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	<title>Commenti a: Affonda o non affonda?</title>
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	<description>la malattia di chi ama Cuba!</description>
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		<title>Di: Shawanda</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/affonda-o-non-affonda.html/comment-page-1#comment-30926</link>
		<dc:creator>Shawanda</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 10:52:23 +0000</pubDate>
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		<description>Mi intrometto &quot;umilmente&quot; nella discussione, felice che finalmente ci si possa confrontare in maniera civile pur avendo idee diverse. Ho letto i vostri commenti, in particolare quelli di Riccardo (cito...l&#039;aver saputo garantire i diritti umani...) e di Sergio58 (cito...applicare...prodotto interno di felicità..) e resto un pò interdetta. Mi domando se la Cuba che ho visto e vissuto io , anche se solo per due volte, è una Cuba diversa da quella che avete visto voi perchè io non ho trovato nè molta felicità nè molti diritti umani. Entro nel dettaglio. Prima di tutto voglio precisdare che quando vado a Cuba non faccio tipicamente la turista...per carità,sono in vacanza è vero, ma cerco di vivere più possibile la realtà che mi circonda (quindi niente hotel,niente Cayos,ecc). Sulla felicità...d&#039;accordo con Riccardo che parla delle notti cantando vecchie canzoni cubane. Una cosa così è fortunatamente successa anche a me, nella piazza di Florida vicino a Camaguey dove ho trovato amici che sono e resteranno sempre nel mio cuore. Ma da qui a dire che il popolo cubano è un popolo felice secondo me ce ne passa. Conosco poco la habana ma non mi pare che &quot;fuori&quot; Habana ci sia così tanta felicità . Io ho visto persone che lottano quotidianamente per avere il minimo indispensabile (non parlo del superfluo ovviamente) e non mi parevano molto felici anche se è vero che si ricavano dei piccoli spazi di felicità peraltro necessari alla sopravvivenza (sia quella fisica che mentale).
Sui diritti umani...beh qui si potrebbe aprire un capitolo infinito. Se per diritti umani intendiamo (e non c&#039;è dubbio che sia così) anche cose come la libertà di espressione , l&#039;eliminazione della pena di morte e la libertà di movimento dentro e fuori il paese....beh, allora direi che il rispetto dei diritti umani non è affatto garantito.
Attenzione...io non nego ciò che di buono è stato fatto e c&#039;è a Cuba. Non nego che la Rivoluzione alla sua origine fosse basata su principi che peraltro condivido . Dico solo che , secondo il mio pensiero, il percorso della Rivoluzione è stato decisamente deviato dai suoi ideali originali.
Sono anche certa che se il Che (che ammiro profondamente) fosse ancora vivo, non farebbe parte di &quot;questa&quot; Cuba e avrebbe molto da dire in merito...
In ogni caso...comunque la pensiate...Viva Cuba !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi intrometto &#8220;umilmente&#8221; nella discussione, felice che finalmente ci si possa confrontare in maniera civile pur avendo idee diverse. Ho letto i vostri commenti, in particolare quelli di Riccardo (cito&#8230;l&#8217;aver saputo garantire i diritti umani&#8230;) e di Sergio58 (cito&#8230;applicare&#8230;prodotto interno di felicità..) e resto un pò interdetta. Mi domando se la Cuba che ho visto e vissuto io , anche se solo per due volte, è una Cuba diversa da quella che avete visto voi perchè io non ho trovato nè molta felicità nè molti diritti umani. Entro nel dettaglio. Prima di tutto voglio precisdare che quando vado a Cuba non faccio tipicamente la turista&#8230;per carità,sono in vacanza è vero, ma cerco di vivere più possibile la realtà che mi circonda (quindi niente hotel,niente Cayos,ecc). Sulla felicità&#8230;d&#8217;accordo con Riccardo che parla delle notti cantando vecchie canzoni cubane. Una cosa così è fortunatamente successa anche a me, nella piazza di Florida vicino a Camaguey dove ho trovato amici che sono e resteranno sempre nel mio cuore. Ma da qui a dire che il popolo cubano è un popolo felice secondo me ce ne passa. Conosco poco la habana ma non mi pare che &#8220;fuori&#8221; Habana ci sia così tanta felicità . Io ho visto persone che lottano quotidianamente per avere il minimo indispensabile (non parlo del superfluo ovviamente) e non mi parevano molto felici anche se è vero che si ricavano dei piccoli spazi di felicità peraltro necessari alla sopravvivenza (sia quella fisica che mentale).<br />
Sui diritti umani&#8230;beh qui si potrebbe aprire un capitolo infinito. Se per diritti umani intendiamo (e non c&#8217;è dubbio che sia così) anche cose come la libertà di espressione , l&#8217;eliminazione della pena di morte e la libertà di movimento dentro e fuori il paese&#8230;.beh, allora direi che il rispetto dei diritti umani non è affatto garantito.<br />
Attenzione&#8230;io non nego ciò che di buono è stato fatto e c&#8217;è a Cuba. Non nego che la Rivoluzione alla sua origine fosse basata su principi che peraltro condivido . Dico solo che , secondo il mio pensiero, il percorso della Rivoluzione è stato decisamente deviato dai suoi ideali originali.<br />
Sono anche certa che se il Che (che ammiro profondamente) fosse ancora vivo, non farebbe parte di &#8220;questa&#8221; Cuba e avrebbe molto da dire in merito&#8230;<br />
In ogni caso&#8230;comunque la pensiate&#8230;Viva Cuba !</p>
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		<title>Di: chicharrones</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/affonda-o-non-affonda.html/comment-page-1#comment-30912</link>
		<dc:creator>chicharrones</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 18:18:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cubanite.net/blog/?p=1388#comment-30912</guid>
		<description>Apprezzo moltissimo i tuoi pensieri e ancor di piu&#039; il modo gentile e acculturato di esporli.
Vero, nessun sistema e&#039; perfetto, ma da osservatori (sia del nostro che del loro) cerchiamo di non tendere necessariamente da un lato o dall&#039;altro.
Mi consta che nella maggior parte del mondo occidentale, e Cuba e&#039; inclusa geograficamente, vigono sistemi &quot;democratici&quot; ove il mercato determina ricchezza e sviluppo, certo, non tutti possono accedere a tutti i beni di consumo, pero&#039; e&#039; questo sistema che ha creato i cellulari che costavano 2 milioni e mezzo di lire e che pochi potevano permettersi, oggi è uno strumento relativamente economico e alla portata di tutti, e cosi&#039; si creano posti di lavoro e si sviluppa una societa&#039;.
Vero che dopo un po&#039; di anni dall&#039;apertura al turismo a Cuba e&#039; iniziata la lotta alla prostituzione ma contemporaneamente si sono aperte catene di negozi in dollari e l&#039;acquisto di un frigorifero non era necessita&#039; del turista ma non alla portata del Cubano, uno dei tanti controsensi di quel paese.
Diciamola serenamente, la prostituzione ha fatto gioco a Cuba consentendole di avere una boccata d&#039;aria dopo il Periodo Especial come l&#039;embargo commerciale, pur non consentendo un ipotetico sviluppo economico, ha consentito ai governanti di non essere sostituiti per 50 anni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Apprezzo moltissimo i tuoi pensieri e ancor di piu&#8217; il modo gentile e acculturato di esporli.<br />
Vero, nessun sistema e&#8217; perfetto, ma da osservatori (sia del nostro che del loro) cerchiamo di non tendere necessariamente da un lato o dall&#8217;altro.<br />
Mi consta che nella maggior parte del mondo occidentale, e Cuba e&#8217; inclusa geograficamente, vigono sistemi &#8220;democratici&#8221; ove il mercato determina ricchezza e sviluppo, certo, non tutti possono accedere a tutti i beni di consumo, pero&#8217; e&#8217; questo sistema che ha creato i cellulari che costavano 2 milioni e mezzo di lire e che pochi potevano permettersi, oggi è uno strumento relativamente economico e alla portata di tutti, e cosi&#8217; si creano posti di lavoro e si sviluppa una societa&#8217;.<br />
Vero che dopo un po&#8217; di anni dall&#8217;apertura al turismo a Cuba e&#8217; iniziata la lotta alla prostituzione ma contemporaneamente si sono aperte catene di negozi in dollari e l&#8217;acquisto di un frigorifero non era necessita&#8217; del turista ma non alla portata del Cubano, uno dei tanti controsensi di quel paese.<br />
Diciamola serenamente, la prostituzione ha fatto gioco a Cuba consentendole di avere una boccata d&#8217;aria dopo il Periodo Especial come l&#8217;embargo commerciale, pur non consentendo un ipotetico sviluppo economico, ha consentito ai governanti di non essere sostituiti per 50 anni.</p>
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		<title>Di: Riccardo</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/affonda-o-non-affonda.html/comment-page-1#comment-30911</link>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 10:51:33 +0000</pubDate>
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		<description>Non voglio pensare né illudermi che Cuba sia la civiltà perfetta, come non lo è la nostra. L&#039;uomo è fallibile, l&#039;uomo è debole e tende a sbagliare.
Così credo che, prendendo il caso cubano, sbagli il poliziotto ad avere un atteggiamento eccessivamente duro verso una ragazza che va in discoteca, sbagli il Governo Cubano a restringere eccessivamente alcune libertà individuali. 
Ma non voglio dimenticare né nascondermi il perché di questi sbagli.
Cosa si nasconde dietro il controllo, magari eccessivo, delle giovani che si accompagnano ai turisti occidentali? Cuba subisce un blocco economico da decenni, che ha di fatto impedito il naturale sviluppo di una normale economia. Cuba ha dovuto, per necessità, mettere il turismo ai primi posti del proprio bilancio. Il turismo, che provoca degli antipatici squilibri nel &quot;socialismo cubano&quot;: Varadero off limits per i cubani, cibo a volontà negli alberghi, poliziotti che vigilano sui turisti, come fossero vacche sacre. Questo perché il turismo per Cuba significa denaro in un&#039;economia resa così fragile dala misura criminosa del blocco.
Il turismo significa purtoppo anche minaccia e diffusione della prostituzione, della pedofilia, dell&#039;offerta di denaro in cambio di qualsiasi cosa, offerto da &quot;turisti&quot; senza scrupoli, che ovunque nei sud del mondo vanno a caccia di anime da mangiare. E noi di questi mostri ne esportiamo parecchi.
Quindi, considerando quanto sopra, posso comprendere meglio il perché di certi errori o presunti tali.
Quanto alla libertà, Cuba ha lottato e versato sangue per liberarsi dalla morsa della piovra yankee, che ancora oggi attanaglia molti Stati del centro e sud america. Cuba ha scelto la via socialista. Il dissenso, finché il popolo manterrà fede a questa via, non può arrivare a mettere in discussione la scelta del socialismo. Cito un passaggio di E. Che Guevara &quot;Ai discordi, agli scontenti onesti, a quelli che affermano che non sono e non saranno mai socialisti, diciamo: bene, nessuno le ha chiesto prima se era o no capitalista, lei aveva un contratto e lo rispettava; rispetti ora il suo contratto, lavori e si tenga le idee che vuole; noi rispettiamo le sue idee&quot;.

E poi, per fare un paragone con una &quot;democrazia&quot; occidentale: in Italia oggi qualsiasi ideale che vada contro il sistema è messo ai margini della società, disprezzato e denigrato dai media e dalla classe politica, ignorato dalle masse, troppo distratte dai caroselli e dai gingilli che le multinazionali propongono continuamente.
Oggi dire o pensare &quot;comunista&quot; è quasi una bestemmia nel tempio della Telecrazia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non voglio pensare né illudermi che Cuba sia la civiltà perfetta, come non lo è la nostra. L&#8217;uomo è fallibile, l&#8217;uomo è debole e tende a sbagliare.<br />
Così credo che, prendendo il caso cubano, sbagli il poliziotto ad avere un atteggiamento eccessivamente duro verso una ragazza che va in discoteca, sbagli il Governo Cubano a restringere eccessivamente alcune libertà individuali.<br />
Ma non voglio dimenticare né nascondermi il perché di questi sbagli.<br />
Cosa si nasconde dietro il controllo, magari eccessivo, delle giovani che si accompagnano ai turisti occidentali? Cuba subisce un blocco economico da decenni, che ha di fatto impedito il naturale sviluppo di una normale economia. Cuba ha dovuto, per necessità, mettere il turismo ai primi posti del proprio bilancio. Il turismo, che provoca degli antipatici squilibri nel &#8220;socialismo cubano&#8221;: Varadero off limits per i cubani, cibo a volontà negli alberghi, poliziotti che vigilano sui turisti, come fossero vacche sacre. Questo perché il turismo per Cuba significa denaro in un&#8217;economia resa così fragile dala misura criminosa del blocco.<br />
Il turismo significa purtoppo anche minaccia e diffusione della prostituzione, della pedofilia, dell&#8217;offerta di denaro in cambio di qualsiasi cosa, offerto da &#8220;turisti&#8221; senza scrupoli, che ovunque nei sud del mondo vanno a caccia di anime da mangiare. E noi di questi mostri ne esportiamo parecchi.<br />
Quindi, considerando quanto sopra, posso comprendere meglio il perché di certi errori o presunti tali.<br />
Quanto alla libertà, Cuba ha lottato e versato sangue per liberarsi dalla morsa della piovra yankee, che ancora oggi attanaglia molti Stati del centro e sud america. Cuba ha scelto la via socialista. Il dissenso, finché il popolo manterrà fede a questa via, non può arrivare a mettere in discussione la scelta del socialismo. Cito un passaggio di E. Che Guevara &#8220;Ai discordi, agli scontenti onesti, a quelli che affermano che non sono e non saranno mai socialisti, diciamo: bene, nessuno le ha chiesto prima se era o no capitalista, lei aveva un contratto e lo rispettava; rispetti ora il suo contratto, lavori e si tenga le idee che vuole; noi rispettiamo le sue idee&#8221;.</p>
<p>E poi, per fare un paragone con una &#8220;democrazia&#8221; occidentale: in Italia oggi qualsiasi ideale che vada contro il sistema è messo ai margini della società, disprezzato e denigrato dai media e dalla classe politica, ignorato dalle masse, troppo distratte dai caroselli e dai gingilli che le multinazionali propongono continuamente.<br />
Oggi dire o pensare &#8220;comunista&#8221; è quasi una bestemmia nel tempio della Telecrazia.</p>
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		<title>Di: chicharrones</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/affonda-o-non-affonda.html/comment-page-1#comment-30910</link>
		<dc:creator>chicharrones</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 10:16:57 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido che le &quot;leggi del mercato globale&quot; o meglio del consumismo hanno enormi difetti, distorzione delle culture e delle morali a favore dell&#039;effimero o del profitto, ma come suggerisce FunkyHabana (e concordo), nessuna condizione vale se limita la liberta&#039; e le libere scelte dell&#039;individuo e preclude la possibilita&#039; di espressione, di pensiero o peggio se li condiziona attraverso la cessione di informazioni adeguatamente manipolate.
Sorridere e&#039; l&#039;espressione momentanea conseguente ad uno stato di benessere, di piacevolezza, parte del nostro essere &quot;umani&quot;, chiunque di noi ha visto sorridere e divertirsi i cubani, a un ballo, tra un trajo de ron y el otro, a una festa, o di fronte a situazioni piacevoli; facile notare questo comportamento, ma appena terminato il sorriso, quando si trasforma la loro espressione quasi come se andassero in &quot;standby&quot; non vi siete domandati cosa nasconde il profondo dei loro occhi? quali pensieri o problemi in quei momenti li pervadono? Daltronde, e chiudo il cerchio, il loro sistema non e&#039; di molto differente dal nostro, per mangiare servono soldi, per le scarpe servono soldi come per tutto servono soldi, purtroppo per avere soldi loro hanno piu&#039; difficolta&#039; di noi.   E chi ha deciso che il loro mondo debba essere così?
Ecco perche&#039; amo Cuba, adoro il suo popolo ma non concordo con il sistema</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido che le &#8220;leggi del mercato globale&#8221; o meglio del consumismo hanno enormi difetti, distorzione delle culture e delle morali a favore dell&#8217;effimero o del profitto, ma come suggerisce FunkyHabana (e concordo), nessuna condizione vale se limita la liberta&#8217; e le libere scelte dell&#8217;individuo e preclude la possibilita&#8217; di espressione, di pensiero o peggio se li condiziona attraverso la cessione di informazioni adeguatamente manipolate.<br />
Sorridere e&#8217; l&#8217;espressione momentanea conseguente ad uno stato di benessere, di piacevolezza, parte del nostro essere &#8220;umani&#8221;, chiunque di noi ha visto sorridere e divertirsi i cubani, a un ballo, tra un trajo de ron y el otro, a una festa, o di fronte a situazioni piacevoli; facile notare questo comportamento, ma appena terminato il sorriso, quando si trasforma la loro espressione quasi come se andassero in &#8220;standby&#8221; non vi siete domandati cosa nasconde il profondo dei loro occhi? quali pensieri o problemi in quei momenti li pervadono? Daltronde, e chiudo il cerchio, il loro sistema non e&#8217; di molto differente dal nostro, per mangiare servono soldi, per le scarpe servono soldi come per tutto servono soldi, purtroppo per avere soldi loro hanno piu&#8217; difficolta&#8217; di noi.   E chi ha deciso che il loro mondo debba essere così?<br />
Ecco perche&#8217; amo Cuba, adoro il suo popolo ma non concordo con il sistema</p>
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		<title>Di: sergio58</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/affonda-o-non-affonda.html/comment-page-1#comment-30909</link>
		<dc:creator>sergio58</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 23:18:36 +0000</pubDate>
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		<description>condivido quello che scrive riccardo ,che non conosco, e proporrei di applicare non il PIL ma il PIF,prodotto interno di felicità,sicuramente qual&#039;cuno sosterrà tesi diverse ,compreso mia moglie cubana, però alla mia età e avendo faticato per avere cose anche troppo effimere penso sarebbe meglio rallentare un pò(anche perchè quando non servi pensano loro comunque a farti rallentare).ciao alla prossima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>condivido quello che scrive riccardo ,che non conosco, e proporrei di applicare non il PIL ma il PIF,prodotto interno di felicità,sicuramente qual&#8217;cuno sosterrà tesi diverse ,compreso mia moglie cubana, però alla mia età e avendo faticato per avere cose anche troppo effimere penso sarebbe meglio rallentare un pò(anche perchè quando non servi pensano loro comunque a farti rallentare).ciao alla prossima.</p>
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		<title>Di: FunkyHabana</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/affonda-o-non-affonda.html/comment-page-1#comment-30908</link>
		<dc:creator>FunkyHabana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 22:12:41 +0000</pubDate>
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		<description>dimenticavo,  bisogna viverla l&#039;Habana  prima di tutto, altrimenti non si possono cogliere a fondo gli aspetti fondamentali e le sue sfumature.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dimenticavo,  bisogna viverla l&#8217;Habana  prima di tutto, altrimenti non si possono cogliere a fondo gli aspetti fondamentali e le sue sfumature.</p>
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		<title>Di: FunkyHabana</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/affonda-o-non-affonda.html/comment-page-1#comment-30907</link>
		<dc:creator>FunkyHabana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 22:04:54 +0000</pubDate>
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		<description>Io credo che il socialismo come lo chiamate voi,  a Cuba abbia fatto il suo tempo.  Non sto dicendo che si deve aprire l&#039;isola agli speculatori Americani , ma dico che la morsa dei controlli da parte dei militari tutti va allentata. La possibilità di passeggiare  per le strade senza essere bloccati per controlli. Poter accedere liberamente al web, senza essere perseguiti. A dispetto di tutto cio la comunità blogger di Cuba è in netta ascesa. Ne ho visitati alcuni e sono molto interessanti per conoscere il quotidiano di Cuba. Poi equiparare il costo della vita ai salari. A che serve tutta quella polizia?? Semmai farebbe comodo qua da noi in Italia con tutta la delinquenza che ci ritroviamo.=================================Mi ricord oanni fà , sposato da poco, con una Cubana, tornammo all&#039;Habana , fummo bloccati dalla polizia , noi eravamo su una macchina noleggiata. Già mia moglie essendo cittadina italiana, (si tolse qualce sassolino dalla scarpa) si scaglio verbalmente contro il poliziotto accusandolo che i ns.documenti erano a posto, patente e contratto di noleggio , tutto ok.. Il poliziotto mi chiese anche il passaporto, (non cè obbligo di portarselo in macchina)  E lei che continuava a inveire contro il poliziotto tanto che gli dissi, calma dai  che se no fra poco ci sbatte dentro!!!!! Lei gridava sbattendogli in faccia il passaporto italiano.  A quel punto il poliziotto in evidente stato di imbarazzo chiese scusaa e ci disse che era tutto ok.  Quando molti anno indietro la situazione era completamente ribaltata, Cioe Lei fermata spesso e volentieri, quando andava a ballare con le amiche,  ebbe diversi problemi con i miltari, richieste di documenti, e perche siete vestite cosi, dove andate ...Loro..a ballare  cavolo!!! Cosa pretendete che vada a ballare con la divisa della scuola???Spesso venivano bloccate anche per ore , , per poi alla fine lasciarle libere di andarsene in discoteca. M a non prima di averle passate al setaccio.  Intanto nel salon rojo del Capri, a al caffè Cantante ol Jonny, alla Cecilia , è festa e fiera........e che salsa!!! (basta che no si veda),</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che il socialismo come lo chiamate voi,  a Cuba abbia fatto il suo tempo.  Non sto dicendo che si deve aprire l&#8217;isola agli speculatori Americani , ma dico che la morsa dei controlli da parte dei militari tutti va allentata. La possibilità di passeggiare  per le strade senza essere bloccati per controlli. Poter accedere liberamente al web, senza essere perseguiti. A dispetto di tutto cio la comunità blogger di Cuba è in netta ascesa. Ne ho visitati alcuni e sono molto interessanti per conoscere il quotidiano di Cuba. Poi equiparare il costo della vita ai salari. A che serve tutta quella polizia?? Semmai farebbe comodo qua da noi in Italia con tutta la delinquenza che ci ritroviamo.=================================Mi ricord oanni fà , sposato da poco, con una Cubana, tornammo all&#8217;Habana , fummo bloccati dalla polizia , noi eravamo su una macchina noleggiata. Già mia moglie essendo cittadina italiana, (si tolse qualce sassolino dalla scarpa) si scaglio verbalmente contro il poliziotto accusandolo che i ns.documenti erano a posto, patente e contratto di noleggio , tutto ok.. Il poliziotto mi chiese anche il passaporto, (non cè obbligo di portarselo in macchina)  E lei che continuava a inveire contro il poliziotto tanto che gli dissi, calma dai  che se no fra poco ci sbatte dentro!!!!! Lei gridava sbattendogli in faccia il passaporto italiano.  A quel punto il poliziotto in evidente stato di imbarazzo chiese scusaa e ci disse che era tutto ok.  Quando molti anno indietro la situazione era completamente ribaltata, Cioe Lei fermata spesso e volentieri, quando andava a ballare con le amiche,  ebbe diversi problemi con i miltari, richieste di documenti, e perche siete vestite cosi, dove andate &#8230;Loro..a ballare  cavolo!!! Cosa pretendete che vada a ballare con la divisa della scuola???Spesso venivano bloccate anche per ore , , per poi alla fine lasciarle libere di andarsene in discoteca. M a non prima di averle passate al setaccio.  Intanto nel salon rojo del Capri, a al caffè Cantante ol Jonny, alla Cecilia , è festa e fiera&#8230;&#8230;..e che salsa!!! (basta che no si veda),</p>
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		<title>Di: Riccardo</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/affonda-o-non-affonda.html/comment-page-1#comment-30905</link>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 20:14:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cubanite.net/blog/?p=1388#comment-30905</guid>
		<description>D&#039;accordo con chicarrones, sono punti di vista.
Il mio è questo.
Io non considero la potenzialità di consumo o il P.I.L. come strumenti per misurare la civiltà di un popolo o il suo grado di felicità.
Noi viviamo nella società consumistica, dove la legge della produzione forsennata trova il suo naturale alter ego nella legge del consumo compulsivo. Noi siamo in un grande supermercato, fatti oggetto di pubblicità martellante fin da neonati, plagiati e plasmati per provare un sentimento di ansia, frustrazione, inadeguatezza, che ci spinge a comprare in continuazione. La felicità è ben altra cosa. 
A Cuba ho incontrato ragazzi che al buio di una sera d&#039;estate, riuniti sotto un portico in un piccolo pueblo di campagna, cantavano antiche canzoni cubane, accompagnati dal suono di una chitarra. Mi hanno chiesto di unirmi a loro ed ho provato un&#039;emozione che difficilmente riproverò altrove. La felicità di un popolo può anche prescindere dal benessere materiale.

La nostra società è colpevole. Oggi sfrutta il vantaggio che con le armi sporche dello schiavismo, delle invasioni, del colonialismo, della depredazione di materie prime, ha acquisito nei confronti della gran parte della popolazione mondiale, sottomessa alla &quot;legge del mercato globale&quot;.
E non posso ignorare che per il nostro benessere, è necessario che tanti popoli debbano soffrire.
E non posso ignorare che di fronte alla possibile distruzione irreversibile del nostro ecosistema, la nostra società non sappia nemmeno rallentare, in nome della produzione! Oggi la crisi economica che l&#039;attanaglia è figlia delle sue stesse distorsioni! Spero che la gente apra gli occhi.

La Cuba socialista, con i suoi errori che non voglio negare (ma quali Paesi non ne hanno commessi, anche ben più gravi?), rappresenta oggi un esempio di alternativa al nostro modello di società. 
I suoi innegabili meriti, ancor più valorosi se si considerano le condizioni in cui sono maturati, ne fanno un esempio che ogni uomo, ogni popolo che ambisca ad ideali di libertà e giustizia dovrebbe guardare.
L&#039;aver saputo garantire i fondamentali diritti umani a tutta la sua gente, cosa che nemmeno potenze come gli Stati Uniti sono stati in grado di fare,
l&#039;aver resistito per tutti questi anni ad un numero incredibile di minacce militari ed economiche, ad una avversione maligna di tutta la stampa occientale, l&#039;aver saputo con dignità rinunciare ad una vita di agi e benessere in nome della propria indipendenza, ne fanno un esempio unico di popolo coraggioso e valoroso, che può camminare a testa alta di fronte a tutti noi.

Questo è il mio pensiero. Io rispetto il vostro, voi rispettate il mio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo con chicarrones, sono punti di vista.<br />
Il mio è questo.<br />
Io non considero la potenzialità di consumo o il P.I.L. come strumenti per misurare la civiltà di un popolo o il suo grado di felicità.<br />
Noi viviamo nella società consumistica, dove la legge della produzione forsennata trova il suo naturale alter ego nella legge del consumo compulsivo. Noi siamo in un grande supermercato, fatti oggetto di pubblicità martellante fin da neonati, plagiati e plasmati per provare un sentimento di ansia, frustrazione, inadeguatezza, che ci spinge a comprare in continuazione. La felicità è ben altra cosa.<br />
A Cuba ho incontrato ragazzi che al buio di una sera d&#8217;estate, riuniti sotto un portico in un piccolo pueblo di campagna, cantavano antiche canzoni cubane, accompagnati dal suono di una chitarra. Mi hanno chiesto di unirmi a loro ed ho provato un&#8217;emozione che difficilmente riproverò altrove. La felicità di un popolo può anche prescindere dal benessere materiale.</p>
<p>La nostra società è colpevole. Oggi sfrutta il vantaggio che con le armi sporche dello schiavismo, delle invasioni, del colonialismo, della depredazione di materie prime, ha acquisito nei confronti della gran parte della popolazione mondiale, sottomessa alla &#8220;legge del mercato globale&#8221;.<br />
E non posso ignorare che per il nostro benessere, è necessario che tanti popoli debbano soffrire.<br />
E non posso ignorare che di fronte alla possibile distruzione irreversibile del nostro ecosistema, la nostra società non sappia nemmeno rallentare, in nome della produzione! Oggi la crisi economica che l&#8217;attanaglia è figlia delle sue stesse distorsioni! Spero che la gente apra gli occhi.</p>
<p>La Cuba socialista, con i suoi errori che non voglio negare (ma quali Paesi non ne hanno commessi, anche ben più gravi?), rappresenta oggi un esempio di alternativa al nostro modello di società.<br />
I suoi innegabili meriti, ancor più valorosi se si considerano le condizioni in cui sono maturati, ne fanno un esempio che ogni uomo, ogni popolo che ambisca ad ideali di libertà e giustizia dovrebbe guardare.<br />
L&#8217;aver saputo garantire i fondamentali diritti umani a tutta la sua gente, cosa che nemmeno potenze come gli Stati Uniti sono stati in grado di fare,<br />
l&#8217;aver resistito per tutti questi anni ad un numero incredibile di minacce militari ed economiche, ad una avversione maligna di tutta la stampa occientale, l&#8217;aver saputo con dignità rinunciare ad una vita di agi e benessere in nome della propria indipendenza, ne fanno un esempio unico di popolo coraggioso e valoroso, che può camminare a testa alta di fronte a tutti noi.</p>
<p>Questo è il mio pensiero. Io rispetto il vostro, voi rispettate il mio.</p>
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		<title>Di: chicharrones</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/affonda-o-non-affonda.html/comment-page-1#comment-30904</link>
		<dc:creator>chicharrones</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 18:18:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cubanite.net/blog/?p=1388#comment-30904</guid>
		<description>non sono diatribe, solo punti di vista, opinioni basate su cio&#039; che si e&#039; visto o non visto, quello che si vuole vedere o quello che non si vuole vedere.
Daltronde nella nostra nave abbiamo automobili, barche, telefoni, internet, tv satellitare, telefonini e sia pur con le difficolta&#039; economiche, e qualche conseguente rinuncia, abbiamo accesso a una grandissima possibilita&#039; di consumo, inoltre abbiamo i passaporti e le agenzie di viaggio.
L&#039;altra nave a causa di &quot;qualche errore&quot; si ritrova a navigare da diversi decenni in brutte acque e grazie alle molte scialuppe che giungono dall&#039;estero ancora riesce a galleggiare; molte volte negli ultimi 30 anni ha rischiato di affondare, e i balseros non erano sicuramente topi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non sono diatribe, solo punti di vista, opinioni basate su cio&#8217; che si e&#8217; visto o non visto, quello che si vuole vedere o quello che non si vuole vedere.<br />
Daltronde nella nostra nave abbiamo automobili, barche, telefoni, internet, tv satellitare, telefonini e sia pur con le difficolta&#8217; economiche, e qualche conseguente rinuncia, abbiamo accesso a una grandissima possibilita&#8217; di consumo, inoltre abbiamo i passaporti e le agenzie di viaggio.<br />
L&#8217;altra nave a causa di &#8220;qualche errore&#8221; si ritrova a navigare da diversi decenni in brutte acque e grazie alle molte scialuppe che giungono dall&#8217;estero ancora riesce a galleggiare; molte volte negli ultimi 30 anni ha rischiato di affondare, e i balseros non erano sicuramente topi.</p>
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		<title>Di: FunkyHabana</title>
		<link>http://www.cubanite.net/blog/affonda-o-non-affonda.html/comment-page-1#comment-30902</link>
		<dc:creator>FunkyHabana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:01:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cubanite.net/blog/?p=1388#comment-30902</guid>
		<description>bella favoletta, nn cè dubbio, peccato che nessuno scriva come stanno veramente le cose. E mi fermo qua. Inutile riaccendere polemiche o diatribe.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bella favoletta, nn cè dubbio, peccato che nessuno scriva come stanno veramente le cose. E mi fermo qua. Inutile riaccendere polemiche o diatribe.</p>
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