Italiani a Cuba come é perché rivoluzionari la vita

Quando mi chiedono “da quanto tempo vivi a Cuba?” immancabilmente rispondo “da troppo tempo!”. In effetti sono ormai 16 anni che mi sono trasferito in maniera fissa e forse, chissà, definitiva all’Avana. Appodato stabilmente a Cuba, ìrrimediabilmente malato di Cubanite, da milanese che lavorava, sempre nel turismo, per la precisa, ordinata e puntuale Austria, iniziare a lavorare per un tour operator all’Avana e poi adattarsi alla caotica routine cubana, sia nell’ambito lavorativo che familiare, è stato semplicemente uno shock.

Quando mi chiedono “perché ti sei trasferito a Cuba?” generalmente scherzando rispondo “Perché nel primo viaggio, appena arrivato in aeroporto José Martì, il fantasma che a caso dà con una mazza da baseball invisibile colpo in testa ai turisti, per farli impazzire e contagiarli di Cubanite,ha scelto anche me”. Infatti parlando con amici o conoscenti italiani che, come me, si sono trasferiti nell’Isla Granda” riconosciamo che per trasferirsi a Cuba, qualunque sia la motivazione, si deve avere una vena di follia, che per alcuni, come il sottoscritto, più che una vena è un’arteria.

Perchè tanti italiani si sono trasferiti a Cuba? Ovviamente non esiste una risposta valida per tutti, ma generalmente, a parte i pochi che sono venuti in missione di lavoro, la scelta di mollare tutto o quasi in Italia e venire a vivere a Cuba è scaturita dal mix del desiderio di cambiare completamente vita unito ad un amore cubano.

Quindi, dopo 16 anni sono ancora a Cuba, all’Avana nella periferica La Lisa con, come unico amore cubano, mio figlio Raul Lorenzoe affetto tuttavia dalla malattia Cubanite, che seppur in fase non più acuta, mi fa ancora amare questo Paese, anche se il periodo che si sta vivendo è particolarmente tragico.

Mi mancano Milano e l’Italia?Si certo molto, soprattutto ora che per colpa della pandemia ho saltato il mio consueeto viaggio di giugno e manco dall’Italia da ormai più di un anno e mezzo. Mi manca la famiglia, gli amici, il cibo, i paesaggi, le partite dell’Inter a San Siro, mi mancano addirittura il freddo e la nebbia. Mi mancano anche certe abitudini,svaghi e divertimenti che sono propri degli italiani, per questo vorrei che con il CIRC si riuscisse a creare un gruppo unito per vederci, chiacchierare e discutere di calcio, arte, letteratura e politica e magari fare una partita a carte, sono un po’ stufo del domino!

E voi come, quando e perchè vi siete trasferiti a Cuba o se non vivete qui, venendo a Cuba spesso, vi siete innamorati di questa isola folle, assurda, incredibile ma affascinante e bellissima isola?

Se vorrete raccontare la vostra storia saremo lieti di pubblicarla su questo sito. Contattatemi per un’intervista o inviatemi il racconto della vostra Cuba.

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