizzato) devi andare in Ambasciata Italiana qui all’Avana sempre insieme alla madre, per iscriverlo all’AIRE e fargli attribuire la nazionalità italiana e magari fare il passaporto. Comunque il bambino per uscire da Cuba dovrà avere il passaporto cubano e la relativa carta blanca. Ma questa è un’altra procedura …

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