Cubanite la malattia di chi ama Cuba!

Buon ferragosto

Qui il tempo non è un gran che e le previsioni non lasciano presagire nulla di buono.

Si è formata la prima tormenta tropicale, chiamata Ana che se non si dissolve potrebbe passare intorno a mercoledì fra le Bahamas e Cuba, speriamo bene.

 

Tornando al concerto per la Pace del 20 settembre, ieri a Miami c’è stata una manifestazione di protesta alquanto ridicola.

Poche decine (non arrivavano a 50) di attempati cubano americani si soino riuniti con cartelli contro Miguel Bosé, Olga Tañon e soprattutto Juanes di cui hanno distrutto a martellate alcuni CD. Sondaggi dicono che l’86 % dei cubani cher vivono in Florida non sono contrari a questo concerto.

 

Mi dispiace dover vedere (e cancellare) tanti messaggi che raggiungono un livello di maleducazione che dovrebbe far vergognare gli autori.

Comments (51)

Anonimoagosto 15th, 2009 at 23:09

Finalmente un po’ di pulizia. Bravo Marco, grazie.

Comites de Defensa de la Revolucionagosto 16th, 2009 at 00:59

Hugo Chávez ha visitato Fidel

Il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, compagno Hugo Chávez Frías, ha visitato Cuba il 13 agosto, giorno dell’83º compleanno del leader della Rivoluzione Cubana.

In questa occasione ha regalato al Comandante in Capo Fidel Castro Ruz due bei quadri dei patrioti José Martí e Francisco de Miranda, del pittore Edgar Álvarez Estrada.

La visita, che si è trasformata in una giornata di lavoro, con due prolungati incontri ai quali ha partecipato il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, è durata sino alle 14. Poi Chávez è ripartito per il Venezuela.

I fruttiferi contatti sostenuti sono l’espressione della coincidenza nei temi analizzati e delle fraterne relazioni che esistono tra i popoli e i governi dei due paesi e riflettono la sincera amicizia che esiste alla massima direzione.

HASTA SIEMPRE COMANDANTE

Anonimoagosto 16th, 2009 at 01:21

Chavez é un specialista nel creare problemi immaginari per nascondere il fallimento del suo socialismo del secolo XXI. Ha distrutto la capacitá produttiva del paese che adesso é diventato un paese que importa tutto, anche prodotti tradizionali come caffe, riso e carne. Ha il record di sicuritá personale con 150.000(sic!) omicidi in tre anni, senza parlare delle centinaia di sequestri. E tutto questo con entrate favolose 1.000.000.000 di dollari in dieci anni. Ha nazinalzzato piú del 50% delle imprese ed ha piú del 50% delle radio e televisioni. Non é che un “pelotero” fallito e un golpista fallito(1992), che si nascose mentre intanto i suoi complici avevano raggiunto il loro obbiettivo, il suo era di ammazzare l’allora presidente. Gli unici borghesi rimasti nel paese sono propio loro: la “boliburghesia”tanto cara agli sfacciati e viscidi comunisti nostrani
Patria,socialismo o muerte ¡ Venceremos ! , questo e`il motto (che lo dice tutto) della rivoluzione in corso nel paese da ormai 10 anni, dovuta all`ascesa al potere dell`estrema sinistra, supportata dalle masse menoabbienti e speranzose di poter avere un futuro migliore.Sogno che a poco a poco si sta` spegnendo nella maggior parte della gente che aveva pensato in questa soluzione. Il perche` e`facile da capire: dove tutti hanno fallito (vedi Unione Sovietica e satelliti, Cina etc..), qui si sta`riproponendo in una forma praticamente analoga a quella cubana di Fidel Castro (che e`il mentore di Chavez)ed i risultati grosso modo sono e saranno gli stessi, vale a dire :D ISASTROSI. Chiaramente questo scenario, dovrebbe farci riflettere di piu` su quanto abbiamo in Italia ed in Europa in generale, e quindi non impoverirci piu`di tanto, perche`come tutte le storie : La storia si ripete. Chiuderei questo mio commento con un consiglio ai vari Gianni Mina` presenti in Italia : Prima di aprire la bocca e parlare tanto bene di certi regimi, sarebbe conveniente che gli stessi vivessero per alcuni anni da comune cittadino ( e non da turisti od ospiti privilegiati) in questi paesi che tanto decantano , e chissa`…. che non si ricredano.

CUBADEBATEagosto 16th, 2009 at 02:12

Saremo sempre eredi orgogliosi
della sua opera
• Messaggi al Comandante in Capo, di René, Fernando e Gerardo,
a nome dei Cinque Eroi

Caro Fidel:

le auguro oggi tutta la felicità del mondo come lei merita, e accompagno il mio augurio con un abbraccio rivoluzionario, come figlio del popolo che da tempo ha incorporato le sue idee al suo patrimonio, nelle quali ci ha educato e che sono invincibili. Mi sommo agli auguri per il suo compleanno.

Commuove il suo impegno con il popolo e l’umanità, espresso nella sua instancabile lotta che oggi si trova nell’ambito delle idee, ed in altre circostanze, nelle quali lei avrebbe potuto giustamente decidere di riposare.

Emoziona leggere il messaggio del presidente Chávez, nel quale descrive la sua partecipazione alla battaglia sferrata a San Pedro Sula, in Honduras e fa conoscere il suo apporto al coordinamento delle azioni in risposta al reazionario colpo di Stato in questo paese fraterno.

Lei c’insegna la soddisfazione e la felicità che s’incontrano solo nella lotta e nell’impegno con i popoli, dal quale sembra provenire la sua instancabile energia.

Essendo lei il combattente rivoluzionario che è, il forgiatore dei suoi sogni e delle speranze, il costruttore dell’opera di giustizia, sono sicuro che con tutto il diritto si considera una persona molto felice, ed è questa felicità triplicata e permanente che io le auguro nel giorno di oggi.

Felice Compleanno Comandante!

Fernando González Llort
Centro Correccional Federal
Terre Haute, Indiana – USA

Il solo degno del suo compleanno

Caro Fidel:

Non sarà l’ultima canagliata del sistema di giustizia yankee quella che oscurerà i nostri spiriti, privandoci dell’allegria di festeggiare il suo compleanno assieme a tutta l’umanità progressista e come figli del popolo che l’ammira e le vuole molto bene.

Al di là dei perversi disegni dei nostri aguzzini, non smetteremo mai d’essere gli orgogliosi eredi della sua opera e fedeli depositari del suo esempio.

Non potremo decifrare le perfide aspettative che danno fiato nell’impero alla brutalità a alla natura di vendetta contro di noi, ma possiamo offrirle la promessa che mai, da nessuna delle nostre celle, uscirà un lamento dal quale sorga la minima concessione di principi, di fronte ad un così brutale nemico. Questo è il solo regalo degno del suo compleanno.

Un forte abbraccio e molti auguri.

René González Sehwerert

Hasta Siempre Comandante

il croatoagosto 16th, 2009 at 14:33

Eheheheheheh……..
per il solito pirla che non si firma,rosica rosica….
ti ricordo
se il nemico te lo schiaffa nel
retro non ti muovere,altrimenti
fai il suo gioco,ma mi sa che
ci hai preso gusto bruto porco
eheheheheh……
rosica rosica
Sempre serio il croato

maxtex74agosto 16th, 2009 at 16:13

No speriamo di non incotrare tanti cicloni come l’anno scorso ,intanto dal 17 Agosto sarò a Cuba , nella mia amata e odita ISLA .
Cuba aspettami……..
Ciao Marco .

chicharronesagosto 17th, 2009 at 00:23

Peccato non firmare quella lucida sintesi su Chavez.
Pienamente in accordo sulla critica dei moltissimi “gianni mina’” che, con lo stesso livore simil-tifoseriacalcistica, difendono colori politici di cui non ne conoscono in realta’ gli effetti sulle popolazioni e sulle economie.
Anche io avrei desiderio che gli strenui difensori avessero l’opportunita’ di aver visto e toccato con mano un terzo di quello che ho vissuto e constatato.

Intellettualagosto 17th, 2009 at 01:17

cicha.rrones
in questo blog, sei sprecato.
Un genio come te, merita di sicuro una platea meno calcistica e piu’ acculturata.
La tua assenza priverebbe i lettori del blog delle esperienze millantate, ma regalerebbe l’assenza di lucida ed inutile retorica.

LA SINDROME DI ELIOPIRLA1agosto 17th, 2009 at 01:39

La mediocrità di ogni uno di noi, la esprimiamo con l’invidia qualsiasi cosa pur di dimostrarci migliori usando anche la bugia.

La nostra ricerca sul campo, parte nel capire quanto Eliolibre, crede in quello che dice. Quando qualche suo “nemico” lo mette in difficoltà davanti al suo pubblico, cresce in Lui la voglia di dimostrarsi superiore e mantenere sempre la supremazia negli argomenti a Lui cari. Dove ,deve sempre dimostrare che nessuno ne sa più di lui. L’ esempio che abbiamo scelto, è palese nella nostra teoria.

Chiaramente, non sono importanti gli argomenti, le idee che esprime ma come qualitativamente le assogetta al suo personaggio nella blogosfera.

Andiamo a vedere un esempio pratico. Qui Eliolibre, in un blog a lui favorevole, viene messo a confronto con una bloger internazionale, molto famosa , che tratta argomenti paretetici a quelli di Eliolibre. questa bloger Yoani Sanchez, scrive da Cuba (a noi non interessa quello che scrive e perchè lo scrive, è solo un mezzo di comparazione e studi comportamentale del nostro fenomeno), La Sanchez, è famosissima, ha circa un milione di contatti al giorno, diecimila risposte nel suo blog. L’ invidia verso questa persona porta Eliolibre a odio verso di Lei. Non crediamo per diatribe ideologiche, solo per l’ enorme successo a lei attribuito; a differenza del suo umile blog. Vediamo in sintesi Elio/pensiero.

Nel suo spiegare dice che la famossissima bloger si è ralazionata con lui, adirittura cercandolo, ma lui la zittita e allontanata . Ora la bloger rilascia interviste, al mondo vince premi, diventa opinion meker, Lui però è convinto di averala zittita. Il fenomeno Eliolibre è veramente interessante nel capire le dinamiche del mediocre bloger.

LA SINDROME DI ELIOPIRLA2agosto 17th, 2009 at 01:40

Eliolibre, ha bisogno di un suo pubblico. Scopre nella rete la possibilità, di scrivere, di dire le proprie idee. Inizia nel lontano 2006, parlando prima del suo lavoro; poi avicinandosi a piu’ blog, politici e di musica. E’ un fiume in piena, scrive centenaia di post, parla di calcio, di televisione, politica, Cuba. Il suo odio si riversa molto sui giornalisti, chiunque dica cose lontane dal suo pensiero, sono come ama dire il nostro Fenomeno dei cialtroni. Amabili post contro l’ inviato delle Americhe per Repubblica, lo stesso per l’ inviata di Liberazione. Il suo odio verso i giornalisti, si scatena anche contro un innoqua giornalista, di radio uno, perchè nella sua trasmissione del mattino, si meraviglia, che in Francia il divorzio è molto celere.

Insomma per Eliolibre, basta scrivere e scagliarsi contro qualcuno.

Ottimo, si intravede un nuovo eroe, un coraggioso!!!

No, la cosa si pone in maniera diversa. Il nostro fenomeno, ricordiamo è un mediocre, segue una sempre una scia è un codardo per natura, Lui scrive e attacca sempre in luoghi a lui favorevoli, mai dove le sue critiche possano essere discusse. Insomma ricerca l’ applauso facile.

Da qui decide di aprirè una sua personale AGORA’, una piazza per la sua polis. (Poi in un prossimo paragrafo specifico parleremo più approfonditamente dei suoi spazzi)

L’ agorà, è il centro della città, Greca, nasce nel V secolo A.C. da un idea di Pericle, in greco antico è àyopà tradotto con conduco- governo. Il centro della città, economico, luogo di culto del fondatore della città, luogo poi deputato alla discussione, alla democrazia, dove il cittadino, dava indicazione alla linea di governo. Il nostro Eliolibre pensa di essere il divino, reggente di un agorà mediatica. Dimenticandone però la cosa piu’ importante, la codificazione, nello scenario, voluto da Pericle, socio/politico, della tesi del libertarismo. Il nostro caso fenomenologico, si professa un LIBERTARIO, anzi pensa di essere un portavoce di questa idea nel mondo della blogsfera; Però appena incontra qualcuno che la pensa diversamente da lui, lo taccia, subito con male parole, decine gli esempi, arrivando a censurare i post a Lui contrari; regolarmente commentandoli, in maniera offensiva, e snaturando il loro significato. Tanto nessuno puo’ più leggerli. Usa quindi la sua mediatica Agorà in maniera totalmente dissacratoria dal significato originario di libertarismo. Dove chiunque poteva parlare esprimersi, ma una maggioranza non qualificata alla fine decideva, senza imporre nessuna idea. Ma Eliolibre questo lo ignora. Purtroppo questo suo comportamento, lo esclude dalle grandi discussioni, escludendo i suoi blog, dalla partita LIBERTARIA. Chissà che a furia di riscrivere questa analisi elio finalmente decida di curarsi per bene da uno veramente bravo

Anonimoagosto 17th, 2009 at 12:52

jajajaj, bellissimi……comunque ci sei mancato eliopirla. Veramente…un pagliaccio così è difficile da trovare!!!

Francoagosto 17th, 2009 at 16:51

Mi sa che la sindrome e’ tua anonimo,perche’ non vai a sporcare altrove?

eliofansagosto 17th, 2009 at 18:15

Ma il nuovo alias è Franco?
Facciamo un po’ di conti: Mario, topo serio, anarchik, fulgenzio, poi altri 20 personaggi, grazie di esistere Elio….
Il tuo fans club

Sergioagosto 17th, 2009 at 19:42

Commenti vergognosi
Fuori tema, che nulla hanno a che fare con cuba
Andrebbero eliminati nell’interesse del blog

Italia-Cubaagosto 17th, 2009 at 20:49

Solidarietà con Cuba e la sua Rivoluzione
• L’essenza dell’Associazione Nazionale d’Amicizia Italia – Cuba

Con un intenso lavoro a favore di Cuba, che nell’ultimo anno è stato centrato nei festeggiamenti del 50º Anniversario della Rivoluzione ed in una costante campagna per la liberazione dei Cinque, l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia – Cuba (ANAIC) lavora dal 1961 in difesa della causa cubana.

Uno degli obiettivi più importanti di questa organizzazione è la lotta per a la libertà di René González, Gerardo Hernández, Ramón Labañino, Fernando González y Antonio Guerrero.

Marco Papacci, amico di Cuba e dal 1993 segretario del Circolo di Roma commenta : “Ogni volta che riusciamo ad interessare una persona a questo caso è una grande vittoria, perchè la causa dei Cinque è davvero poco conosciuta in Italia”.

Come parte di questa azione a favore dei Cinque, Italia – Cuba è riuscita a coinvolgere varie personalità del mondo della cultura, dello sport, della politica e della chiesa, con la parola d’ordine “Io sto con i Cinque e tu?”, campagna alla quale si è unito anche il Premio Nobel di Letteratura, Dario Fo. Per il futuro immediato, esigere la liberazione dei Cinque patrioti cubani continua ad essere una priorità del gruppo di amicizia.

Ugualmente importante è ottenere l’eliminazione del blocco contro l’Isola.

Papacci segnala al proposito che: “Le restrizioni del blocco sono sempre lì e per noi è molto difficile far conoscere questa realtà, perchè i media di comunicazione sono nelle mani della borghesia… Nonostante il blocco e le avversità della natura, dopo il passaggio di tre uragani che hanno devastato Cuba nel 2008, il Circolo di Roma ha spedito un contenitore con una donazione ed ha raccolto 1500 Euro, che sono stati inviati all’Isola”.

La ANAIC oggi ha 90 circoli e 5000 membri in tutta la penisola. Attraverso l’Istituto cubano di Amicizia con i Popoli e altre organizzazioni italiane ha gemellato province italiane e cubane e continua a portare avanti la solidarietà politica verso Cuba e la sua Rivoluzione.

VIVA LA REVOLUCION

VIVA EL COMANDANTE FIDEL

carlosagosto 17th, 2009 at 21:05

No creo que halla revuelta en cuba, creo que lo mejor que puede pasar es que abran todas las puertas desde el exterior y se llene el pais por empresas y turistas que le den libertad económica a la gente y le quiten la dependencia del estado, se ganaria en información para la población ya que ni por tv, radio o prensa entra nada, además en caso de haber ciudadano de otros paises en grandes cantidades, se podria intervenir si aplicaran alguna represión contra ellos, debido a que estaría envuelto en la revuelta del pueblo, mientras el pueblo cubano no tenga ningun respaldo no podran hacer nada. pensarlo por favor, llevan 50 años haciendo lo contrario.

Fernandoagosto 17th, 2009 at 22:48

HASTA SIEMPRE FIDEL

HOMBRE DE IDEAS Y DE ACCION

Anonimoagosto 18th, 2009 at 01:31

ma quanti alias di Elio ci sono? ora sbuca fuori anche qauesto fernando? oh! ma da dove se ne esce fuori.Che poveretto questo Elio.ormai non sa più cosa inventarsi per confermare la sua fama da ridicolo cazzaro.

chicharronesagosto 18th, 2009 at 02:05

Intellettual sappi che la liberta’ che possediamo nel nostro paese ci permette di commentare e intervenire liberamente (grazie anche all’ospitalita’ di Marco), se non ti piacciono le mie opinioni, puoi tranquillamente non leggermi.
Non mi ritengo un genio, sono una persona con esperienza,
io comunico, non scrivo retorica,
non millanto, raffronto quello che scrivono gli altri alle mie esperienze personali.
Forse con tuo profondo dispiacere, non la penso come te e con quello che ho visto a Cuba, non la posso pensare come te e “disgraziatamente”, sono LIBERO di intervenire con le mie opinioni.
Al contrario il tuo intervento denota una mancanza di civilta’ nell’esprimere giudizi gratuiti su chi non conosci, tipico di chi defice di cultura o incapace di accettare le piu’ elementari regole della democrazia.
Non credo che dopo questo replica perdero’ altro tempo a replicare con chi non e’ in grado di sostenere un dialogo.

Cuba-Libreagosto 18th, 2009 at 11:16

L’industria sideromeccanica cubana ha perso in importazioni 38 mila 160 milioni di dollari a partire dalla metà del 2008, a causa delle limitazioni dell’embargo economico imposto all’Isola dagli Stati Uniti.

In un incontro dei direttivi di questo settore circa i danni di una tale politica ostile, si è precisato che in quel periodo si sono acquisite risorse dall’estero per un valore di 642 mila 160 milioni di dollari, i quali hanno permesso di soddisfare la domanda in quest’area.

Dati forniti dalla direttrice delle Relazioni Esteriori del settore, Irene Rodríguez, hanno indicato che il cerchio economico che dura da quasi 50 anni ha obbligato Cuba a comprare dai lontani Paesi dell’Asia o dell’Europa, o attraverso intermediari, cosa che rende le transazioni più care o più difficili.

Senza l’embargo statunitense, e con una cifra simile alle perdite che hanno implicato queste importazioni, Cuba avrebbe potuto fabbricare 199 frigoriferi per il programma di risparmio energetico o 1.980 trattori per lo sviluppo dell’agricoltura.

A questa lista di prodotti si aggiungerebbero anche 1.273 ambulanze per i servizi medici d’urgenza, 1.186 ascensori per barelle per gli ospedali, così come un milione 773 mila 423 tegole galvanizzate per costruire i tetti di 49 mila 260 abitazioni.

Tra le principali aree d’incidenza dell’embargo economico si identificano: una costante persecuzione di possibili contratti relativi a materie prime e l’invio di fondi e accordi tra imprese cubane e straniere per produzioni o servizi comuni, ha indicato la funzionaria.

Viene impedito inoltre l’accesso a crediti bancari statunitensi o di qualsiasi agenzia o compagnia sussidiaria dello stesso Paese e, ovviamente, ci sono le perdite monetarie per un aumento dei costi, gli alti tassi d’interesse e l’imbarco.

Risaltano inoltre le perdite nell’esportazione d’acciaio e dei suoi derivati per 400 mila dollari, prodotti che hanno sperimentato una considerevole riduzione delle offerte ed elevati costi per l’impatto della crisi economica.

A partire dalla metà del 2008, il prezzo della tonnellata di barre d’acciaio è calata da 1.250 dollari ad un minimo di 400 e 500 dollari.

D’altra parte, nel caso dell’acciaio inossidabile, imprescindibile nella fabbricazione dell’arredamento e nell’attrezzatura medica, il non accesso al mercato statunitense moltiplica varie volte i costi della sua acquisizione in altri Paesi e di conseguenza le perdite per Cuba.

NO AL BLOQUEO

CUBA LIBRE-NO FIDEL NO MAS MENTIRASagosto 18th, 2009 at 11:49

allora,se ho ben capito,fidel è come(e/o meglio di…) Gesù di Nazzaret che riuscì a moltiplicare i pani ed i pesci!!!!!!E cioè che con l’abbattimento di Batista lui è riuscito ad aumentare,improvvisamente,il denaro ed il suo valore.Ma da quale pusher ti servi,Elio????Se uno è povero,non può immediatamente diventare ricco(a meno che tu non vinca al TOTOGOL o non faccia una rapina).Tu pensi,che quando fidel requisì i beni e i terreni dei latifondisti(cuba-americani?)o/e gli alberghi_casinò della mafia italo-americana,egli ebbe il”potere”di trasformarli in beni di consumo e cioè : in polli,manzi,farina,fagioli,cavoli(?),patate,riso e compagnia cantando?????Oppure,gli alberghi sopracitati,sono stati smontati per fare case per le persone che non le avevano????O con le fish,dei casinò,comprò ed edificò gli ospedali e le scuole?????O a trasformarli-comprare in energia(petrolio)?????A me hanno insegnato(quì in Italia)che:una mela più una pera,non fà una banana(per yuri,si!!!SQUOLA SOVIETIKA)!!!!!

Una piccola lezione di storia che non hai mai trovato nei vostri libri di testo(SQUOLA SOVIETIKA)oppure sui giornali:granma,juventus rebelde o cagate del genere de Cuba od altre italiane!!!!!

PRIMO:Nel 1956 el kompanero(?)fidel disse:”…..la mia rivoluzione,non sarà una rivoluzione ROSSA ma una rivoluzione VERDE e cioè per restituire la TERRA a chi la lavora”.Conclusione.Prima c’erano i latifondisti-proprietari-terrieri,adesso c’è fidel UNICO-PROPRIETARIO ASSOLUTO-TERRIERO e chi non fà quello che dice lui(i “famosi”piani quinquennali) può andarsene a “lavorare”altrove(dove??? se non c’è lavoro per nessuno???)

SECONDO:Abbatuto Batista,la prima cosa che fece fù;che andò negli U.S.A. a chiedere AIUTI e visto che questi volevano caranzie sulle proprietà americane e che il PARTITO COMUNISTA CUBANO gli avrebbe tolto L’APPOGIO al governo se non l’avesse NAZIONALIZATE;egli,si TRASFORMO’IMMEDIATAMENTE IN KOMUNISTA-OLTRANZISTA(ah,cosa fà fare il PIACERE del POTERE!!!!).Tu sai anche,che lui disse:”Io resterò al governo,solo un anno od un anno e mezzo giusto il tempo di portare “libere”lezioni ai cubani e poi ritornerò al mio vecchio mestiere;l’avvocato”.POI ABBIAMO VISTO CHE NON MOLLERA’MAI SINO ALL’ULTIMO GIORNO DI VITA!!!!!!!!(Questo lo sapevi??L’hai anche letto su granma???)

TERZO:Gli aiuti sovietici(grazie al partito comunista cubano!!!!).I sovietici,che non si volevano”SPUTTANARE” con il tentativo di esportare(con la FORZA)i”valori”komunisti nel mondo e che avrebbero incontrato”contrarietà”,nei partiti”fratelli europei”(si,perchè solo gli Americani sono ed erano IMPERIALISTI.Invece il komunismo si regge “solo”su libere elezioni (e centinaia di MILIONI di morti!!!!)!!! )i komunisti;MAI!!!!!Allora,hanno detto a fidel:”vacci tu ed il “che”che siete pratici di “rivoluzioni”a portare la novella(20.000 MORTI)e noi vi daremo:polli,carne,verdure,medicine,squole,case(prefabbricate),ARMI,petrolio e tante cose ancora”.

CONCLUSIONE:L’ECONOMIA di un PAESE non può reggersi solo dagli aiuti esterni ma dallo sviluppo interno(LAVORO,cosa avvulsa in quel di Cuba che”voglia di lavorar,sparami adosso”(modo di dire)o come dice quel proverbio cinese:”al povero non devi dargli il pesce ma la canna da pesca per pescare.Ma i cubani non hanno voglia di pescare ma di farsi mantenere o dagli uni o dagli altri a causa di un sistema politico che ha rovinato del tutto la società cubana che una volta era la più propera nell’ area caraibica con un promettente futuro.Il miracolo cubano(dopo la rivoluzione(guerra civile????));si chiamava:Do ut des.Io ti dò una cosa a te e tu dai una cosa a me(I MORTI D’ESPORTAZIONE)!!!!

Adesso che la”FIESTA”è finita e non ci sono più gli aiuti a pioggia,nasce il problema-fame-il NULLA da “BLOQUEO” che prima non c’era(e per forza,non c’è più niente “d’esportare”),ma solo per chi non possiede DOLLARI!!!!

Visto,che i DOLLARI non crescono sulle piante e la voglia di farsi sfruttare dal governo facendo un lavoro statale e mal pagato è poca ;per fare dollari non resta che farli con:truffe,furti,contrabbando e con la”trifola,fica,topa,sorca,putiacca,ù sticchio,mona, farfalla e……….”per trovare finalmente tutto quello che il bloqueo “vieta di comprare”ai poveri e BRUTTI/E cubani(e che sono e resteranno fedeli komunisti(invidia dei ricchi/e-belli/e????)

E’ l’unica industria che è rimasta a CUBA e che vince contro il “bloqueo”!!!

Cantata(CAGATA???):Avanti o popolo(a morire e non solo di fame)…………………….evviva il comunismo e la libertà(alla facciaccia della LIBERTA’)

hasta la victoria controrivolucionaria-antikomunista!!!!!!!!!!!!!

P.S.:Hai mai visto o letto che un operaio cubano viva,nelle belle”villas” del Paseo o di Miramar????O uno della NOMENKLATURA KOMUNISTA “EROICI”vivere in uno dei”barrios-favelas prietos”de Cuba???Prova,se lo trovi,in uno dei”favolosi-veritieri”diarios de Cuba????Me lo farai sapere????Io aspetto con trepidazione!!!!!!

beatagosto 18th, 2009 at 16:32

hola MARCO intanto auguri di buon compleanno …e buon ferragosto ajnche se in ritardo..non sto leggendo il blog , ho solo guardato le foto, ho letto 2 commenti ed ho saltato a piedi pari..pazienza..beat

Ramonagosto 18th, 2009 at 16:34

A ESTA REVOLUCION LA APOYA EL PUEBLO Y LA DEFJENDE EL PUEBLO

VIVA LA REVOLUCION

opposizioneagosto 18th, 2009 at 18:03

Italia-Cuba,

perche’ non organizzate anche una lotta per la liberazione dei prigionieri politici rinchiusi nelle carceri cubane?

Perche’ il dottor Biscet, solo per citarne uno, dovra’ scontare 25 anni, solo per aver tenuto fede alla sua idea di etica professionale e morale?

Perche’ non protestate per il povero disgraziato, conosciuto come Panfilo, que per aver detto “ho fame” e’ stato condannato a due anni di prigione per attitudine “predelittiva”???!!

Un alcolizzato che avrebbe avuto bisogno di un ricovero in una struttura adeguata alle sue condizioni di salute,ed e’stato mandato a marcire in cella per aver gridato quello che a Cuba tutti vorrebbero gridare: ” abbiamo fame”, non solo di pane ma di liberta’.

E’ una vergogna continuare a difendere la dittatura castrista!

Il Popolo Cubano ha diritto a scegliere il suo destino:

Dimissioni o destituzione
dei fratelli Castro

Elezioni libere

Liberta’ di espressione

Liberta’ per tutti i prigionieri di coscienza.

Anonimoagosto 18th, 2009 at 18:49

Cuba libre, no fidel eccetera, pare essere un intenditore per quanto riguarda “quella cosina” che piace tanto al premier italiano, sarà mica lui sotto mentite spoglie?

Anonimoagosto 18th, 2009 at 22:54

A te invece piace il COSONE vero?

MARICON!!!!

Anonimoagosto 19th, 2009 at 09:38

Ho premuto lo sciacquone e…toh, sei sparito grande stronzo!

Anonimoagosto 19th, 2009 at 14:44

Si puo’ essere in assoluto disaccordo con Berlusconi e la sua politica e allo stesso tempo con il Castrismo e la sua dittatura.

Perche’, per alcuni, una posizione dovrebbe escludere l’altra?

O la liberta’la desideriamo soltanto per noi?

SALUTIagosto 19th, 2009 at 16:32

ciao! non so se tra i mille commenti isterici contro cuba riuscirai a leggere questo messaggio..
oggi ho parlato di te raccontando del mio viaggio a cuba e ho pensato di passare qua a lasciarti un saluto.
ah, dimenticavo sono quella che in cambio di una tua gentilezza con i bagagli ti ha portato riviste e Chavesito da Caracas.
Mando a te e alla tua famiglia -ma quant’è bello tuo figlio!- un affettuoso saluto

opposizioneagosto 19th, 2009 at 16:49

E se questo spazio, che gentilmente, Marco ci mette a disposizione, lo usassimo per un vero ed approfondito dibattito, aldila’ delle ideologie personali?

Rispettando le idee altrui senza cadere nel turpiloquio e negli attacchi personali che hanno solo l’intenzione di offendere e discreditare chi non la pensa come noi.

Beneficia Cuba di questo attaggiamento?

Io credo che oltre a discreditare noi partecipanti, getti discredito anche sull’Isola, che merita invece tutto il nostro rispetto.

Chi ama veramente Cuba, chi ha compreso i suoi reali problemi e quelli del suo Popolo non potra’ che parlarne con rispetto.

Encantadoagosto 19th, 2009 at 16:58

Graziosa anonima,quella.
Visto che sei in vena di regali,potresti anche regalare un tuo commento.
Cosi si mitiga l’isterismo contro cuba e si evita di lasciare il blog in mano pochi, spesso disturbati e disturbanti.
Una presenza femminile inoltre impreziosisce e -genera- novita’.

Grazie

Anonimoagosto 19th, 2009 at 18:32

encantado forse tu non hai ancora capito nulla di questo blog e di questo mondo.nessuno inveisce istericamente contro Cuba e il suo prezioso popolo.Qua si inveisce giustamente contro chi opprime il popolo cubano e contro chi si riempie troppo facilmente la bocca di paroloni volti a difendere proprio chi governa ileggitimamente e malamente il grande popolo cubano standosene comodamente in italia e vivendo cuba solamente da turista col portafogli pieno di soldi.Ecco, con questa gente non c’ è dialogo che regga.Va semplicemente eliminata perchè non può che nuocere gravemente.occhio per occhio dente per dente

Anonimoagosto 19th, 2009 at 20:04

fintanto che il clown dai mile nick allieterà questo blog,sfoggiando la sua bieca ottusità,condita dalla più profonda ignoranza sulle questioni cubane,penso che l’isterismo con cui proferisce le sue disquisizioni la farà sempre da padrone!poverino però fa tenerezza,non è semplice riuscire ad avere cosi tanti nick riconducibili con facilità ad un unico soggetto,per lui difendere l’indifendibile è il suo pane quotidiamo,arrivare persino,o per ignoranza,o per malafede,a smentire i cubani nelle loro asserzioni riguardo al loro quotidiano,speriamo che costui acquisti la consapevolezza della propia condizione,e che finalmente decida di farsi aiutare,ma da uno bravo!

opposizioneagosto 19th, 2009 at 20:56

C’e’ qualcuno che non e’ d’accordo sul fatto che a Cuba esiste una dittatura?

E per favore, non mi parlino di Berlusconi.

Esiste o no una dittatura a Cuba?

Ci sono state libere elezioni, quando Fidel ha lasciato il potere?

Esiste liberta’ di stampa?

I Cubani possono viaggiare liberamente, anche avendone le possibilita’ economiche?

Perche’ per sopravvivere debbono rivolgersi al mercato nero?

Perche’ i vari CDR hanno la possibilita’ di giudicare, denunciare e violare la privacy di tutti?

Perche’ se i Cubani vengono pagati mediamente 400 pesos cubani al mese, debbono comprare cose essenziali, come olio, dentifricio, sapone, abiti ecc. ecc. in moneta convertibile (CUC) che viene equiparata al valore del dollaro?

Comincio con queste domande, molto elementari, per chi avra’ la cortesia o l’interesse di rispondermi.

Chiarisco che ho vissuto cuasi sei anni a Cuba e da 11 sono sposata con un cittadino Cubano. Grazie

opposizioneagosto 19th, 2009 at 20:58

Scusino le c al posto delle q, scrivo molto piu’ in spagnolo che in italiano.

Silvioagosto 19th, 2009 at 21:14

opposizione, se sei donna, perche’ non ti presenti come donna?

opposizioneagosto 19th, 2009 at 21:25

Silvio,

per caso “opposizione” non e’un sostantivo femminile?

regaloagosto 19th, 2009 at 22:08

Io non ingentilisco, parlo, mi appassiono e mi schiero.
Sono solidale con Cuba, nonostante le difficoltà e le smagliature del sistema cubano, difendo il sogno e il coraggioso tentativo di una società più giusta.
L’isterismo anticastrista tocca punte ridicole, specialmente sulla rete…non centrano la libertà di stampa, i diritti umani…si tratta solo di ANTICOMUNISMO. nient’altro.
sapete che in questo periodo lo Stato spagnolosta vietando ai familiari dei prigionieri politici baschi di manifestare con le foto dei propri familiari/amici/compagni per strada?
Provate empatia e siete pronti a sfogarvi sui forum solo per i prigionieri cubani?
Adesso lascio, perchè sul serio ero venuta solo a ringraziare e a porgere un saluto all’autore del blog, una persona veramente squisita.
Mi spiace ma non ho il tempo per stare su internet a confutare tutti gli estremisti isterici della rete! :)
p.s. ah, a due passi da cuba c’è un’interessentatissima “causa civile” a cui appassionarsi!immaginate, li la vita media è di 49 anni. Scommetto che anche se è a due passi da Cuba nn sapete nemmeno chi è il presidente in questo momento! (non vale googolare!)
ciao ancora!

lettera apertaagosto 19th, 2009 at 22:47

ono uno studente universitario di 24 anni con una certa pas­sione per la storia. Sono un leghista, abbastanza convinto. E lo confesso: se faccio un bilancio, certamente sommario, dall’Unità nazionale ad oggi, le cose per cui vergognarmi mi sembrano maggiori rispetto a quelle di cui essere fiero.

Penso al Risorgimento, alla massoneria e al disegno di conquista dei Savoia, rifletto sul fatto che nel Mezzogiorno furono inviate truppe per decenni per sedare le rivolte e credo che queste cose abbiano più il sapore della conquista che della liberazione. E penso, ancora, al referendum falsato per l’annessione del Veneto e al trasformismo delle elite politiche post-risorgimentali. E poi il fascismo, con la sua artificiosa ricostruzione di una romanità perduta e imposta a un popolo eterogeneo e diviso per 1500 anni che della «romanità classica » conservava ben poco: la costruzione di una «religione politica» forzata al posto di una «religione civile» come invece avvenne in Francia con la Rivoluzione, che fu davvero l’evento fondante di un popolo. In Italia l’unica cosa «fondante» potrebbe essere stata la Resistenza: ma anche lì, a guardare bene, c’era una Linea gotica a dividere chi la guerra civile l’aveva in casa da chi era già in qualche maniera libero.

E poi la Prima Repubblica, che si salva in dignità solo per pochi decenni, i primi, e poi sprofonda nei buio degli anni di piombo con terrorismo di sinistra e stragi di destra (o di Stato?), nel clientelismo politico più sfrenato, nelle ruberie, nelle grandi abbuffate che ci hanno regalato uno dei debiti pubblici più grandi del mondo.

Quanto alla Seconda Repubblica, l’abbiamo sotto agli occhi: la tendenza dei partiti a trasformarsi in «pigliatutto» multiformi e dai programmi elettorali quasi identici, con le uniche eccezioni di Di Pietro e della Lega. Il primo però è destinato a sparire con Berlusconi, che è la ragione del suo successo: quando svanirà la causa, svanirà anche l’effetto. Anche la Lega dopo Bossi potrebbe sparire, ma almeno a sorreggerla ci sono un disegno, un’idea, per quanto contestabili.

Guardo allo Stato poi e alla mia vita di tutti i giorni e mi viene la depressione. Penso a mia mamma che lavora da quando aveva 14 anni ed è riuscita da sola a crearsi un’attività commerciale rispettabile e la vedo impazzire per arrivare a fine mese perché i governi se ne fregano della piccola-media impresa e preferiscono continuare a buttar via soldi nella grande industria. E poi magari arriva anche qualche genio dell’ultima ora a dire che i commercianti son tutti evasori. Vedo i miei dissanguarsi per pagare tutto correttamente e poi mi ritrovo infrastrutture e servizi pubblici pietosi. Vedo che viene negata la pensione di invalidità a mia zia di 70 anni che ha avuto 25 operazioni e non cammina quasi più solo perché ha una casetta intestata. E poi leggo che nel Mezzogiorno le pensioni di invalidità sono il 50% in più che al Nord. Come faccio a sentire vicino, ad amare, a far mio uno Stato che mi tratta come una mucca da mungere e in cambio mi dice di tacere?

Non ho paura degli immigrati, né sono ostile a chi ha la pelle differente dalla mia. Mi preoccupo però di certe culture. Per esempio mi spaventano i disegni di organizzazioni come i Fratelli musulmani, ostili verso l’Occidente, e mi fan paura le loro emanazioni europee. Non voglio barricarmi nel mio «piccolo mondo antico», ma ho realismo a sufficienza per pensare di non poter accogliere il mondo intero in Europa. La gente che entra va integrata, ma io credo che la possibilità di integrazione sia inversamente proporzionale al numero delle persone che entrano. Eppure, se dico queste cose, mi danno del «razzista». Non mi creano problemi le altre etnie, mi crea problemi e fastidio invece chi le deve a tutti i costi mitizzare, mi irrita oltremodo un multiculturalismo forzato e falsato. Mi spaventano l’esterofilia e la xenomania, secondo le quali tutto ciò che viene da fuori deve essere considerato acriticamente come positivo, «senza se e senza ma». In pratica ho paura che l’Italia di domani di italiano non avrà più nulla e che il timore quasi ossessivo di non offendere nessuno e di considerare ogni cultura sullo stesso piano, cancelli quel poco di memoria storica che ancora abbiamo. Mi crea profondo terrore la prospettiva che la nostra civiltà possa essere spazzata via come accadde ai Romani: mi sembra quasi di essere alle porte di un nuovo Medioevo con tutte le incognite che questo può celare. E ho paura, paura vera. Sono razzista davvero oppure ho qualche ragione?

Anonimoagosto 19th, 2009 at 23:17

Grazie del REGALO.

Tu non hai ingentilito, hai impreziosito, il termine che ho usato.
Il Sogno,e’ una rappresentazione-anticipatoria della Realta!
Se non si persegue, un Sogno,si puo’ solo subire,o essere trascinati,dalla Realta’ spesso Massificata, degli Altri!
Il SOGNO, E’ VITA!

Io non so se TU sia Bella,
pero’ so’ che la tua Bellezza,traspare nell’Intelligenza!

Gracias de Responderme.
Estoy Encantado!

Il croatoagosto 19th, 2009 at 23:55

Scusami ma mi sa che sei proprio razzista,fatti una ragione siamo destinati a sparire presto saremo una minoranza ed e giusto che sia cosi!
prendi l’esempio dall’America
Latina i nativi sono oramai una minoranza il resto sono
praticamente tutti discendenti
spagnoli europei,e cosa vuoi?
la musica e finita per noi so che tu vorresti ballare ancora
no no adesso e il turno loro,
e sarebbe ora l’hai detto anche tu che facciamo schifo
cosa abiamo fatto questi ultimi 100 anni con la nostra grande cultura?
abiamo sacchegiato schiavizzato il mondo tutto questo per il nostro sporco culo,e ora di pagare altra gente asiatici musulmani gente
fresca sana,noi siamo dei depravati e finito il nostro regno fatti una ragione.
Ciao scusa il mio italiano.
Sempre serio il croato.

Anonimoagosto 19th, 2009 at 23:56

ma perchè invece di portare esempi ,tipo la spagna o tirare in ballo il nostro sistema corrotto,non spiegate la mancanza totale di libertà,l’annichilimento dell’iniziativa privata,impedendo cosi ad un popolo di sfangarla,invece di vivere con 15 cuc al mese,si sta parlando di cuba no del messico,del belize o del nicaragua,tanto meno degli states,non tirate fuori sempre le solite scuse (incluse le cazzate che dice di kalostronzo-elgaviota-elioscemo)

Cuba-Libreagosto 20th, 2009 at 01:55

Più ostacoli per Cuba nella compera di alimenti negli Stati Uniti

La compera cubana di prodotti agroalimentari negli Stati Uniti è andata calando negli ultimi anni a causa delle difficili condizioni che l’embargo statunitense impone a tali importazioni.

Pedro Àlvarez, Presidente di Alimport, impresa che tratta il commercio degli alimenti verso Cuba, ha spiegato che questa compera, dopo aver mantenuto un ritmo ascendente fino al 2005 quando si è raggiunto il maggior volume di acquisti, ha sofferto una decrescita negli ultimi 3 anni, anche se, visto il beneficio generato da entrambe le parti, il commercio dovrebbe continuare.

La diminuzione del volume d’importazione, come ha sottolineato Pedro Àlvarez al settimanale Opciones, è dovuta alla persistenza dell’embargo, e all’indurimento degli ostacoli posti alla compera, che rendono insicure le importazioni. A tutto ciò si aggiunge la mancanza di credito.

Per tale ragione, Alimport ha deviato le importazioni provenienti dagli Stati Uniti, verso altri mercati più sicuri, che non impediscano esportazioni a Cuba, e che a loro volta concedano crediti, tutti aspetti questi, che bisogna tenere in conto in tempi in cui crisi economiche influiscono nell’aumento dei prezzi degli alimenti.

Il direttivo ha sottolineato che con tanti inconvenienti, non è possibile aumentare il volume delle importazioni dalla nazione nordica, a dispetto della serietà della classe impresaria statunitense, alla qualità dei prodotti ed alla vicinanza geografica, unici vantaggi offerti al momento.

Ha inoltre spiegato che i contorti inconvenienti adottati dal Governo degli Stati Uniti includono che le imprese di tale Nazione, per instaurare un qualsiasi contatto con Cuba, debbano richiedere al Dipartimento del Tesoro un permesso per poter viaggiare all’Avana.

Nel caso della conclusione di un contratto, prima di firmarlo, bisogna ottenere un altro permesso del Dipartimento del Commercio statunitense, ed una volta siglato il contratto, è necessario dotarsi di una Carta di Credito emessa da una banca cubana per una banca europea, da questa alla corrispettiva statunitense, e di nuovo da quest’ultima alla banca del fornitore.

La partecipazione di almeno tre o quattro banche genera costi addizionali e un maggior rischio di errori nella gestione della documentazione. Inoltre, anche le banche dei Paesi terzi hanno bisogno del permesso del Dipartimento del Tesoro per poter operare.

Come se non bastasse, le navi, per trasportare la mercanzia a Cuba, devono presentare un ulteriore permesso emesso dal Dipartimento del Tesoro, e dopo aver scaricato nel porto cubano, devono tornare negli Stati Uniti con le stive vuote, visto che non è concessa in tale Stato l’importazione dei prodotti cubani.

Come se fosse poco, una regolamentazione più recente permette ai guardacoste nordamericani di intercettare e registrare un’imbarcazione che viaggi con mercanzia proveniente dal proprio Paese verso Cuba, argomentando arbitrariamente che la nazione caraibica non possiede tutti i controlli necessari per evitare atti terroristi.

Anonimoagosto 20th, 2009 at 17:00

Cubalibre, chiedi ai tuoi amici chivitone, come mai la cubalse è andata in liquidazione, e quanti debiti insoluti ha lasciato. Poi capirai il perchè chiedono così tante garanzie. Se invece di rubare sempre e pensare di essere i più furbi del globo, i fratelli pensavano a governare con più criterio vedi che questi problemi non ci sarebbero e cuba avrebbe tutto il cibo che ne abbisogna. Povero popolo cubano in mano a degli imbelli, ladri e dittatori.

Ramonagosto 20th, 2009 at 17:14

no al bloqueo

viva la revolucion

Fernandoagosto 20th, 2009 at 18:37

El Imperialismo Jamas podra’ Aplastar a Cuba

Viva la Revolucion

Anonimoagosto 20th, 2009 at 18:38

ma oltre a dire slogan,crearasi nick e fare del copuia/incolla il kalostronzo riesce fare altro?

Rene'agosto 20th, 2009 at 18:52

YO ESTOY CON JUANES!

LOS VAN VAN
MIGUEL BOSE,
OLGA TANON,
AMAURY PEREZ,

VIVA LA REVOLUCION

Marioagosto 20th, 2009 at 22:37

secondo me questo e’ malato.

Il croatoagosto 21st, 2009 at 11:42

Per quel mentecatto 2 post piu su,il tuo post sarebbe perfetto
ci cambi solo una parola al posto di Cuba ci metti Italia
ed e magnifico maglio descrizione non potevi darla,
“va lavura caga in braghe”
Sempre serio il croato

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