Potrebbe capitarvi ciò che è successo a questo incauto cubano americano (credo) che fiduciosamente ha posteggiato sabato sera la macchina presa a noleggio davanti alla casa dei parenti. Immagino la sua faccia il mattino dopo.
Ho visto e fotografato la scena domenica mattina molto vicino a casa lungo la trafficata calle 218 a La Lisa. I ladri, perchè sicuramente erano diversi fra “esperti di pit stop” e pali, devono essere arrivati con uno o due cric idraulici coi quali hanno sollevato l’auto, tolto le ruote e appoggiato l’auto zoppa su cumuli di pietre.
Comunque bel coraggio visto che in questi giorni la zona del Balcon de La Lisa è particolarmente pattugliato dalla polizia.
Pare - sapete che nei fatti di cronaca il condizionale sia d’obbligo qui – che da tempo si aggiri un pericoloso evaso. Sembra che il tipo, inizialmente assistito dalla famiglia, abbia dormito per circa un mese in una tomba del cimitero di calle 81, poi denunciato da qualche vicino è scappato lasciando scritto che vuole assassinare moglie e figlia. Sembra abbia anche violentato una ragazzina, ma su questo punto le versioni sono contrastanti. Vero maestro dei travestimenti si aggirerebbe per il municipio con diversi mentite spoglie (infermiera, addetto alla disinfestazione dei mosquito e altri). Dovrebbe essere un mulatto di quasi 50 anni che indossa differenti parrucche.
Tornando alle auto tutti dovrebbero sapere che a Cuba non si può posteggiare l’auto personale o a noleggio così, semplicemente in mezzo alla strada. In mancanza di un garage o comunque luogo chiuso o custodito si deve investire almeno 1 CUC in un “sorvegliatore notturno.
Visto che radio e gomme delle auto a noleggio non sono coperte dall’assicurazione il furto costerà a questa persona almeno un migliaio di CUC.
Per 2 settimana saremo di più vicini, almeno dal punto di vista temporale, fintanto che non sposterete avanti anche voi le lancette dell’orologio, credo la notte del 27/3 ci separeranno solo 5 ore.
Un ora di luce in più, che mi darà la possibilità, maltempo permettendo, di farmi un bagno in piscina col pupo dopo il lavoro. La cosa che più mi fa felice di aver scelto di lasciar Milano per L’Avana.
Come ho già scritto, diversi siti web o applicazioni non sono accessibili qui da Cuba, non certo per volontà del governo cubano ma per l’embargo.
Mia recente scoperta è che anche Itune di Apple non permette di scaricare tramite IStore qui da Cuba le applicazioni (mentre sono consentiti i Podcast). Quando ci si prova appare una finestra con dà il codice d’errore nr 1009.
Bene, secondo quanto riporta Mauro Vecchio su Punto Informatico le cose presto potrebbero cambiare:
USA: che il web fluisca libero
Il Dipartimento del Tesoro ha annunciato che presto le aziende a stelle e strisce potranno esportare chat e piattaforme 2.0 in paesi come Iran, Sudan e Cuba. Scavalcando le tradizionali restrizioni, in nome della libertà
Roma – Si tratta di una mossa che tenterà di trasformare il volto online di alcune nazioni del mondo, attualmente poco inclini ad una diffusa apertura verso i canali di Internet. Le autorità statunitensi hanno infatti deciso che aziende IT come Microsoft, Google e Yahoo! potranno a breve instaurare nuovi rapporti con paesi come l’Iran, Cuba e il Sudan.
Paesi non certo noti per una profonda benevolenza nei confronti dei principali servizi legati al web. Il Dipartimento del Tesoro statunitense darà allora la possibilità di procedere all’esportazione di servizi online come l’instant messaging, oltre che di canali come quelli Internet Relay Chat (IRC) e di piattaforme legate alla condivisione di fotografie.
La decisione finale era comunque nell’aria già da tempo. L’amministrazione del presidente Barack Obama aveva già fronteggiato il delicato caso iraniano, con le proteste post-elettorali che avevano cinguettato sul tecnofringuello, Twitter. Un’intero, programmato periodo di manutenzione della piattaforma di microblogging era stato ritardato per volere delle autorità a stelle e strisce. Per dare la possibilità agli utenti dell’ex-Persia di continuare ad esprimere il proprio dissenso a mezzo social network.
“Più le persone hanno accesso ad una vasta gamma di servizi e tecnologie di Internet – ha spiegato un portavoce rimasto anonimo dal momento che l’annuncio ufficiale non è stato ancora fatto – più sarà difficile per il governo iraniano mettere un freno alla libertà d’espressione”.
Quello a cui hanno pensato le autorità degli Stati Uniti è una speciale licenza che permetterà in sostanza alle aziende IT di esportare servizi Internet classificabili come software gratuito per un mercato di massa. In questo modo sarà possibile, per Google e soci, esportare senza incappare nelle violazioni stabilite per il commercio verso alcuni paesi del mondo.
Oggi ho passato tutta la mattina in coda all’ambasciata. Dovevo far legalizzare un documento e far vedere se i vari certificati che ho faticosamente ottenuto per richiedere la cittadinanza italiana prima a mia moglie Yamilet e poi a sua figlia Denisse erano corretti, prima di farli tradurre e legalizzare.
La varia umanità che frequenta l’Ambasciata è sempre uno spettacolo interessante. Le tante persone in attesa di essere intervistate per ottenere il visto di turismo o di riunificazione familiare si mischiano a italiani di nascita o di recente attribuzione che son li fa far legalizzare qualche documento o fare il passaporto oltre ai vari turisti con qualche problema legato a perdita o furto di documenti o contanti. Per ogni sportello le code sono notevoli, se i turni per le interviste sono regolamentate da una prenotazione via internet, agli sportelli legalizzazioni e assistenza consolare chi primo arriva ha la precedenza, a parte qualche connazionale che riesce a “colarsi” e passare davanti facendo il finto tonto. Una ragazza con cui ho parlato era in coda dalle 5 del mattino!
So bene che nei forum di Cuba ed in genere fra i frequentatori di questa Isola la reputazione del personale della nostra ambasciata non è altissimo. Io stesso, arrivato da poco a Cuba avevo, per ignoranza, parecchi pregiudizi che in questi anni vuoi per motivi di lavoro che personali ho completamente abbandonato.
il personale dell’ambasciata Italiana all’Avana si fa un discreto mazzo. La nostra è sicuramente una delle 5 ambasciate più prese d’assalto, direi la terza dopo la Spagnola assediata dai tanti cubani con avi iberici che sollecitano la cittadinanza e quella Usa, che propriamente Ambasciata non è. Ma le altre hanno sicuramente più mezzi e personale.
La questine personale e mezzi è scottante, da quanto so diversi funzionari che hanno terminato il loro incarico a Cuba non sono stati ancora sostituiti per problemi vari di competenza di Roma, quindi l’organico già ridotto è ancora inferiore, nonostante ciò riesce a dare un servizio efficiente, bisogna però armarsi di santa pazienza.
Credo sia chiaro, tra l’altro è stato già anticipato in alcuni commenti. Ma dal primo di maggio tutti i turisti,e uomini d’affari e visitatori di Cuba nonchè i cubani residenti all’estero (dotati quindi di P.R.E.) per entrare a Cuba dovranno avere un’assicurazione medico sanitaria riconosciuta dal governo cubano (Europe Assistance e quali altre ?!?) in assenza della quale saranno obbligati a stipularne una, immagino con Asitur in aeroporto, a costi non ancora quantificati.
La norma si applica anche agli stranieri con Permesso di Residenza Temporale (come me).
Sono esentati diplomatici e rappresentanti di organizzazioni internazionali accreditate a Cuba.
La norma può far discutere ma ha una sua logica ineccepibile. Como tutti sanno, la sanità è gratuita per i cubani quanto carissima per i turisti o gli stranieri che si trovano ad avere problemi medici in Cuba. Obbligati ad essere assuistiti solo alle Cliniche Internazionali del Turista devono pagare cifre ingenti anche per prestazioni non troppo complicate. Finchè non si paga non si può abbandonare il Paese. Meglio quindi avere una polizza che ti metta al riparo da sgradite sorprese. Qui sotto la risoluzione tratta dalla Gazzetta Ufficiale cubana.
ISSN 1682-7511
DE LA REPUBLICA DE CUBA
MINISTERIO DE JUSTICIA
EXTRAORDINARIA LA HABANA, VIERNES 26 DE FEBRERO DE 2010 AÑO CVIII
Sitio Web: http://www.gacetaoficial.cu/
Número 11 – Distribución gratuita en soporte digital Página 85
Gaceta Oficial No. 011 Extraordinaria de 26 de febrero de 2010
CONSEJO DE MINISTROS
______
El Secretario del Consejo de Ministros
CERTIFICA
Que el Comité Ejecutivo del Consejo de Ministros, haciendo uso de las facultades que le otorga el Artículo 97 de la Constitución de la República adoptó, con fecha 16 de febrero de 2010, el siguiente
ACUERDO
PRIMERO: Exigir de forma obligatoria a todos los viajeros, extranjeros y cubanos residentes en el exterior, para el ingreso al país, que cuenten con una póliza de seguro de viaje, con cobertura de gastos médicos, expedida por entidades aseguradoras reconocidas en Cuba.
En los puntos de entrada al país se asegurará la venta de estas pólizas, por entidades aseguradoras cubanas.
SEGUNDO: Exigir a los extranjeros con residencia temporal en Cuba, que cuenten con una póliza de seguro médico durante su estancia en el país, expedida por una entidad aseguradora cubana o extranjera, siempre que sea reconocida en Cuba.
TERCERO: Excluir de la aplicación de la disposición anterior al personal diplomático y a los representantes de las organizaciones internacionales, acreditados en Cuba.
CUARTO: Encargar a la Ministra de Finanzas y Precios la aprobación de las formas de cobro de los servicios médicos y el valor de las pólizas de seguro a contratar con entidades aseguradoras cubanas, aplicables a viajeros, tanto extranjeros como cubanos residentes en el exterior y a extranjeros residentes temporales.
QUINTO: Los ministros de Salud Pública y del Turismo, quedan facultados, en lo que a cada uno compete, para dictar las normas relativas al reordenamiento de la atención médica a viajeros, tanto extranjeros como cubanos residentes en el exterior y a extranjeros residentes temporales.
SEXTO: El presente Acuerdo comienza a regir a partir de 1ro. de mayo de 2010.
Y para remitir copia a los miembros del Comité Ejecutivo del Consejo de Ministros, y a cuantos otros sea pertinente, se expide la presente certificación en el Palacio de la Revolución, a los 16 días del mes de febrero de 2010.
Oggi pomeriggio si è disputata la partita finale dei Play Off cubani della pelota fra Industriales e Sancti Spiritus. A sorpresa si sono qualificati gli avaneri, come avevo immaginato dalle ripetute urla provenienti dalal strada a sottolineare ogni punto fatto (a pochi minuti dalla fine erano 8 a 3).
Gli scontri fra queste due squadre erano passati alla cronaca cubana per un litigio a colpi di mazza da baseball fra alcuni giocatori, prontamente puniti e squalificati dalle autorità.
Cosa c’entra tutto questo col Parque Central? Il fatto che proprio qui, ad ogni ora del giorno, si riuniscono drappelli di appassionati della Pelota che passano ore a discutere, anche animatamente, di questo sport.
Il mare si è ritirato lasciando molte case umide e una notevole scia di detriti che gruppi di solerti spazzini stavano rimuovendo già dal primo mattino. Continuiamo ad avere un’escursione termica desertica, si va dai 15 agli oltre 30 °. La mattinata era grigia ma ora ampie fette di azzurro si contendono il predominio del cielo avanero con le nuvole.
Oggi il litorale avanero fa concorrenza a Venezia. Il fortissimo vento proveniente dal mare sta favorendo la penetrazione dell’acqua che sommerge Malecon e zone limitrofe.
Il tempo incerto quanto variabile di questi giorni regala spesso tramonti spettacolari.
C’è un’escursione termica notevole in questi giorni, all’Avana la minima va dai 12 ai 18 gradi, ma appena spunta il sole si arriva subito a 30°. C’è vento, ed oggi alle 12:30 abbiamo avuto un forte temporale. Non so se riuscirò a portare mamma che si godrà il nipotino fino a lunedì e famiglia a Varadero o a Cayo Santa Maria, con questo tempo non ne val tanto la pena. Mi spiace essere molto poco presente, ma son giornate un po’ così.