1° viaggio a Cuba

(I soldi si cambiano dentro, non per strada !)

Ne ho già parlato, ma repetita iuvant !

Cuba è un Paese meraviglioso, abitato da gente splendida, ospitale e cordiale, ed è estremamente sicuro. Ma anche qui, come in tutto il mondo, non mancano persone prive di scrupoli, che approfittano della buona fede e dell’ingenuità dei turisti.

Venne in ufficio una simpatica coppia che aveva scoperto il blog poco prima della partenza del loro primo viaggio a Cuba prenotato completamente in agenzia, viaggio con uno dei maggiori tour operator italiani su questo Paese. Ci eravamo scambiati un paio di mail e avevo chiesto loro, come faccio spesso a chi parte leggero dall’Italia, la cortesia di comprami alcune cose per il pupo e di portarmi il quotidiano del giorno della partenza. (traduzione: se venite all’Avana ed avete un po’ di spazio in valigia avvisatemi via mail!) in cambio gli avrei dato un po’ di consigli e qualche cartina. Giunti alle 12:30 in ufficio, il giorno dopo della partenza, mi hanno raccontato la disavventura occorsagli lo stesso mattino.

Uscendo di buon ora dal piccolo albergo nell’ Habana Vieja dove erano alloggiati, nel deserto della città in un giorno di festa, sono stati avvicinati da due ragazzi con cui hanno conversato per un’oretta che li hanno poi convinti a comprare 2 scatole di sigari. E va beh … Poco dopo li abborda un ragazzo mulatto chiaro alto circa 1,75 con un po’ di barba e occhiali, vestito in maniera distinta con tanto di 24 ore di pelle, che gli dice in buon italiano: Scusate voi siete XXXXXX e YYYYYY arrivati ieri sera dall’Italia, che alloggiate hotel WWWW, io solo il rappresentante di KKKKKK il vostro tour operator, siete l’unica coppia arrivata ieri che non si è presentata nei nostri uffici. Ovviamente erano loro. Fiduciosi hanno seguito il tipo per un minigiro della città. Il tipo continuando a  frastornarli di parole, dicendogli che le banche erano chiuse tutta la settimana, li ha convinti a cambiare un considerevole quantitativo di euro in Pesos. Peccato che invece dei CUC (Pesos Convertibles) gli abbia rifilato MN (Moneta Nacional) che vale esattamente 1/24°. Ma non è finita. Gli ha raccontato che per la festa Nazionale era in corso una promozione che dava diritto a una ricarica gratuita dei cellulari. Con un auto, spacciata dell’agenzia, guidata da un amico li ha portati a un ufficio della Etecsa. Il tipo si è fatto consegnare i cellulari ed è entrato. Dopo pochi istanti il guidatore ha detto loro che non poteva aspettare li perchè c’era divieto di sosta, gli ha consigliato di raggiungere l’atro ragazzo all’interno del negozio. Inutile dire che si era volatilizzato con i 2 cellulari così come aveva fatto il socio. Una cosa simile (ma nessuno si era spacciato per ns. rappresentante) era successa qualche mese fa’ anche a nostri clienti, quindi è una truffa ripetuta e ben collaudata.

Bene questi ragazzi mi son sembrati tutt’altro che 2 stupidi, la truffa è stata ben fatta, essere abbordati da una persona che sapeva tanti dettagli su di loro gli ha fatto perdere le barriere difensive. Probabilmente i primi due che li hanno abbordati hanno memorizzato informazioini da trasmettere al complice. Oppure, ma mi pare più strano, la fuga di notizie è avvenuta dall’albergo o dal T.O. E poi la stanchezza del viaggio, il cambio di fuso orario, la non conoscenza della lingua, unite al fascino di trovarsi ai Caraibi fanno una miscela negativa non indifferente alla nostra attenzione e cautela.

Morale, chi viene per la prima volata Cuba – ma non solo – segua semplici norme cautelative, valide peraltro dappertutto:

  1. I soldi non si cambiano mai per strada, ma a Cuba nelle Banche o nelle Cadecas (eventualmente in Hotel)
  2. Diffidare di sconosciuti che per strada o nei pressi degli alberghi si qualificano come rappresentanti di organismi turistici italiani o cubani. Se non indossano una camicia con logo chiedere una tessera identificativa. Quasiasi prenotazione e soprattutto pagamento va fatto all’interno dell’agenzia o al banco ufficiale negli alberghi
  3. A Cuba noleggiano auto solo alcuni organismi cubani (Cubacar/Transtur, Rex,  Havanauto e Viacar) . Le case automobilistiche non noleggiano auto. La stipula del contratto, anche se la macchina è stata prenotata e pagata dall’Italia, va sempre fatta all’interno delle agenzie o ai banchi negli alberghi dove verrà effettuato il pagamento di assicurazione e del deposito cauzionale.
  4. Se comprate qualcosa per strada (soprattutto Rum e Sigari) per un valore decisamente più basso di quello dei negozi, c’è l’enorme possibilità che la merce sia falsa o di seconda scelta, oppure è rubata.

Forse ho dimenticato qualcosa, ricordatemelo nei commenti, modificherò il post e poi lo inserirò nella colonna di fianco come vademecum.

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