Brrrr che freddo!

Poveri cubani, ma anche poveri turisti. Le temperature di questi primi giorni del 2010 sono incredibilmente rigide per essere a Cuba, altro che tropici. Il frente frio proveniente dall’artico, dpo aver scaricato neve e gelo su Canada e USA ha fatto scendere in termometro fino a pochi gradi sopra lo zero, il vento freddo da un’impressione di freddo ancora maggiore. Oggi dovrenbbe spuntare un po’ di sole che dovrebbe far risalire la temperatura ad almno 23 gradi ma venerdì arriverà un’altra ondata di gelo, fa a fare bagni in mare saranno solo pochi coraggiosi.
Qui a Cuba si sono – giustamente – infuriati per il fatto che l’amministrazione Obama, dopo i primi tentativi dei normalizzazione dei rapporti con Cuba sembra voglia ripercorrere le orme di Bush e company.
Nella paranoia che attraversa il il gigante americano per il timore degli attentati, dopo quello pateticamente fallito su un aereo da parte di uno squilibrato nigeriano pare mandato da Al Quaeda, che sta portando a misure di sicurezza elevatissime soprattutto per chi vola con obbligo a sottoporsi a minuzione perquisizioni ed accurati controlli prima dell’imbarco e il divieto assoluto per i passeggeri di alzarsi dal proprio sedile fino a 1 ora dopo il decollo e da 1 ora prima dell’atterraggio, il governo USA ha inserito Cuba fra le nazioni che fiancheggiano ed alimentano il terrorismo. Il che – scusate – mi pare una stupidaggine talmente grande che davvero mi chiedo chi possa crederci.
Si, si, Barack Obama che, ricordo, come i precedessori aveva posto la sua firma per mantenere la legge che sancisce l’embargo contro Cuba, sta davvero facendo di tutto per rendere il Nobel della Pace gli avevano dato “sulla fiducia” il più ingiusto nella storia di questo prestigioso riconoscimento.




Marco meglio il freddo tuo che il nostro…anche se ricordo che nel Febbraio 2004 ho beccato un frente frio alla Habana e non ero per niente organizzato…nemmeno la casa ove alloggiavo…niente termosifoni, stufe o caldobagno elettrici.
Concordo nel giudizio per l”assegnazione del Nobel sulla fiducia ma vorrei far presente che effettivamente sono attaccati ogni volta possibile da forme di “terrorismo” che li inducono a queste scelte.
Pero’ due considerazioni, la prima e’ che stanno raccogliendo il frutto delle loro azioni, non sempre democratiche anzi, spesso rigonfie di prepotenza militare;
la seconda e’ che anche se hanno un presidente con poteri esecutivi, le scelte politiche sono per la maggior parte dettate dai gruppi di potere e lobbies che sovvenzionano la politica stessa tra i quali grandi imprese della Florida (molto influenti) che negli anni hanno sempre condizionato un possibile cambio di rotta nella gestione delle politiche verso Cuba, ma nel contempo, a parte il cambio della nomenclatura ministeriale post elezione di Obama, Cuba non ha cambiato niente riguardo i diritti fondamentali dei cittadini eccetto l’accesso ai consumi ma che altro non e’ che l’ottimizzazione dello sfruttamento delle rimesse dall’estero.
Non rispondermi….e’ solo una mia opinione
Obama vuole correggere gli errori dei suoi servizi segreti, e che fa?
Oltre a patrocinare condanne collettive alle comunità mussulmane inserisce Cuba tra i paesi che appoggiano il terrorismo.
In realtà e il popolo cubano che ha subito centinaia di attentati e sabotaggi, in patria e all’estero, da parte della mafia anticastrista di Miami, ma mai ha risposto con altri vili attacchi.
Non c’è un solo elemento al mondo che possa dimostrare che Cuba fomenta il terrorismo.
Paolo….Cuba e’ sempre stata nella blacklist, quasi nessun gesto di distenzione in quasi 50 anni ma daltronde i proclami a Cuba non erano propriamente a favore di una amicizia e cooperazione, che pretendi?
La mafia Cubana a Miami è totalmente avulsa dai poteri economici-industriali anticastristi degli Stati Uniti.
Se per vili attacchi ti riferisci a varie operazioni della CIA tra le quali l’operazione Mangusta (the Cuban Project) tra il 1961 e il 1975 tese a bombardare sistematicamente le industrie Cubane per fiaccare l’economia dell’isola, ti do ragione, erano vili attacchi unilaterali.
per non parlare di avvelenamenti di acquedotti, scuole bruciate, attentati alle ambasciate, sparatorie contro pescatori e a hotel, la guerra batteriologica, più di 600 tentativi per assassinare Fidel, ecc. ecc.
E la lunga mano arriva agli attentati negli hotel, dove mori Fabio Di Celmo, mandante Posada Carriles ex agente CIA in beata pensione a Miami.
Conoscendo la metodologia dell’informazione Cubana, essendo europeo, sarei molto piu’ scaltro nel non bere tutto cio’ che venne servito.
Epidemie che decimarono gli allevamenti di polli e di api negli anni 80 sono state rivendute come attacchi biologici degli imperialisti.
Gli altri eventi non sono da addossare assolutamente alle responsabilita’ di una parte o dell’altra in quanto le uniche fonti di accusa sono unilaterali e poco credibili nel contesto storico.
Faccio un esempio: se in uno stato ove manca totalmente la possibilita’ di obiettare, protestare e ribellarsi, stanco ed esasperato, commetto un atto inconsulto dimostrativo contro il mio stesso governo, lo stesso puo’ accusare ufficialmente i propri nemici delle responsabilita’ cercando di avvicinare a se le opinioni pubbliche degli altri stati.
Quello che mi fa specie e’ il non considerare i contesti storici e si continua a parlare di eventi successi piu’ di 20 anni fa, ma nella realta’ odierna si puo’ vedere il risultato, le cifre parlano chiaro: Haiti- reddito pro capite 480 dollari annui, Cuba- reddito pro capite 90/100 dollari annui.
Auspicabili sono i reali cambiamenti che possano dare al vero popolo la possibilita’ di autodeterminarsi, di imprendere e di generare una reale economia di mercato, che possa finalmente cominciare quel “desarollo” tanto decantato e conseguentemente cambieranno positivamente i rapporti con le altre nazioni schierate “contro”.
non si tratta di bere tutto, ma nemmeno solo mojitos.
Cuba è sempre stata considerata stato canaglia per aver aiutato il terrorismo, e qui ti chiederei di citarmi una azione terroristica compiuta da cubani di Cuba, ma altri popoli all’autodeterminazione e alla liberazione, vedi il caso dell’Angola o come dici tu, in un contesto mondiale ben diverso, di aver aiutato formazioni rebelli in giro per il mondo, ma ripeto mai una azione di terrorismo che si possa imputare a Cuba. E che comunque non centrano nulla con quello che ha subito Cuba,
Quello che citavo sono solamente alcuni di quelle ben documentate e conosciute, ne ho tralasciato altre molto pesanti, sempre altrettanto ben documentate, come l’aereo delle barbados altrimenti la lista sarebbe lunghissima.
Cose vecchie dici? Mah, a mio avviso queste cose non invecchiano mai, comunque Fabio di Celmo è morto nel 1997, e molti altri attentati sarebbero continuati se non ci fosse grande attenzione da parte della sicurezza cubana. e di questa vicenda, lo sai bene, lo stato italiano non ha mai fatto nulla per far valere la giustizia.
Il guatelmateco Percy Alvarado, era stato ingaggiato per far saltare il tropicana, peccato per loro, che era un agente cubano. E potrei raccontartene decine di questi episodi più recenti.
Se non ci sono stati altri fatti acclatanti, è perchè la sicurezza cubana fa un buon lavoro di indagine e prevenzione, (avrai notato quei graziosi coker all’aeroporto) e non resposabilizza 150 milioni di Nigeriani per la colpa di uno solo fanatico.
A parte queste vicende, mi sembra di capire che tu preferisci la situazione haitiana a quella cubana, ed è per quello che te ne vai a berti mojitos e mangiarti chicharrones ad Haiti, vero?
A me fa specie invece, che ad Haiti, con un reddito così alto abbiano bisogno dell’aiuto dei medici cubani o di studiare a gratis a Cuba. Un mondo alla rovescia…
errata correge importantissima
Cuba è sempre stata considerata stato canaglia NON per aver aiutato il terrorismo…
scusate
Spero che quando vengo a fine febbraio il freddo se ne sia totalmente andato perche non lo sopporto piu’ e di ritrovarmelo anche a cuba non ne ho proprio voglia,io il nobel piuttosto lo darei a fidel se lo merita sicuramente di piu’ che dell’ennesima caricatura del grande circo americano chiamata barack obama che delusione!!Anzi vi dico che visto che cuba e’ un paese”nemico”dell’america le vacanze forse e’ meglio farle li’ sicuramente i “terroristi” non colpiranno in casa propria.
Se leggi bene tra le righe ti accorgerai che nutro un profondo sentimento e rispetto per il popolo, purtroppo, e spesso vale per molti paesi del mondo anche per il nostro, il popolo è una entita’ che prescinde dal proprio governo, infatti non si deve pensare che tutti gli statunitensi siano ideologicamente contro Cuba, purtroppo le scelte delle leadership dei vari paesi determinano gli andamenti delle relazioni commerciali, politiche e non ultime quelle umanitarie.
Personalmente non amo il mojito, preferisco Añejo Especial y Cola, adoro los chicharrones anche se mi fanno dannatamente male ma molto meno del notare strenue difese “ad honorem” verso un sistema (se pur teoricamente giusto) che ha generato poverta’ diffusa, prostituzione diffusa, corruzione diffusa e ha tolto la possibilita’ della libera espressione, del libero pensiero e delle libere individualita’ di imprendere e di muoversi (viaggiare).
Credimi, le mie opinioni non sono dettate da una forma di fanatismo controrivoluzionario, ma dalle mie personali esperienze, che conservo nel cuore, regalatemi proprio da quel POPOLO che mi ha ospitato per lunghi periodi e che mi ha insegnato molto facendomi riscoprire valori ormai perduti della nostra societa’, ma proprio quelle esperienze oggi non mi consentono di tacere.
Lo stereotipo della Cuba toda Revoluciòn, del mojito, del Tropicana o delle decine di migliaia di “belledinotte” sono solo la copertina patinata di un periodico che deve essere letto piu’ approfonditamente dormendo in “case” fatte di canne e fango, senza acqua ne corrente, confrontandosi ed apprezzado la sincerita’, la semplicita’ e l’ospitalita’ di chi nulla possiede, cosi’ distanti dal quotidiano “invento” prerogativa delle citta’ con piu’ alto flusso turistico.